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Aumento della pigione. Autorizzazione di firme riprodotte in modo meccanico

08.3654 · Mozione · 2008-10-03

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica del Codice delle obbligazioni, secondo la quale sarebbe possibile rinunciare alla firma autografa per l'avviso di un aumento della pigione e altre modifiche unilaterali del contratto.

Begründung

Il Tribunale federale (sentenza 4C. 110/2003 dell'8 luglio 2003) ha stabilito che i moduli ufficiali devono essere firmati di proprio pugno. Al fine di dare sicurezza giuridica, nonché nell'interesse della praticabilità e dell'efficienza, la firma in facsimile di moduli ufficiali deve essere ufficialmente ammessa.

Gli aumenti delle pigioni devono essere comunicati tramite i moduli cantonali riconosciuti (art. 269d cpv. 1 CO; art. 19 OLAL). Le grandi amministrazioni immobiliari redigono un numero enorme di adeguamenti delle pigioni, per cui i moduli presentano una firma riprodotta in modo meccanico, ovvero in facsimile. La firma a mano di tutti i moduli porterebbe a un notevole onere amministrativo, senza che i locatari o i destinatari in genere ne abbiano un qualsiasi beneficio.

Questa richiesta è stata già presentata con la mozione Steiner (07.3159) sottoposta il 22 marzo 2007. Nella sua risposta a tale mozione, il Consiglio federale ha allora osservato che "come giustamente affermato dall'autore della mozione, la richiesta per una firma autografa del modulo approvato dal cantone è eccessivamente formalistica. Per garantire la tutela del locatario è sufficiente l'utilizzazione del suddetto modulo. Il Consiglio federale è pertanto disposto a esaminare - al contrario della posizione fatta valere nella risposta alla mozione Theiler (04.235) nel 2004 - se sia possibile accogliere la richiesta dell'autore della mozione mediante una revisione dell'articolo 19 OLAL, che preveda che il modulo non debba portare una firma autografa. In caso contrario, il Consiglio federale proporrà alla seconda Camera di modificare la mozione sulla base dell'articolo 121 capoverso 4 della legge sul Parlamento (RS 171.10) e di riformularla nel seguente modo: 'Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica del Codice delle obbligazioni, in base alla quale non è più necessaria una firma autografa per l'avviso di un aumento della pigione.'"

La richiesta non è stata inclusa nella revisione dell'OLAL (in vigore dal 1° gennaio 2008) e deve pertanto essere realizzata a livello legislativo (revisione del Codice delle obbligazioni).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La richiesta formulata con la mozione è giustificata nella misura in cui si riferisce alla rinuncia del requisito della firma autografa per gli aumenti della pigione. In questo contesto la semplificazione sembra opportuna e la sua applicazione è attualmente esaminata nel quadro dei lavori per una revisione parziale del diritto di locazione all'interno del codice delle obbligazioni.

Per quanto riguarda altre modifiche unilaterali del contratto, è necessario considerare la questione da un altro punto di vista, in quanto spesso tali modifiche non hanno il carattere di questioni di interesse generale, ma si riferiscono piuttosto a singoli rapporti contrattuali e vengono pertanto trattate separatamente rispetto alle più generali procedure di adeguamento delle pigioni. Occorre esaminare in dettaglio se e in che misura la rinuncia alla firma autografa sarebbe adeguata per altre modifiche del contratto oltre agli adeguamenti fatta nella pigione.

È dunque evidente che la richiesta della mozione non può essere sostenuta che in parte, e quindi la mozione deve essere respinta.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.