08.3688 · Mozione · 2008-10-03
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Chiediamo al Consiglio federale di adattare la legislazione in materia nucleare al fine di coniugare l'autorizzazione per la costruzione di una nuova centrale a un investimento significativo da parte del proprietario/richiedente nell'ambito dell'efficienza energetica e della promozione delle energie rinnovabili.
Begründung
In materia di politica energetica, le priorità sono chiare e incontestate: efficienza energetica ed energie rinnovabili. Sono in atto o in corso di elaborazione dei piani di misure. Tale impegno deve essere di lunga durata e condiviso da tutti gli attori coinvolti. Malgrado tale impegno, le cifre provano che l'approvvigionamento energetico a medio termine necessiterà di ulteriori misure, come la sostituzione delle centrali nucleari. La più grande superficie fotovoltaica svizzera si trova presso lo Stade de Suisse e produce annualmente 1200 megawattora. Per sostituire Beznau I&II e Mühleberg, ci vorrebbero 7350 Stade de Suisse; inoltre, lo stoccaggio delle scorie continua a essere un problema. Nel nostro Paese ci sono 9 centrali ad energia eolica sul Mont-Crosin (9176 megawattora): ce ne vorrebbero 960 per sostituire le centrali nucleari.
È necessario che tutti si assumano delle responsabilità e si impegnino ad assicurare un approvvigionamento energetico sostenibile e sicuro. Per conciliare le energie rinnovabili e l'efficienza energetica con la garanzia dell'approvvigionamento energetico, si è pensato a un contratto tra la Confederazione e i proprietari delle centrali nucleari. La costruzione delle centrali nucleari deve essere subordinata a un impegno duraturo, vincolante e serio da parte dei proprietari. Tale impegno si traduce in una promozione attiva delle fonti energetiche rinnovabili e in un impiego razionale dell'energia. Inoltre, gli attori operanti in tale settore devono porre l'accento e sostenere la promozione e la formazione di un continuo ricambio di nuove leve in ambito scientifico.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La nuova legge sull'energia nucleare costituisce la base per il rilascio delle autorizzazioni agli impianti nucleari di recente costruzione. Essa stabilisce tutti i requisiti per la sicurezza e regola anche la prova della necessità. L'autore della mozione chiede ora che le procedure di autorizzazione per i nuovi impianti nucleari siano legate all'obbligo di promuovere l'impiego di energie rinnovabili. Ciò richiede un adattamento della legge sull'energia nucleare e la creazione di nuove basi per i relativi accordi tra la Confederazione e i gestori delle centrali nucleari. L'autore della mozione non si esprime in merito al concreto impegno dei gestori di centrali nucleari a favore delle energie rinnovabili.
Dal punto di vista della promozione delle energie rinnovabili e nell'ottica della strategia dei quattro pilastri propugnata dal Consiglio federale (energie rinnovabili, efficienza energetica, impianti di grande potenza, politica estera in materia energetica), l'approccio scelto dall'autore della mozione è logico. Lo scenario da lui proposto va interpretato come una strategia transitoria dinamica, che lascia aperte tutte le possibilità e coniuga l'incremento della produzione nucleare con la promozione delle energie rinnovabili.
Tuttavia si pone la questione di determinare in che misura i gestori delle centrali nucleari, riguardo alla loro politica di investimento, devono essere vincolati da un obbligo diretto. Oggi è disponibile lo strumento della rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi, il che incentiva anche i gestori di centrali nucleari a promuovere le energie rinnovabili. L'analisi dei dati, finora noti, relativi alle richieste di tali rimunerazioni mostra chiaramente che anche i gestori di centrali nucleari ne faranno uso. Inoltre, il Consiglio federale, conformemente alla legge sull'energia, può obbligare i gestori di centrali nucleari, a partire dal 2016, a rispettare delle quote per incentivare le energie rinnovabili, se gli obiettivi per le energie rinnovabili non possono essere raggiunti con la rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (art. 7b cpv. 4 della legge sull'energia; entrata in vigore: 1° gennaio 2009).
Dall'altro lato, anche i grandi produttori di energia elettrica in Svizzera si impegnano molto, su base volontaria, per le energie rinnovabili. Gli investimenti annuali da parte dei grandi distributori di energia elettrica negli impianti di produzione di energie rinnovabili superano, in ogni caso, la quota massima disponibile di 330 milioni di franchi, proveniente dalla rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi. Si può quindi dedurre, anche dando uno sguardo ai mercati energetici internazionali, che tale sviluppo continua nell'ambito delle strategie di diversificazione dei fornitori di energia.
Dal punto di vista della legge sull'energia nucleare, non è opportuno introdurre un obbligo diretto per i gestori nell'ambito della legge sull'energia nucleare nonché delle procedure di concessione delle autorizzazioni. Esso è infatti avulso dal contesto ed rappresenta, inoltre, un intervento non giustificabile nella politica degli investimenti delle società proprietarie private interessate.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.