08.3795 · Mozione · 2008-12-11
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la prassi d'applicazione dell'articolo 31b della legge sulla cittadinanza, rinunciando al requisito di diversi soggiorni in Svizzera e compensandolo con altri criteri fondati sugli "stretti vincoli" (conoscenze della geografia e della vita politica svizzera, contatti con associazioni di Svizzeri all'estero, ecc.).
Begründung
Secondo l'articolo 31b della legge sulla cittadinanza, il figlio residente all'estero di un genitore che ha perduto la cittadinanza svizzera prima della sua nascita può beneficiare della naturalizzazione agevolata se ha stretti vincoli con la Svizzera. Questa nozione giuridica indeterminata di "stretti vincoli" è stata applicata con ponderatezza negli ultimi anni.
Per tener conto della situazione particolare degli Svizzeri residenti oltreoceano, nella circolare del 23 giugno 2005 l'UFM ha precisato: "Una forte distanza geografica tra la Svizzera e il Paese di residenza e quindi le difficoltà per il richiedente di coltivare i contatti con la Svizzera possono essere considerate fattori a favore del candidato. Così ad esempio persone provenienti dal Sud America spesso non possono permettersi, dal punto di vista finanziario, un viaggio in Svizzera. In tali casi devono pertanto sussistere altri indizi di vincoli stretti con la Svizzera ...".
Nonostante tale apertura preannunciata, la prassi è risultata ben diversa. Le ambasciate svizzere hanno ricevuto un'altra circolare dell'UFM, datata 20 giugno 2007, secondo cui le condizioni non sono soddisfatte nel caso di "persone che, sebbene tutte le altre condizioni siano adempite, non hanno mai visitato la Svizzera, o l'hanno visitata una volta sola".
Tale nuova prassi, non voluta dal legislatore, pone un grave problema di equità. Se è giustificato esigere soggiorni in Svizzera da discendenti svizzeri residenti in un Paese europeo, la situazione è ben diversa per coloro che vivono in un Paese in via di sviluppo. Non soltanto la trasferta è molto più costosa, ma la maggior parte di queste persone hanno un reddito medio e non possono quindi permettersi un viaggio simile. Questa discriminazione finanziaria è inaccettabile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La presente mozione si basa in ampia misura sull'interpellanza presentata il 2 ottobre 2008 (08.3627, Criteri di applicazione dell'articolo 31b della legge sulla cittadinanza), in cui il medesimo autore ha posto domande sulla nozione di "stretti vincoli con la Svizzera". Il Consiglio federale ha risposto il 5 dicembre 2008, rinviando alle due circolari del 23 giugno 2005 e del 20 giugno 2007 dell'Ufficio federale della migrazione (UFM), in cui si precisa il concetto di "stretti vincoli con la Svizzera".
Il soggiorno comprovato in Svizzera è una delle condizioni principali che un candidato alla naturalizzazione deve soddisfare nell'ambito della valutazione dell'esistenza di stretti vincoli con la Svizzera secondo l'articolo 31b e altre disposizioni della legge sulla cittadinanza. Tale requisito è sempre interpretato allo stesso modo per garantire un trattamento equo. Nella prassi si tiene conto della situazione del richiedente: infatti se tale persona vive in un Paese molto lontano, deve di norma comprovare di aver effettuato solo due (e non tre come usualmente) soggiorni in Svizzera negli ultimi dieci anni. In compenso, deve tuttavia disporre di conoscenze linguistiche e buone conoscenze della Svizzera e comprovare una partecipazione particolarmente attiva a eventi organizzati da associazioni di Svizzeri all'estero.
Non essendo giustificato interpretare la nozione di "stretti vincoli" di cui all'articolo 31b LCit in modo diverso rispetto agli altri casi in cui la LCit ricorre a tale nozione, sarebbe impossibile attuare la mozione soltanto in relazione all'articolo 31b LCit senza violare il principio della parità di trattamento. Inoltre la modifica della prassi chiesta dall'autore della mozione comporterebbe che una persona che non ha mai visitato il nostro Paese sarebbe ritenuta una persona che ha "stretti vincoli con la Svizzera". Il Consiglio federale non può associarsi a una tale interpretazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.