08.3477 · Interpellanza · 2008-09-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Le apparecchiature in dotazione all'Istituto Paul Scherrer (IPS) comprendono un forno al plasma, con il quale vengono bruciati rifiuti leggermente radioattivi liquidi e solidi. In questo modo si ottiene una riduzione del volume delle scorie radioattive. Nel 2000 è entrato in servizio un nuovo forno al plasma, costato 100 milioni di franchi, il quale però non ha funzionato correttamente per anni. Sorgono le seguenti domande, cui prego il Consiglio federale di rispondere:
1. Come è stato smaltito il vecchio forno al plasma messo fuori servizio? A spese di chi è stato effettuato lo smaltimento? A quale prezzo?
2. È vero che il nuovo forno non ha funzionato correttamente per almeno cinque anni? Se è vero: quali erano i problemi? Sono ora risolti oppure il forno continua a non funzionare correttamente?
3. Il forno al plasma dell'IPS non è in grado di bruciare e di trattenere il carbonio radioattivo C14. È vero che il forno viene utilizzato solamente nel semestre invernale perché in quel periodo le piante assorbono poco o nulla dall'ambiente circostante e quindi anche poco o nulla di ciò che il forno al plasma diffonde nell'ambiente?
4. Il Consiglio federale è disposto ad affidare a un'istituzione indipendente dall'IPS e dal settore nucleare l'incarico di verificare, mediante indagini sul campo, se nei dintorni del forno al plasma si riscontrano danni a persone, animali o piante, riconducibili alle emissioni di tale forno?
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 1973/74, l'Istituto federale di ricerche sui reattori, oggi Istituto Paul Scherrer (IPS), aveva costruito e messo in servizio un impianto di combustione sperimentale per scorie radioattive. Si trattava di un impianto di combustione convenzionale, dotato di filtri e dispositivi di controllo speciali (non si trattava di un forno al plasma). L'impianto è stato messo fuori servizio nel novembre 2002, dopo oltre 25 anni di funzionamento.
La società Zwischenlager Würenlingen AG (Zwilag), fondata dagli esercenti delle centrali nucleari, gestisce nel sito di Würenlingen, sulla base delle necessarie autorizzazioni prescritte dal diritto in materia, il deposito intermedio centrale, il quale comprende anche un impianto di combustione e di fusione (forno al plasma).
1. L'IPS, in quanto proprietario e gestore dell'impianto di combustione sperimentale ha presentato alle autorità di vigilanza, nel 2006, uno studio per la riconversione dell'edificio. Dopo una serie di accertamenti, intende ora disattivare l'impianto ai sensi dell'articolo 26 segg. della legge sull'energia nucleare (LENu). Conformemente all'articolo 27 capoverso 2 lettera f LENu, il finanziamento deve essere assicurato dall'esercente. I costi presunti vengono determinati nell'ambito del progetto di disattivazione di cui all'articolo 27 LENu. Alla fine degli anni Novanta, vi sono stati dei colloqui con gli esercenti delle centrali nucleari per definire le modalità di finanziamento dei costi di disattivazione. È previsto che tali costi siano suddivisi fra gli esercenti e la Confederazione secondo quote proporzionali alle quantità di scorie trattate tra il 1974 e il 2002 (circa 90 per cento esercenti, circa 10 per cento Confederazione). I dettagli saranno definiti in un contratto fra l'IPS e i gestori delle centrali nucleari.
2. Il 25 marzo 2005, la DSN ha dato il nulla osta a un primo esercizio di prova del forno al plasma della Zwilag con scorie a bassa attività. Da allora, l'impianto è oggetto di un processo di messa in esercizio graduale. Le prime campagne di esercizi di prova, ciascuna con una durata prevista di alcune settimane, sono state interrotte anticipatamente per problemi tecnici. Questi problemi erano di carattere operativo e non hanno avuto conseguenze sull'ambiente e sulla popolazione. Dalla campagna dell'autunno 2006, l'impianto al plasma funziona in modo soddisfacente. Prima che la DSN possa rilasciare il nulla osta per l'esercizio permanente, devono ancora essere soddisfatte alcune condizioni, in particolare devono essere valutati i risultati delle analisi dei campioni di prodotti e deve essere fornita la prova che anche i metalli contaminati con elementi radioattivi possono essere fusi secondo le specifiche.
3. La licenza d'esercizio per il forno al plasma della Zwilag stabilisce che le scorie che, secondo la dichiarazione di consegna, contengono trizio o C14, possono di regola essere trattate solamente nel periodo compreso fra il 1° novembre e il 31 marzo. Al massimo il 10 per cento del limite annuo di consegna stabilito dalle autorità per il trizio e il C14 può essere consegnato fra il 1° aprile e il 31 ottobre. Questa regola è stata adottata in ossequio al principio dell'ottimizzazione di cui agli articoli 6 e 7 capoverso 3 dell'ordinanza sulla radioprotezione.
4. La sorveglianza dell'ambiente e delle derrate alimentari è disciplinata nell'ordinanza sulla radioprotezione (ORaP). Secondo l'articolo 105 ORaP, il programma di prelievo di campioni e di misurazioni è allestito dall'UFSP in collaborazione con la DSN, la SUVA la CENAL ed i cantoni. La realizzazione del programma di prelievo spetta ai laboratori della Confederazione, ma si può anche ricorrere all'aiuto di terzi. Le misurazioni del carbonio radioattivo C14 nei dintorni dell'impianto nucleare sono effettuate dall'Istituto di fisica dell'università di Berna e dall'IPS. I risultati sono analizzati nei rapporti annuali "Umweltradioaktivität und Strahlendosen in der Schweiz" e pubblicati dall'UFSP conformemente all'articolo 106 ORaP. Poiché il programma di prelievo di campioni e di misurazioni viene verificato annualmente e, se necessario, adeguato, non occorrono ulteriori lavori di ricerca.
Risposta del Consiglio federale.