Le attività sportive e ludiche non provocano rumore ai sensi della legge sulla protezione dell'ambiente
08.3665 · Mozione · 2008-10-03
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a modificare la legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) e l'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF) in modo tale da escludere che le emissioni foniche causate da determinati comportamenti scaturiti da attività, allenamenti e competizioni sportive non siano più disciplinate dalla LPAmb e dall'OIF.
Begründung
La LPAmb e l'OIF hanno lo scopo di proteggere la popolazione da immissioni foniche nocive. L'OIF fissa valori limite d'immissione per diversi impianti come strade, ferrovie, macchine e apparecchi. La Svizzera non prevede valori limite per il rumore causato dai bambini sui campi da gioco e dagli sportivi sui campi di allenamento e sportivi, anche se tali fonti sono pur sempre soggette sia alla LPAmb che all'OIF. La situazione cui dobbiamo far fronte è pertanto ambigua. Il rumore causato dai bambini non deve infatti essere equiparato a quello prodotto dal traffico o dalle macchine. Per ampie fasce della popolazione è incomprensibile che i rumori generati dai giochi dei bambini e dalle attività sportive possano essere considerati alla stregua di una violazione dei valori limite stabiliti per le immissioni foniche. Questa situazione assume contorni particolarmente sgradevoli quando è sfruttata con successo da singoli ricorrenti per ostacolare o, addirittura, impedire la realizzazione di un campo sportivo finanziato con denaro pubblico, decisa da un'assemblea comunale secondo criteri democratici. L'interpretazione restrittiva della legge sulla protezione dell'ambiente ostacola l'attuazione della strategia svizzera volta a promuovere una politica sportiva che incrementi la percentuale di persone fisicamente attive e combatta la tendenza all'obesità, diffusa in particolare fra i bambini e gli adolescenti. È addirittura paradossale che l'erario, da un lato, stanzi mezzi notevoli per lo sviluppo sportivo dei giovani, per la promozione della salute della popolazione e per il miglioramento delle prestazioni fisiche e, dall'altro, la legge sulla protezione dell'ambiente impedisca al contempo l'utilizzazione di campi da gioco e sportivi. Nella sua risposta alla mia interpellanza, "Nessuna limitazione per lo sport societario", il Consiglio federale ha ribadito che in seguito alla decisione del Tribunale federale avrebbe esaminato quali ulteriori passi sono necessari per migliorare l'attuazione delle basi giuridiche. Nel caso concreto di "Würenlos", la Corte federale ha respinto la decisione del Tribunale amministrativo, il quale, dal canto suo, ha nel frattempo rinviato gli atti al comune chiedendogli di riesaminare la questione. Sono ormai sette anni che il caso si protrae: è ora giunto il momento di precisare le basi giuridiche.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua risposta all'interpellanza Humbel Näf 06.3841, "Nessuna limitazione per lo sport societario", il Consiglio federale aveva a suo tempo già spiegato che nelle zone densamente popolate può esservi un certo potenziale di conflitto tra l'esigenza di quiete dei residenti e l'interesse degli utenti degli impianti sportivi. La crescente urbanizzazione ed espansione edilizia rafforza questa tendenza.
La legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) e l'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF) hanno lo scopo di proteggere la popolazione dalle immissioni foniche nocive o moleste. L'OIF concretizza tale protezione fissando dei valori limite di immissione (VLI) per i diversi tipi di impianti come le strade o la ferrovia. Sulla base dei criteri di cui all'articolo 15 LPAmb, i VLI sono fissati in modo tale da prevenire disturbi notevoli a danno del benessere della popolazione. La legislazione non prevede tuttavia alcun valore limite d'esposizione per gli impianti sportivi e i parchi giochi. Di conseguenza, le immissioni foniche devono essere valutate sulla base dei criteri relativi alla salute di cui all'articolo 15 LPAmb.
Secondo l'articolo 7 capoverso 7 LPAmb, gli impianti sportivi sono considerati istallazioni fisse. La loro gestione causa immissioni foniche che, in singoli casi e sulla base delle condizioni locali e dell'utilizzazione concreta di un impianto, possono effettivamente molestare notevolmente la popolazione. Per tale motivo, gli impianti sportivi, in linea di principio, sono soggetti alle stesse basi giuridiche che disciplinano tutti gli impianti la cui utilizzazione può generare immissioni foniche. Non sarebbe pertanto conforme agli obiettivi della protezione contro l'inquinamento fonico escludere a priori gli impianti sportivi quali potenziali fonti di rumore dal campo di applicazione della legge sulla protezione dell'ambiente.
In genere, sono minimi i problemi causati dalle immissioni foniche provocate dalle attività puramente scolastiche o gli allenamenti delle società sportive svolti in tali impianti. La protezione contro l'inquinamento fonico non provoca conflitti di fondo fra lo sviluppo sportivo dei giovani, la promozione della salute della popolazione o il miglioramento delle prestazioni fisiche. Problematici sono invece spesso gli eventi, previsti il fine settimana o durante le ore serali, con una forte affluenza di pubblico e prevedono, in particolare, l'uso di impianti sonori o tendoni che possono causare disturbi ai residenti. In questi casi si tratta di trovare un equilibrio fra gli interessi sportivi e gli interessi di protezione contro il rumore molesto. Nella maggioranza dei casi questo equilibrio può essere raggiunto.
La normativa attualmente in vigore nell'ambito della legislazione contro il rumore offre i margini di manovra necessari per una ponderazione degli interessi adeguata. Pertanto, il Consiglio federale non ha alcun motivo per modificare le disposizioni di legge vigenti.
Dalle procedure di autorizzazione, in parte ancora in corso, è tuttavia emersa una certa necessità di precisare i metodi di valutazione del disturbo provocato dal rumore proveniente dagli impianti sportivi. In collaborazione con il DDPS (più precisamente con l'Ufficio federale dello sport), il DATEC compierà i passi necessari per dare concretezza ai metodi di valutazione, affinché in tale settore possa essere semplificata l'esecuzione delle basi giuridiche.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.