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08.3632 · Mozione · 2008-10-02

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legislazione sulla cittadinanza in modo che il coniuge e i figli minorenni possano essere naturalizzati soltanto come famiglia intera, e soltanto se tutti i membri della famiglia soddisfano le condizioni di naturalizzazione.

Begründung

Attualmente, con la "tattica del salame" sono naturalizzati prima i padri, ben integrati (soprattutto per quanto riguarda le conoscenze linguistiche), poi i figli, un po' meno integrati, e infine le madri, per nulla integrate. Adducendo la motivazione che il marito o il padre è Svizzero, troppo spesso si chiude un occhio anche in assenza dei requisiti necessari per la naturalizzazione. Per ovviare a tale problema occorre naturalizzare soltanto famiglie intere, e soltanto se tutti i membri della famiglia soddisfano tutte le condizioni di naturalizzazione. In tal modo si tiene conto dell'unità della famiglia sancita dal Codice civile.

Un tale disciplinamento contribuisce inoltre a motivare la famiglia a integrarsi nella realtà svizzera, evitando la mancata integrazione, talvolta voluta, delle donne.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Dopo che il 4 dicembre 1983 popolo e cantoni avevano accolto una modifica costituzionale tesa a rivedere la legislazione in materia di cittadinanza, la legge sulla cittadinanza (LCit) è stata modificata in due tappe. Una prima tappa riguardava il nuovo disciplinamento della cittadinanza dei figli di un cittadino svizzero. La seconda applicava soprattutto la parità tra uomo e donna nella LCit. Ciò si è reso necessario perché molte disposizioni della LCit non erano in sintonia con l'allora vigente articolo 4 capoverso 2 della Costituzione federale (articolo sulle pari opportunità). Per garantire le pari opportunità è stata sancita la possibilità per ogni coniuge di presentare singolarmente una domanda di naturalizzazione o di svincolo dalla cittadinanza svizzera. Siccome nel contempo continuava a essere auspicata una cittadinanza unitaria dei coniugi, sono state inserite nella legge anche disposizioni che agevolano la naturalizzazione comune (art. 15 cpv. 3 e 4 LCit, art. 27 e 28 LCit).

Se i coniugi presentano domande singole di naturalizzazione, secondo il diritto vigente entrambi devono soddisfare appieno le condizioni di naturalizzazione. Per contro, in caso di domanda comune dei coniugi è possibile naturalizzarne uno e negare la naturalizzazione all'altro per integrazione insufficiente o per altri motivi. In passato il Tribunale federale ha confermato simili decisioni.

Gli autori della mozione ritengono che l'obbligo legale di naturalizzare soltanto famiglie intere spingerebbe ogni membro della famiglia a integrarsi nella comunità svizzera. Essi vanno tuttavia oltre esigendo che una famiglia sia naturalizzata soltanto se ogni membro soddisfa tutte le condizioni richieste per la naturalizzazione. Per ogni membro della famiglia sono dunque presi in considerazione anche il rispetto dell'ordinamento giuridico, la reputazione finanziaria e il comportamento degli altri membri. Di conseguenza, a una persona con un comportamento irreprensibile e una buona reputazione potrebbe malgrado tutto, a seconda delle circostanze, essere negata la naturalizzazione. Il Consiglio federale non può approvare l'iscrizione nella legge di una tale normativa.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.