08.3552 · Mozione · 2008-09-30
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La Confederazione è invitata a elaborare, insieme ai cantoni, una strategia che stabilisca come garantire maggiormente le pari opportunità nell'educazione.
Begründung
In campo educativo non tutti hanno le stesse opportunità. Questo è un problema serio e una grande sfida per il futuro. Sia i dati dello studio PISA che quelli di altre indagini mostrano che il sistema educativo svizzero non è in grado di correggere i divari di opportunità connessi all'origine e al sesso, anzi li approfondisce ulteriormente. Anche l'economista dell'educazione Stefan Wolter ha evidenziato queste disparità, sia in un ampio rapporto sull'educazione stilato per la Confederazione sia nel suo studio sulle pari opportunità nel sistema educativo svizzero, e raccomanda di elaborare una strategia nazionale sulle pari opportunità, che finora manca. Lo studio PISA ha mostrato che i sistemi educativi in grado di garantire a tutti le stesse opportunità sono anche efficienti, mentre le prestazioni dei sistemi iniqui sono insoddisfacenti.
Il Consiglio federale dovrebbe pertanto elaborare una strategia che stabilisca in che modo e con quali misure migliorare le pari opportunità nell'educazione. In particolare occorre distinguere quattro gruppi di persone in condizioni sfavorevoli da considerare sia separatamente sia cumulativamente (discriminazione multipla). La strategia dovrebbe porre al centro dell'attenzione, in primo luogo, le disparità nell'educazione derivanti dalla precarietà economica e dal basso livello formativo dell'ambiente sociale di provenienza, secondariamente le disparità connesse al sesso, in terzo luogo le condizioni svantaggiose dei bambini e dei giovani originari di famiglie migranti, infine quelle dei bambini disabili. Inoltre dovrebbe considerare l'incidenza della forza economica del luogo di domicilio sul percorso formativo e il numero di giovani che rinunciano a una formazione specifica o generale perché i genitori non dispongono di risorse finanziarie sufficienti (in proposito è disponibile uno studio condotto in Austria, ma in Svizzera il tema non è mai stato indagato).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole della problematica delle disuguaglianze nel sistema educativo svizzero. I divari nelle opportunità non solo condizionano i percorsi formativi dei singoli individui, ma possono incidere anche negativamente sull'efficienza del sistema educativo nel suo insieme e sulla società.
La nozione di pari opportunità è oggetto di un animato dibattito. Molte discussioni suscita anche la questione delle misure da adottare per affrontare e risolvere il problema degli svantaggi nel campo dell'educazione riconducibili, ad esempio, alla condizione socioeconomica, al sesso, a un deficit di competenze linguistiche, a differenze culturali o a una disabilità fisica o psichica. La questione è complessa. Le proposte su come affrontare i fattori penalizzanti sono molteplici e anche controverse.
Per definire una strategia volta a migliorare le pari opportunità nel campo dell'educazione è necessario in via preliminare chiarire con precisione che cosa vada considerato come giusto in ambito educativo. È necessario basarsi su fatti comprovati e su strumenti analitici appropriati. Ma, come rilevato per la prima volta nel rapporto pilota sull'educazione in Svizzera del 2006, in quest'ambito vi sono parecchie lacune. Il prossimo rapporto sull'educazione, previsto nel 2010, porrà proprio al centro dell'attenzione la soluzione di queste questioni. Il documento fornirà basi decisamente più solide per esaminare quanto richiesto nella mozione e definire le eventuali misure del caso. Tanto più che a quel momento saranno disponibili anche i risultati del programma nazionale di ricerca PNR 51 su integrazione e esclusione.
Alla luce di queste considerazioni il Consiglio federale propone di respingere la mozione. Se la Camera prioritaria accoglierà la mozione, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di trasformarla in un mandato d'esame.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.