Salvaguardia del patrimonio culturale e dei monumenti storici. Mezzi finanziari della Confederazione e accordi programmatici
08.3547 · Interpellanza · 2008-09-30
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Si chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Tenuto conto delle difficoltà emerse nei cantoni e in ossequio a questo compito congiunto, è disposto a prevedere un aumento dei sussidi per la salvaguardia del patrimonio culturale e dei monumenti storici nel periodo programmatico 2012-2015?
2. Nonostante la stipulazione di accordi programmatici e la moratoria disposta, in caso di eventi (naturali) imprevisti con danni a oggetti meritevoli di protezione è disposto ad accettare nuove richieste dei cantoni e a trattarle in base ai criteri abituali?
Begründung
Nella sua risposta a diversi interventi parlamentari (07.3673 Ip. Widmer, 07.3546 Mo. de Buman, 06.3480 Ip. Fluri), il Consiglio federale ha confermato la massiccia riduzione dei crediti federali in favore della salvaguardia del patrimonio culturale e dei monumenti storici, che da 40 milioni di franchi nel 2001 sono passati a circa 16 milioni di franchi nel 2008. Questi tagli sono ascrivibili a una diversa destinazione dei mezzi, all'introduzione della NPC e alle misure di risparmio. Mentre i cantoni devono, per logica stessa della NPC, compensare la riduzione connessa alla NPC, ciò non è sempre possibile per i tagli dovuti agli altri motivi. Inoltre per il periodo 2008-2011 l'Ufficio federale della cultura ha disposto una moratoria generale per le nuove richieste, anche se, conformemente alla NPC e alla legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio, la salvaguardia del patrimonio culturale e dei monumenti storici resta a tutti gli effetti un compito congiunto di Confederazione e cantoni. Date le circostanze, la Svizzera rischia di perdere importanti beni e monumenti del suo patrimonio culturale e storico.
Gli accordi programmatici tra Confederazione e cantoni costituiscono inoltre un problema, poiché in caso di eventi (naturali) imprevisti sarebbero insufficientemente flessibili per evitare in tempo utile danni a oggetti meritevoli di protezione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nella risposta del 7 dicembre 2007 all'interpellanza 07.3673 Widmer, "Sgretolamento della protezione dei monumenti storici", il Consiglio federale ha illustrato in modo dettagliato l'evoluzione dei crediti d'impegno e di pagamento per la salvaguardia del patrimonio culturale e dei monumenti storici. In particolare ha sottolineato che la riduzione dei crediti degli ultimi anni è da ricondurre anche al programma di sgravio 2003 deciso dal Parlamento e alla soppressione dei supplementi di capacità finanziaria nel quadro della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC). Il nuovo sistema di sussidiamento (accordi programmatici), introdotto nel 2008 nell'ambito della NPC, non ha causato, ad eccezione della soppressione dei supplementi di capacità finanziaria, alcuna riduzione dei flussi finanziari, rafforzando piuttosto la responsabilità dei cantoni in questo ambito. La somma dei supplementi di capacità finanziaria soppressi, pari a 5 milioni di franchi all'anno, confluisce nella perequazione delle risorse e continua a essere a disposizione dei cantoni. Spetta a questi ultimi decidere se utilizzare questi mezzi per la salvaguardia del patrimonio culturale e dei monumenti storici. La Confederazione continua a considerare la salvaguardia del patrimonio culturale e dei monumenti storici un compito congiunto.
Conformemente all'attuale pianificazione finanziaria, per gli anni 2008-2011 la Confederazione dispone complessivamente di 89,6 milioni di franchi per la salvaguardia del patrimonio culturale e dei monumenti storici, di cui 34 milioni vengono utilizzati per far fronte agli impegni assunti dalla Confederazione prima del 2008 (in virtù del diritto anteriore) con l'obiettivo di saldarli entro la fine del 2011. Circa 20 milioni di franchi sono inoltre utilizzati per finanziare i sussidi della Confederazione ai sensi degli articoli 14 (sussidi alle associazioni) e 14a (sussidi per la ricerca, la formazione e le relazioni pubbliche) della legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN). Per nuove misure volte a conservare oggetti meritevoli di protezione sono quindi disponibili per il periodo 2008-2011, conformemente alla pianificazione finanziaria, complessivamente 35,6 milioni di franchi. Non si può quindi parlare di una moratoria per nuove misure nel periodo 2008-2011.
Dopo aver ottemperato pienamente agli obblighi del periodo 2008-2011 in virtù del diritto anteriore, nel periodo programmatico 2012-2015 la Confederazione avrà nuovamente a disposizione più mezzi per nuovi progetti, anche se i crediti annui rimarranno al livello attuale. La situazione finanziaria per quanto concerne la salvaguardia del patrimonio culturale e dei monumenti storici dovrebbe quindi migliorare. Tuttavia, in base alle condizioni quadro finanziarie e agli obiettivi della Confederazione, il Consiglio federale valuta criticamente un aumento dei crediti. Nel quadro della verifica dei compiti della Confederazione, il Consiglio federale ha deciso per l'ambito culturale un obiettivo di crescita nominale dell'1,5 per cento entro la fine del 2015. Per raggiungere questo obiettivo, un aumento dei crediti per la salvaguardia del patrimonio culturale e dei monumenti storici è possibile soltanto se i mezzi supplementari sono compensati.
2. Dei crediti disponibili per gli anni 2008-2011 l'Ufficio federale della cultura ha riservato circa 3,6 milioni di franchi a aiuti finanziari in singoli casi, quindi anche per misure urgenti ai sensi dell'articolo 4a capoverso 1 lettera a dell'ordinanza del 16 gennaio 1991 sulla protezione della natura e del paesaggio (OPN). Questo importo non è oggetto degli accordi programmatici e può essere utilizzato per aiuti finanziari in caso di eventi imprevisti.
Risposta del Consiglio federale.