08.3607 · Interpellanza · 2008-10-02
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
La nuova analisi dei salari delle donne e degli uomini in base all'indagine sulla struttura dei salari dal 1998 al 2006 realizzata dal BASS, l'ufficio di studi di politica del lavoro e politica sociale, dimostra chiaramente che lo scarto tra i salari delle donne e quelli degli uomini è aumentato ulteriormente per quanto riguarda le remunerazioni elevate.
Stando al rapporto, tale squilibrio è probabilmente legato alla crescente diffusione di modi di pagamento specifici (componenti salariali che dipendono dal merito come i bonus, i premi ecc.), di cui approfittano maggiormente i salariati che occupano una posizione di quadro e, tra questi ultimi, soprattutto gli uomini. La tendenza crescente a servirsi di questo tipo di pagamento è proseguita nel 2006 contribuendo alla disuguaglianza salariale tra i sessi.
La Confederazione è un datore di lavoro importante per le donne e ha svolto un ruolo pionieristico in favore della partecipazione crescente di queste ultime al mercato del lavoro, in particolare per quanto riguarda gli impieghi qualificati. I cambiamenti che si verificano in questo settore hanno un'influenza particolare sulle condizioni di lavoro delle donne.
La proporzione di donne tra i quadri dell'amministrazione federale è del 20,78 per cento. Quanto ai premi legati al merito, la differenza tra i sessi raggiunge il 40 per cento (in media 443 franchi per le donne e 739 franchi per gli uomini).
Dal momento che il consigliere federale Merz ha dichiarato davanti ai media l'intenzione di aumentare i salari più elevati in seno all'amministrazione federale per rendere gli impieghi statali più attrattivi per le persone qualificate, tali differenze aumenteranno ulteriormente.
Le istruzioni del Consiglio federale concernenti la realizzazione delle pari opportunità tra donna e uomo nell'amministrazione federale (istruzioni concernenti le pari opportunità) prevedono al numero 13 che le pari opportunità tra donna e uomo siano integrate nella gestione delle risorse umane a ogni livello, in tutti i processi - in particolare in quelli di gestione - come pure in tutti gli strumenti e provvedimenti (approccio integrato della parità: gender mainstreaming).
1. In che modo il Consiglio federale intende rispettare le proprie istruzioni concernenti le pari opportunità, considerate le differenze salariali tra i sessi?
2. Quali obiettivi si pone e quali misure concrete intende applicare per rimediare alle ineguaglianze salariali tra donne e uomini?
3. Quando prevede di generalizzare l'uso di LOGIB (strumento per controllare la parità salariale nella Confederazione) onde contrastare l'ineguaglianza salariale in seno alla propria amministrazione?
Stellungnahme des Bundesrates
In virtù della Costituzione federale, il Consiglio federale è vincolato al principio "salario uguale per un lavoro di uguale valore". Questa regola costituisce il fondamento della politica salariale della Confederazione. Il sistema salariale dell'amministrazione è stato concepito in modo tale da non consentire, di principio, alcuna discriminazione diretta o indiretta (vedi mozione Teuscher 06.3338). Questo sistema salariale permette di offrire una rimunerazione in funzione delle esigenze e delle prestazioni.
Il Consiglio federale ha altresì espresso la sua volontà di accordare maggiore attenzione all'applicazione non discriminatoria del sistema salariale all'interno dell'Amministrazione federale, proponendo di accogliere il postulato Graf (06.3029). In questo contesto esso adotterà i provvedimenti necessari sulla base dei rapporti di controlling e reporting che l'Ufficio federale del personale (UFPER) gli presenta regolarmente.
1. Sulla base delle istruzioni del Consiglio federale concernenti la realizzazione delle pari opportunità tra donna e uomo nell'amministrazione federale, i dipartimenti curano l'attuazione di tali istruzioni e badano a ottenere una gestione del personale conforme alle esigenze di entrambi i sessi. Le unità amministrative sono responsabili dell'attuazione non discriminatoria di simile gestione.
2. In materia di ripartizione delle valutazioni, le differenze che si possono osservare risultano soprattutto dalla maggiore quota delle donne tra le persone occupate a tempo parziale e nelle classi di stipendio inferiori. Le persone che lavorano a tempo parziale, come pure quelle delle classi inferiori, hanno diritto a una valutazione obiettiva delle loro prestazioni. Inoltre, in tutte le funzioni deve essere possibile soddisfare pienamente le esigenze oppure superarle ampiamente. Per ottenere la parità a tutti gli effetti, il Consiglio federale si è posto come obiettivo una quota del 33 per cento di donne impiegate in una posizione di quadro di livello medio entro il 2011. È infatti appurato che la quota attuale è nettamente inferiore al valore perseguito. Al fine di raggiungere questo valore, i dipartimenti e le unità amministrative devono compiere un notevole sforzo per reclutare personale femminile e promuovere l'assunzione di donne nelle posizioni di quadro. Essi sono inoltre tenuti a svolgere una valutazione del personale non discriminatoria conformemente all'articolo 16 capoverso 1 dell'OPers. In quest'ottica, l'UFPER s'impegna a prendere provvedimenti di sensibilizzazione all'indirizzo dei responsabili gerarchici, degli specialisti del personale e dei delegati della parità tra donna e uomo. Per quanto riguarda il rispetto della parità salariale, l'UFPER mette inoltre a disposizione, finora in forma elettronica, la guida per gli utenti del test LOGIB nell'amministrazione federale, che è stata realizzata con il sostegno specialistico dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo. Questa guida è attualmente in fase di pubblicazione e la sua uscita è prevista nel corso del mese di novembre del 2008.
3. Il Consiglio federale è del parere che spetta ai dipartimenti e agli uffici effettuare il test LOGIB, dato che la realizzazione delle pari opportunità fra donna e uomo è un compito centrale della direzione. Le unità amministrative sono stimolate a effettuare questo test se necessario con il sostegno dell'UFPER. Oltretutto, finora il test LOGIB è già stato realizzato in diversi dipartimenti e uffici (DFE, DATEC, DFAE, DFI entro fine 2008).
Risposta del Consiglio federale.