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08.3662 · Mozione · 2008-10-03

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di promuovere la concorrenza tra i fornitori di apparecchi acustici, in particolare mediante i provvedimenti seguenti:

- avvio immediato di negoziati con gli operatori del settore degli apparecchi acustici per ottenere rapidamente una riduzione delle tariffe e dei prezzi;

- introduzione di un importo forfettario per la fornitura di apparecchi acustici, con una regolamentazione per i casi di rigore, come raccomandato dal Controllo federale delle finanze nel suo rapporto del luglio 2007.

Begründung

Tra il 1995 e il 2005 le spese per la fornitura di apparecchi acustici sono raddoppiate a causa dell'aumento del 75 per cento della domanda. I costi medi per caso sono aumentati del 4 per cento. Invece di indire discutibili concorsi con un'onerosa procedura di gara, sarebbe più sensato avviare immediatamente trattative con i produttori di apparecchi acustici. Questi sembrerebbero disposti a ridurre le tariffe e i prezzi del 10-15 per cento, il che ridurrebbe il costo degli apparecchi fino al 30 per cento e permetterebbe di risparmiare circa 26 milioni di franchi. A medio termine è opportuna una riorganizzazione dell'intero sistema in un'ottica di maggiore concorrenza. Il sistema tariffale a tre livelli, comprendente una perizia approfondita, non ha raggiunto gli obiettivi prefissati e ha addirittura causato un aumento dei costi. Nel 2005, il Parlamento ha presentato due mozioni che chiedevano più concorrenza. Nel suo rapporto del 2007, il Controllo federale delle finanze (CDF) ha raccomandato al Consiglio federale di introdurre un importo forfettario con cui sia possibile ottenere apparecchi "semplici" e "adeguati" (art. 21 cpv. 3 LAI). La differenza rispetto agli apparecchi più costosi dovrebbe essere coperta dai consumatori. Per garantire la protezione degli assicurati, oltre agli importi forfettari l'UFAS dovrebbe stabilire e adeguare regolarmente anche i requisiti tecnici per questi apparecchi. Un sistema basato su un importo forfettario corrisponderebbe sostanzialmente a quello per la fornitura di occhiali previsto dalla LAMal. Questa fissa un importo forfettario che permette di ricevere occhiali di semplice fattura. Per evitare un'insostenibile riduzione delle prestazioni a danno degli audiolesi, occorre prevedere una regolamentazione per i casi di rigore. Presentando una richiesta a un medico specialista AI, le persone interessate potrebbero far valere un diritto particolare. Queste decisioni andrebbero controllate dai servizi medici regionali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera, come hanno già rilevato la sorveglianza dei prezzi e il Controllo federale delle finanze (CDF), i prezzi degli apparecchi acustici sono troppo elevati.

Nel 2005-2006, a seguito di numerosi colloqui condotti con rappresentanti del settore è stato possibile ridurre di circa il 10 per cento le spese per gli apparecchi acustici, il che è però nettamente insufficiente se si considerano le esperienze fatte all'estero. Sono pertanto state intavolate nuove trattative per ottenere una riduzione più consistente e far beneficiare l'assicurazione invalidità, afflitta da un grave indebitamento, della maggior riduzione dei prezzi possibile. Non si è però riusciti a ottenere alcuna ulteriore riduzione. Del resto, omettendo di rendere noti i dati alla base dei loro prezzi, i fornitori non hanno dato prova di trasparenza, un presupposto fondamentale nei rapporti tra partner contrattuali. In queste condizioni, appare pertanto molto difficile, se non impossibile, proseguire i negoziati. Quanto alla nuova offerta dei fornitori di abbassare i prezzi del 10-15 per cento, menzionata dall'autrice della mozione, va sottolineato che essa è stata presentata sotto la pressione della pubblicazione del bando di concorso. Inoltre, la riduzione non ammonta in realtà a 26 milioni di franchi, bensì a 17 milioni. Infatti, 9 milioni derivano da una modifica delle aliquote concernente unicamente gli otorinolaringoiatri e non da un'offerta dei fornitori di ridurre i loro prezzi. In ogni caso, questa offerta è insufficiente rispetto ai risparmi previsti con una gara d'appalto internazionale e il conseguente rafforzamento della concorrenza, risparmi che probabilmente saranno superiori a quanto previsto dal CDF e, inizialmente, addirittura dall'UFAS.

Nel giugno del 2007 il CDF ha formulato otto raccomandazioni che dovrebbero permettere di realizzare notevoli risparmi. A parte due eccezioni, esse sono state tutte attuate. Per quanto concerne il rafforzamento della concorrenza, una proposta che adempie tra l'altro le richieste fatte nelle mozioni Müller Walter 05.3154 e Meier-Schatz 05.3276, il CDF ha dichiarato di "sostenere l'UFAS nei suoi sforzi volti a ottenere prezzi più bassi mediante una gara d'appalto" ed ha quindi raccomandato di esaminare più approfonditamente la possibilità di ottenere gli apparecchi acustici in questo modo. L'introduzione del nuovo sistema è sostenuta anche dalla Delegazione delle finanze.

Dal canto suo, l'autrice della mozione propone l'introduzione di un importo forfettario con una regolamentazione per i casi di rigore. Anche questa soluzione è stata esaminata. Una tale misura, simile al sistema degli importi massimi attualmente vigente, avrebbe tuttavia senso unicamente se gli assicurati avessero veramente la possibilità di confrontare i prezzi degli apparecchi acustici e fossero disposti a cambiare il rivenditore specializzato. Nella realtà, ciò è pressoché impossibile, dato che questo mercato è estremamente complesso per gli assicurati. Esso è infatti contraddistinto da un classico esempio di asimmetria tra le conoscenze degli acquirenti e dei venditori. Oltretutto, il sistema dell'importo forfettario permetterebbe di realizzare risparmi soltanto se il prezzo fissato per gli apparecchi fosse inferiore all'attuale media dei prezzi. In tal caso, però, gran parte degli assicurati dovrebbero pagare di più rispetto a oggi e le persone affette da un handicap grave sarebbero particolarmente toccate. I risparmi sarebbero pertanto conseguiti a scapito degli assicurati, il che è socialmente e politicamente inammissibile.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.