08.3475 · Postulato · 2008-09-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di commissionare a un istituto indipendente dall'industria nucleare e dal PSI uno studio scientifico sugli effetti che le radiazioni nucleari a bassa intensità hanno sulle persone, gli animali e le piante presenti nell'ambiente circostante le centrali nucleari svizzere.
Begründung
Le torri di raffreddamento delle centrali nucleari emettono radiazioni a bassa intensità che penetrano nella biosfera giungendo fin nella catena alimentare. Questo processo interessa ad esempio il trizio radioattivo, il quale raggiunge le piante e l'essere umano tramite l'acqua, si lega con il liquido cellulare e, attraverso il metabolismo, prosegue facendosi strada in diverse molecole organiche. La radioattività raggiunge anche le radici delle piante o si deposita sulle foglie. Le piante accumulano la radioattività e la immettono nella catena alimentare.
Dopo la catastrofe di Cernobyl, nell'ambiente attorno al luogo dell'incidente sono state condotte ricerche anche sulle radiazioni a bassa intensità. Gli studi del professor Pierre Flor-Henry dimostrano che proprio tali radiazioni possono provocare molte malattie.
Per valutare la pericolosità di una centrale nucleare è importante anche conoscere il "cocktail" di nuclidi radioattivi che essa immette nell'ambiente e quanto questo cocktail può potenzialmente nuocere alla salute. Dato che finora in Svizzera non sono stati eseguiti simili studi, è necessario avviare senza indugi le ricerche relative alle radiazioni a bassa intensità.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel quadro dei suoi compiti di sorveglianza della radioattività nell'ambiente, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) già misura le immissioni di piccole dosi provenienti dalle centrali nucleari, in particolare la radioattività presente nell'acqua, nelle piante, nelle derrate alimentari e nell'essere umano.
Nel settembre 2008 l'UFSP e la Lega svizzera contro il cancro hanno commissionato uno studio volto a stabilire se i bambini che vivono o sono cresciuti nelle vicinanze di una centrale nucleare svizzera corrono un rischio maggiore di contrarre una malattia tumorale, in particolare la leucemia. Data l'ampiezza dello studio, i risultati saranno disponibili soltanto nel 2011.
La Svizzera ha pure collaborato a uno studio internazionale sul rischio di cancro in caso di esposizione prolungata a dosi e intensità basse, tipica delle professioni dell'industria nucleare. I risultati di questo studio, il più ampio mai condotto a livello mondiale nel campo della radioepidemiolologia, sono stati pubblicati nel 2005 e hanno mostrato che non è possibile fare affermazioni sicure sui rischi legati a piccole dosi. Per esaminare le conseguenze delle radiazioni a bassa intensità sono necessari studi supplementari.
Il Consiglio federale è disposto, nei limiti delle sue possibilità e dei crediti già iscritti nel preventivo e nel piano finanziario, a sostenere altri studi sulle conseguenze che le piccole dosi hanno sull'essere umano, sugli animali e sulle piante. Inoltre segue con grande interesse le ricerche svolte in questo campo a livello internazionale.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.