08.3602 · Mozione · 2008-10-02
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di allestire un progetto di realizzazione, con relativo finanziamento, del raddoppio a corsia semplice del tunnel autostradale del San Gottardo.
Begründung
In data 23 giugno 2004 il Consiglio federale ha risposto ad un'interpellanza inoltrata dal sottoscritto, il quale lo aveva sollecitato a prendere posizione sull'eventualità di un raddoppio del tunnel autostradale del San Gottardo, inteso quale realizzazione di un ulteriore tubo a corsia semplice, in modo tale che il traffico tra Göschenen e Airolo si sviluppi solamente su due corsie.
Il Consiglio federale ha ritenuto fattibile l'opera, poiché conforme all'articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi. Inoltre ha riconosciuto il chiaro miglioramento delle condizioni di sicurezza del tunnel.
Ora, considerato che i lavori di risanamento della galleria sono oramai imminenti, occorre agire, poiché questa sarà la migliore occasione per risolvere il problema della sicurezza, nonché scongiurare ogni pericolo di isolamento del canton Ticino dal resto del Paese in caso di panne, incidente, o qualsivoglia ulteriore motivo di interruzione dell'esercizio della galleria.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La realizzazione di una seconda canna di transito e il risanamento di quella esistente sono due interventi distinti, tanto più che il solo risanamento totale della prima canna non giustifica di per sé una nuova costruzione.
Secondo l'articolo 84 capoverso 3 della Costituzione federale (RS 101) la capacità delle strade di transito nella regione alpina non può essere aumentata. Questa disposizione mira a proteggere la regione alpina dalle ripercussioni negative del traffico di transito. Il popolo e i cantoni hanno ribadito chiaramente a più riprese questa volontà politica. L'8 febbraio 2004 la popolazione svizzera ha respinto il controprogetto all'iniziativa popolare "Avanti - per autostrade sicure ed efficienti", non da ultimo poiché prevedeva l'eliminazione dei problemi di capacità tra Erstfeld e Airolo e, conseguentemente, la necessità di realizzare una seconda canna. Oltre a pregiudicare l'efficienza economica della NFTA, potenziare la capacità della strada manderebbe un segnale sbagliato nei confronti della politica di trasferimento del traffico approvata a più riprese dalla popolazione. Il Consiglio federale intende rispettare il mandato del popolo, ragion per cui la realizzazione di una seconda canna nella galleria del San Gottardo non rientra nell'ordine del giorno della politica.
Non si prevede nemmeno di realizzare una seconda canna a corsia semplice, combinata con un regime a traffico limitato nell'attuale canna ossia un'unica corsia per il transito dei veicoli, ciò che non comporterebbe il potenziamento della capacità delle vie di transito ai sensi dell'articolo sulla protezione delle Alpi. Questa soluzione migliorerebbe la sicurezza, in quanto si eviterebbero le collisioni frontali. Tuttavia, come già ricordato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interrogazione 04.1004, questo vantaggio sarebbe connesso a ingenti costi di investimento. Inoltre, in caso di colonne al Gottardo sarebbe necessario aprire velocemente al traffico entrambe le corsie della canna già esistente. Il nuovo regime sarebbe sottoposto a una forte pressione politica sia dall'estero che a livello nazionale e il potenziamento di capacità connesso all'apertura di tre corsie sarebbe contrario alla Costituzione.
Il risanamento della canna esistente dovrà invece essere effettuato tra circa dieci a quindici anni. Rimane quindi tempo a sufficienza per adottare i provvedimenti del caso affinché durante il periodo dei lavori le ripercussioni sul traffico lungo l'asse nord-sud siano il meno gravose possibile. Inoltre, la galleria di base del Gottardo, che a quel punto sarà in funzione, contribuirà a sgravare ulteriormente la strada.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.