Lexipedia

08.3567 · Interpellanza · 2008-10-01

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale conferma che la fondazione Gottfried Keller ha subito un tracollo finanziario in seguito alla cattiva gestione?

2. Quali misure prende in considerazione per rianimare la fondazione Gottfried Keller, di fatto fallita?

Begründung

Un secolo e mezzo fa, più precisamente il 10 luglio 1858, nacque Lydia Escher, unica figlia del famoso Alfred Escher. Il suo matrimonio con il figlio del consigliere federale Friedrich Emil Welti finì tragicamente. L'idillio che la vide al fianco dell'artista Karl Stauffer fu di breve durata: Stauffer morì di una dose eccessiva di clorato e Lydia Welti-Escher aprì il rubinetto del gas il 12 dicembre 1891 nella sua casa di Champel presso Ginevra. Prima di morire, Welti-Escher destinò i milioni di franchi ereditati dal padre alla fondazione Gottfried Keller, che aveva istituito e il cui scopo consisteva nell'acquisizione di opere d'arte. In seguito, la fondazione passò alla Confederazione svizzera e di conseguenza nell'ambito di responsabilità del Consiglio federale.

La donazione possedeva allora un valore quantificabile oggi in circa 60 milioni di franchi. Se l'allocazione della donazione del 1890, come esplicitamente voluta dalla donatrice, fosse rimasta immutata nel tempo, oggi il capitale di fondazione ammonterebbe a oltre un miliardo di franchi. Questo consentirebbe di acquistare ogni anno opere d'arte per un valore di vari milioni di franchi senza attingere alla sostanza del capitale di fondazione. Il patrimonio della fondazione Gottfried Keller è però ridotto oggi a un misero fondo. La cattiva gestione della fondazione trova conferma in uno studio pubblicato dallo storico Joseph Jung. A prescindere da errori fondamentali nella strategia d'investimento e dalla carente professionalità dimostrata nel gestire il patrimonio da parte del Dipartimento federale delle finanze, Jung giunge alla conclusione che il governo nazionale ha agito con negligenza, ignorato le promesse e le garanzie fatte alla fondatrice, violato la buona fede e, in definitiva, perso parti consistenti del patrimonio.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Con lettera del 6 settembre 1890 la signora Lydia Escher offrì alla Confederazione una generosa donazione. Il 16 settembre 1890, il Consiglio federale dichiarò di accettare la donazione consistente in titoli (63,5 per cento azioni, 24,9 per cento obbligazioni e 11,6 per cento altri) e terreni il cui valore complessivo ammontava a 3,46 milioni di franchi alla fine del 1890. Dal 1890 la donazione è gestita quale fondo speciale della Confederazione e porta il nome di fondazione Gottfried Keller. Da allora il suo capitale è amministrato dal Dipartimento federale delle finanze (attualmente dalla Tesoreria federale dell'Amministrazione federale delle finanze). Secondo la volontà della donatrice, gli utili della donazione sono destinati all'acquisizione di importanti opere d'arte svizzera. L'obiettivo consiste nell'impedirne la dispersione all'estero e nel mantenerle fruibili alla collettività.

La collezione d'arte della fondazione comprende attualmente circa 8500 opere d'arte, di proprietà della Confederazione, e tra queste anche numerosi capolavori. Le opere della collezione sono depositate presso circa 120 musei svizzeri quali prestiti permanenti e costituiscono un elemento importante delle mostre permanenti. Il valore di mercato della collezione è quantificabile solo approssimativamente. Stando agli esperti, l'attuale valore di mercato oscilla tra 500 milioni e 1,5 miliardi di franchi. Alla fine del 2007, il patrimonio finanziario della fondazione investito alla Confederazione ammontava a 4,5 milioni di franchi.

Le accuse sollevate dall'autore dell'interpellanza rifacendosi allo storico Joseph Jung richiedono un approccio differenziato. Il Dipartimento federale delle finanze ridusse fino al 1903 al 3,8 per cento la quota di azioni originariamente alquanto elevata (63,5 per cento del totale dei titoli nel 1890), che conteneva in particolare una consistente partecipazione al Credito Svizzero, aumentando la quota di obbligazioni. Nel 1922 furono cedute anche le rimanenti azioni. A posteriori è difficile stabilire se questa strategia d'investimento sia stata eccessivamente conservatrice. I responsabili non potevano né prevedere la crisi economica mondiale del 1929 né l'ottimo sviluppo economico del XX° secolo. Dal raffronto tra il valore attuale della collezione d'arte menzionato precedentemente e il valore originale della donazione di 3,46 milioni di franchi risulta un incremento nominale annuo situabile tra il 4,3 e il 5,3 per cento (base: calcolo degli interessi composti). È pertinente invece la critica dell'autore dell'interpellanza in merito all'evoluzione del capitale di fondazione. In effetti il mantenimento a lungo termine del valore reale del capitale di fondazione avrebbe richiesto un aumento di capitale pari al rincaro. A posteriori risulta poco lungimirante l'aver destinato praticamente tutti gli utili annui del fondo speciale all'acquisto di opere d'arte. Inoltre, l'acquisto del convento di St. Georgen a Stein-am-Rhein da parte della fondazione, avvenuto nel 1926, ha rappresentato un grave onere finanziario che perdura fino ad oggi a causa degli elevati costi d'esercizio.

2. Con il capitale di fondazione di circa 4,5 milioni di franchi oggi disponibile è praticamente impossibile soddisfare la volontà della donatrice. Gli utili ordinari annui della fondazione ammontanti a circa 215 000 franchi (provento d'interessi sul capitale e entrate da canoni d'affitto) sono appena sufficienti per coprire le spese di personale (segreteria: 0,9 posti; convento di St. Georgen: 1,4 posti). Solo eccezionalmente la fondazione realizza ulteriori entrate. Considerata la situazione finanziaria, al momento le acquisizioni sono possibili solo sporadicamente e con mezzi molto limitati.

Per ritornare a adempiere in misura significativa il suo mandato, la fondazione deve poter disporre di un margine di manovra finanziario. L'Ufficio federale della cultura e l'Amministrazione federale delle finanze provvederanno a vagliare le possibilità di ampliare questo margine di manovra consultandosi anche con il nuovo presidente della fondazione, che entrerà in carica il 1° gennaio 2009. Al centro delle riflessioni figurano, per quanto riguarda le entrate, misure volte a rafforzare la base di capitale, nuove soluzioni di gestione patrimoniale e la verifica dei compiti amministrativi della fondazione. Il Consiglio federale deciderà sul da farsi entro la metà del 2009.

Risposta del Consiglio federale.

Fondazione Gottfried Keller | Lexipedia | Lexipedia