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08.3554 · Mozione · 2008-09-30

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie per mettere a disposizione delle stazioni radiofoniche private il 50 per cento delle frequenze OUC efficaci disponibili.

Begründung

L'articolo 93 capoverso 2 della Costituzione federale statuisce che la radio e la televisione devono considerare "le particolarità del Paese" e "i bisogni dei cantoni", così da rappresentare adeguatamente la "pluralità delle opinioni". L'articolo 54 LRTV recepisce questo mandato e incarica la Commissione federale delle comunicazioni di garantire che "siano disponibili sufficienti capacità di frequenze per adempiere il mandato di prestazioni costituzionale".

Il fatto che il Consiglio federale e l'amministrazione, riferendosi all'articolo 24 LRTV, interpretino tale mandato unicamente a favore delle reti SSR non convince, e non rispetta minimamente i molteplici bisogni della popolazione. Non è chiara la ragione per cui il 70,2 per cento delle frequenze OUC vengano attribuite alla SSR e solo il 29, 8 per cento alle stazioni radiofoniche private.

La situazione attuale risulta ancora più incomprensibile se si pensa che il mandato di prestazioni di diritto pubblico non giustifica di per sé il numero elevato di frequenze OUC efficaci occupate dall'emittente pubblica. Singoli programmi seguiti da una parte esigua della popolazione potrebbero essere offerti in DAB+ o via Internet Protocol (si pensi a DRS 4) e le frequenze così liberatesi potrebbero essere messe a disposizione delle emittenti private.

In un simile contesto e in considerazione del fatto che secondo i dati forniti dalla stessa SSR la fornitura di programmi in tecnica DAB è in continuo aumento, sembra ragionevole assegnare la metà delle frequenze OUC efficaci alle emittenti private e sollecitare nel contempo la SSR a riflettere sul bisogno effettivo di alcune sue reti tematiche.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La legge sulla radiotelevisione (LRTV) affida alla SRG SSR il compito di provvedere al servizio editoriale di base a livello nazionale e di regione linguistica. Dopo un'ampia indagine conoscitiva, il Consiglio federale fissa nella concessione il numero dei programmi che, nel rispetto di tale mandato, la SRG SSR deve produrre e diffondere su frequenze OUC. Attualmente si contano dodici programmi radiofonici, dei quali il programma della prima rete di lingua tedesca viene ulteriormente frammentato, in alcuni momenti della giornata, per la diffusione a livello regionale (notiziari regionali). Infine, la legge prevede che i programmi delle prime reti radiofoniche di ciascuna regione linguistica vengano diffusi su tutto il territorio nazionale (scambio linguistico).

A livello locale la LRTV affida il servizio pubblico in prima linea alle radio private. Il Consiglio federale definisce il numero e i confini delle zone di copertura alle quali viene attribuita una concessione con mandato di prestazioni per mezzo di una pubblica gara. La composizione del panorama radiofonico locale e regionale non è una questione puramente tecnica, bensì il risultato di un processo complesso che mira ad adempiere nel miglior modo possibile il mandato di prestazioni costituzionale.

Simili condizioni, sancite dalla legge, determinano inevitabilmente che la maggior parte delle frequenze siano attribuite alla SRG SSR per l'adempimento dei suoi obblighi di copertura. A così breve distanza dall'entrata in vigore del nuovo ordinamento sulla radiotelevisione, il Consiglio federale non ritiene necessario apportare alcuna modifica, ancor più perché le questioni sollevate nella presente mozione sono state già ampiamente discusse in Parlamento.

La presente mozione si scontra inoltre con difficoltà di natura tecnica. La frequenza non è un'unità esattamente misurabile e comparabile. L'efficacia delle singole posizioni delle frequenze è fortemente influenzata dalla potenza d'antenna, dal vincolo a una determinata ubicazione, dalla densità della copertura dello spettro e da altri fattori, per cui un sistema basato sul numero delle frequenze difficilmente produrrebbe buoni risultati.

Solo il ricorso a tecniche di trasmissione digitale permetterebbe di aumentare notevolmente la capacità di trasmissione e quindi l'offerta di programmi. L'introduzione delle radio digitali in tecnica DAB+ risponde a questa esigenza. All'interno della banda di frequenze OUC analogica sarebbe possibile liberare un numero maggiore di frequenze solo riducendo sensibilmente il mandato della SRG SSR, ad esempio rinunciando alla diffusione su OUC dei notiziari regionali all'interno della Svizzera tedesca, eliminando lo scambio linguistico oppure introducendo la diffusione esclusivamente digitale di singoli programmi di regione linguistica. Tuttavia, la SRG SSR sarà in grado di adempiere opportunamente il proprio mandato attraverso la tecnica DAB+ solo quando la digitalizzazione avrà raggiunto una penetrazione pari a quella della tecnologia OUC.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.