Lexipedia

08.3550 · Mozione · 2008-09-30

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure volte alla proibizione dell'impiego di coloranti alimentari azoici che potrebbero provocare effetti allergenici e iperattività nei bambini.

Begründung

Nel 2007, lo studio "Food additives and hyperactive behaviour in 3-year-old and 8/9-year-old children in the community: a randomised, double-blinded, placebo-controlled trial" (McCann et al., Lancet 2007; 370: 1560-7) ha stabilito chiaramente che il consumo di determinati coloranti alimentari artificiali può provocare comportamenti iperattivi nei bambini. Tali sostanze sono la Tartrazina (E 102), il Giallo di chinolina (E 104), il Giallo arancio S (E 110), l'Azorubina (E 122), il Ponceau 4R (E 124) e il Rosso allura (E 129). Questi coloranti sono spesso aggiunti alle bevande, alle caramelle e a numerosissimi alimenti già preparati.

Dalla sua pubblicazione, lo studio non ha subito contestazioni e l'8 luglio 2008 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione legislativa la quale prevede che la caratterizzazione delle derrate alimentari contenenti tali sostanze rechi, accanto al nome o al numero del o dei coloranti presenti nell'alimento, la scritta ben leggibile "può influire negativamente sull'attività e l'attenzione dei bambini".

D'altronde, alcuni di questi coloranti sono già stati proibiti nei Paesi scandinavi e negli Stati Uniti. Anche in Svizzera è importante introdurre delle disposizioni per proteggere i consumatori. In effetti, l'iperattività dei bambini non è un'affezione banale: momenti di assenza, cambiamenti di umore, problemi di concentrazione e impulsività svantaggiano i bambini, scoraggiano i genitori e gli insegnanti e portano spesso a fallimenti scolastici e professionali. Certamente, il divieto di consumare questi coloranti non risolverà tutti i casi di iperattività, ma proteggerà perlomeno numerosi bambini.

Chiedo pertanto che l'ordinanza sugli additivi ammessi nelle derrate alimentari sia modificata conformemente a quanto previsto nel suo articolo 6, di modo che:

1. si proibisca, il più presto possibile, l'impiego di tali coloranti e di pigmenti di alluminio preparati con questi coloranti;

2. sia prescritto, se del caso mediante una disposizione intermedia, che le derrate alimentari contenenti tali coloranti o pigmenti di alluminio preparati con questi coloranti rechino il nome del o dei coloranti ivi contenuti, nonché la scritta "può influire negativamente sull'attività e l'attenzione dei bambini". In analogia con i pacchetti di sigarette, tale avvertenza dovrà coprire una superficie pari ad almeno il 35 per cento del lato principale del pacchetto, essere inquadrata ed essere scritta in tedesco, francese e italiano.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le autorità federali sono a conoscenza dello studio di McCann et al. (2007) che ha rilevato la relazione esistente tra i coloranti Tartrazina (E 102), Giallo di chinolina (E 104), Giallo arancio S (E 110), Ponceau 4R (E 124), Rosso allura AC (E 129), Azorubina (E 122) con l'iperattività nei bambini. A livello europeo, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha messo in dubbio lo studio, dopo averlo analizzato scientificamente.

Benché non si sia potuta dimostrare l'evidenza scientifica di un legame tra le suddette sostanze e l'iperattività, il Parlamento europeo nel luglio 2008 si è pronunciato per una migliore etichettatura dei coloranti alimentari. Qualora il Consiglio UE dovesse approvare la raccomandazione del Parlamento, le derrate alimentari contenenti i coloranti in questione dovranno recare l'avvertenza "può avere effetti nocivi sull'attività e la concentrazione dei bambini".

Il Consiglio federale intende tutelare i consumatori dai coloranti che possono mettere in pericolo la salute. Ma visto che la pericolosità di tali sostanze non è ancora dimostrata, ritiene che attualmente non sia oggettivamente giustificato sancirne un divieto o prevedere un'avvertenza analoga a quelle che figurano sui pacchetti di sigarette. Se i consumatori intendono rinunciare a prodotti contenenti questi coloranti, possono consultare la dichiarazione obbligatoria degli ingredienti per verificare se le sostanze sospette vi figurano. Se l'UE dovesse effettivamente introdurre l'avvertenza menzionata, il Consiglio federale sarebbe disposto ad esaminare le possibilità per trasporre questo requisito nella legislazione svizzera.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.