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08.3527 · Mozione · 2008-09-25

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Si incarica il Consiglio federale di sospendere a tempo indeterminato l'introduzione di supplementi volti ad incentivare le energie alternative (art. 15b della legge sull'energia).

Begründung

Il 1° gennaio 2009 entrerà in vigore la nuova legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl) che, come si è recentemente appreso, farà aumentare le tariffe dell'energia elettrica di almeno il 10-20 per cento. L'incremento è da ricondurre alle tasse introdotte nella legge e alla creazione di nuove fattispecie di sovvenzione. La LAEl prevede ad esempio una tassa incitativa di al massimo 0,6 centesemi per chilowatthora per la rimunerazione dell'immissione in rete delle energie alternative. È inoltre stata creata una società nazionale di rete, pure essa autorizzata a riscuotere tasse supplementari (attualmente pari a 0,9 centesemi per chilowattora). Sono invece state respinte le misure atte a ridurre le tariffe, quali ad esempio il raggruppamento di clienti piccoli che, al pari di quelli grossi, potrebbero beneficiare di condizioni più favorevoli. Gli aumenti tariffari sono tuttavia da ascrivere anche alla carente produzione di elettricità; sono dunque espressione di una strategia motivata unicamente da considerazioni ideologiche, volta a rinunciare a vettori energetici forti ed economici quali la forza idrica e l'energia nucleare, e a privilegiare fonti energetiche molto più costose, e deboli sotto il profilo della produzione, quali l'energia eolica e solare.

In un momento in cui il collasso dei sistemi finanziari mondiali è alle porte, e crescono gli indizi per una nuova fase di recessione, è imprescindibile che lo Stato si adoperi a favore del rafforzamento della piazza economica svizzera. Rinunciando ai supplementi pari al massimo a 0,6 centesemi per chilowattora si potrebbe sgravare il consumatore da un ulteriore balzello. Contemporaneamente, rinunciando ad incentivare in modo unilaterale fonti energetiche deboli e costose quali l'energia eolica e solare, si eviterebbe il rischio di creare un pregiudizio inaccettabile nell'ottica del diritto della concorrenza. La futura politica energetica deve orientarsi alle esigenze dell'economia e della società: lo sfruttamento di fonti energetiche economiche, ecologiche e abbondanti costituisce il fondamento di un'economia forte e sana. Occorre pertanto evitare l'adozione di provvedimenti unilaterali che distorcono il mercato, impedendo addirittura la concorrenza, e gravano in modo eccessivo sulla popolazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica prodotta a partire da fonti rinnovabili (RIC) è stata decisa dal Parlamento nel quadro di una modifica della legge sull'energia, e concretizzata nel marzo 2008 nell'ordinanza sull'energia. Dal 1° maggio 2008 si applica inoltre la procedura di notifica per i beneficiari della RIC. Attualmente sono in corso i preparativi per la sua attuazione a partire dal 1° gennaio 2009. Il Consiglio federale altro non fa che attuare il mandato del Parlamento; per questo motivo non può sospendere il supplemento, previsto a partire dal 2009, di 0,45 centesemi per chilowattora sul consumo di energia elettrica. Solo il Parlamento sarebbe legittimato a compiere questo passo. La questione rimarrebbe comunque molto delicata, non fosse altro che per la ragione seguente: confidando nel fatto che questo strumento incitativo verrà introdotto all'inizio del 2009 e sarà applicato a tutti gli impianti messi in esercizio il 1° gennaio 2009, numerosi progettisti hanno effettuato ingenti investimenti.

Il supplemento di 0,45 centesemi per chilowattora influisce tuttavia in misura limitata sugli aumenti tariffari annunciati: una famiglia media, ad esempio, consumando 4500 chilowattora di elettricità all'anno, per la RIC pagherebbe circa 20 franchi. Ciò corrisponde a un onere supplementare mensile inferiore ai 2 franchi. Il Parlamento ha ritenuto che questi costi supplementari siano sostenibili.

La RIC non costituisce affatto un fattore di concorrenza per l'energia idroelettrica o nucleare. Con la RIC viene infatti incentivata anche l'energia elettrica prodotta con la forza idrica (fino a 10 MW). Unitamente all'energia eolica, fotovoltaica, alla geotermia, alla biomassa e ai rifiuti da biomassa si crea così un notevole potenziale, sinora poco sfruttato, la cui utilizzazione contribuirebbe a un approvvigionamento più sicuro; e ciò non solo perché in tal modo le importazioni di energia dall'estero saranno minori, ma anche perché l'approvvigionamento elettrico del Paese risulterà diversificato. In futuro i costi di produzione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili potranno sì diminuire grazie ai progressi tecnologici e alla costante evoluzione del mercato, ma soltanto a condizione di continuare ad incentivare le energie rinnovabili. Infine, affinché le imprese svizzere possano mantenere e rafforzare la loro forte posizione sui mercati internazionali, è necessario anche un mercato indigeno.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.