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08.3569 · Interpellanza · 2008-10-01

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale è anch'esso del parere che, a causa di metodi di bilanciamento ecologico ormai superati, nel settore edilizio svizzero vi è una distorsione della concorrenza tra i diversi materiali di costruzione?

2. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che tale distorsione della concorrenza danneggia, in primo luogo, l'industria metallurgica e, al suo interno, soprattutto il settore innovativo dell'industria dell'alluminio che conta attualmente 12 000 posti di lavoro?

3. Nel futuro, in linea con l'impegno del Consiglio federale mirante a eliminare le disparità tra le misure in vigore nel nostro Paese e le norme dell'UE e ai sensi di uno sviluppo sostenibile, non si dovrebbero applicare gli standard internazionali anche nel settore della valutazione ecologica (bilancio ecologico) dei materiali di costruzione?

Begründung

La valutazione dei componenti edili in alluminio è secondo i requisiti della norma ISO 14040 segg., lo standard riconosciuto a livello internazionale per le valutazioni ecologiche, è buona. Tuttavia, l'esame dei componenti edili in alluminio è ancora effettuata in Svizzera sulla base di descrizioni delle prestazioni ecologiche (eco-devis), un metodo ormai obsoleto, che non si fonda sulla norma internazionale ISO e dà una valutazione dell'alluminio nettamente peggiore (fino al 75 per cento). Ciò conduce a una selezione occulta basata su una metodologia erronea e su cifre inesatte a scapito di metalli perfettamente riciclabili, in particolare dell'alluminio.

L'associazione privata eco-devis, oggi eco-bau, negli anni 1990 aveva inoltrato all'allora UFAFP una domanda di valutazione dei componenti edili secondo criteri ecologici. L'Ufficio federale dell'energia aveva allora cofinanziato con 250 000 franchi un bilanciamento ecologico realizzato attraverso il metodo dell'eco-devis. Tale studio si fonda su presupposti non conformi alla norma, tra i quali un ciclo di vita incompleto, ed esclude completamente il riciclaggio al termine del ciclo di vita. Il fatto che questi dati costituiscano la base per la stesura dei capitolati di architetti e progettisti implica delle conseguenze molto negative per l'alluminio come elemento di costruzione, sebbene esso soddisfi i due criteri più importanti dei materiali edili: la durevolezza e la riciclabilità.

Già nel 2003, uno studio dell'EMPA è arrivato alla conclusione che il metodo dell'eco-devis non è conforme alle norme ISO.

Stellungnahme des Bundesrates

I bilanci ecologici sono dei preziosi strumenti per la valutazione del carico ambientale provocato da beni o servizi. Le istituzioni scientifiche e le autorità in Svizzera hanno elaborato dei dati di base e dei metodi per i bilanci ecologici applicati a livello mondiale. Non da ultimo, presso l'EMPA, il PFZ e il PFL sono attivi esperti che godono di fama internazionale.

La banca dati cofinanziata dalla Confederazione ecoinvent contiene i dati di base per i bilanci ecologici ed è periodicamente adattata allo stato attuale delle conoscenze in questo campo. Il rilevamento dei dati di base (inventario) è conforme alle norme ISO.

1./2. I dati del bilancio ecologico costituiscono una delle numerose basi per la selezione di un materiale da costruzione. Gli aspetti considerati in primo luogo sono le caratteristiche tecniche del materiale, i requisiti da soddisfare e il prezzo. Il programma eco-devis è stato sviluppato su ordine dell'associazione privata eco-bau al fine di rilevare gli aspetti ecologici e della tecnica energetica già al momento della fabbricazione e dell'utilizzazione di diversi componenti. Fornisce informazioni supplementari agli uffici cantonali dei lavori pubblici sul processo di stesura dei capitolati. Il programma eco-devis utilizza i dati di base inseriti nella banca dati ecoinvent. Poiché sono costantemente aggiornati allo stato attuale delle conoscenze non possono essere considerati obsoleti.

Una difficoltà nel bilanciamento ecologico è costituita dalla delimitazione del periodo considerato nel ciclo di vita del prodotto. Per i prodotti a lungo ciclo di vita può essere inserita sotto varie forme la possibilità del riciclaggio successivo senza violare le norme internazionali. La norma ISO 14040 segg. ammette, pur non prescrivendola, la possibilità del riciclaggio successivo dei materiali.

Il programma eco-devis considera il riciclaggio dell'alluminio nella stessa misura in cui l'alluminio riciclato è già utilizzato per la fabbricazione di nuovi prodotti. Secondo il programma eco-devis, la valutazione sommaria di componenti avviene inoltre in modo esteso in base ai dati energetici, in particolare dell'energia utilizzata per la fabbricazione. La manutenzione necessaria in misura differenziata per i diversi materiali di costruzione sul ciclo di vita di un prodotto è pressoché ignorata.

In seguito alla valutazione sommaria delle caratteristiche dell'alluminio nel programma eco-devis e delle eccellenti proprietà di questo materiale di costruzione si può assumere che non vi saranno svantaggi concorrenziali sul mercato per l'alluminio.

3. La verifica del programma di valutazione eco-devis rientra in primo luogo nelle competenze delle città e dei cantoni che formano la maggioranza dei membri dell'associazione eco-bau e che esercitano la loro influenza in tale funzione. L'UFAM e gli altri uffici federali coinvolti, assieme all'associazione eco-bau e all'industria dell'alluminio, sono tuttavia disposti a verificare se il metodo eco-devis corrisponde alle normative internazionali in materia e a sviluppare, se del caso, una presentazione differenziata dei risultati.

Risposta del Consiglio federale.

L'alluminio come materiale di costruzione ideale. Bilancio ecologico falsato | Lexipedia | Lexipedia