Sospensione dell'imposta sull'importazione al fine di mantenere i posti di lavoro nell'industria automobilistica
08.3860 · Mozione · 2008-12-17
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sospendere l'imposta sull'importazione dei nuovi veicoli al fine di mantenere i posti di lavoro nell'industria automobilistica svizzera e non ostacolare il rinnovo del parco veicoli.
Begründung
Anche l'industria automobilistica, e in particolare i suoi fornitori, sono fortemente colpiti dalla crisi finanziaria globale. Con 34 000 dipendenti e un fatturato annuo di 16 miliardi di franchi, in Svizzera l'industria automobilistica ha una notevole importanza, sebbene nel nostro Paese non vengano più fabbricati né automobili né autocarri.
Occorre osservare che in Svizzera i fornitori di componenti auto sono soprattutto PMI. Il 60 per cento di questi fornitori danno lavoro a meno di 250 collaboratori. L'industria automobilistica registra lo stesso fatturato dell'industria orologiera, ovvero 16 miliardi di franchi, con circa 10 000 dipendenti in meno.
Con la semplice sospensione dell'imposta sull'importazione, il Consiglio federale può fornire un contributo per stimolare la vendita di nuovi veicoli e sostenere in tal modo attivamente l'auspicato rinnovo del parco veicoli.
La sospensione va mantenuta fino a quando la crisi finanziaria ed economica non sarà superata.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le imposte sugli autoveicoli, considerate imposte speciali di consumo secondo l'articolo 131 della Costituzione federale, sono riscosse sia sull'importazione, sia sulla fabbricazione di automobili in Svizzera. Poiché quest'ultima non è significativa, il gettito d'imposta pari a 350 milioni di franchi annui risulta quasi esclusivamente dalle importazioni. L'aliquota d'imposta del 4 per cento è disciplinata nella legge federale del 21 giugno 1996 sull'imposizione degli autoveicoli (RS 641.51). In questo contesto, la base di calcolo non è costituita dal prezzo di vendita in Svizzera, bensì, di regola, dal compenso che l'importatore versa ai suoi fornitori esteri. L'onere fiscale per l'acquirente è pertanto inferiore al 4 per cento. Il Consiglio federale riconosce senz'altro l'importanza dei fornitori dell'industria automobilistica che hanno sede in Svizzera. Una sospensione dell'imposta genererebbe minori entrate per 350 milioni di franchi all'anno. Ciononostante, secondo il Consiglio federale gli effetti sul mercato del lavoro interno sarebbero del tutto trascurabili. Un eventuale aumento delle vendite gioverebbe in primo luogo all'industria automobilistica estera e ai suoi fornitori, anch'essi dislocati all'estero. Il Consiglio federale ha deciso, nell'ambito delle misure a sostegno della situazione occupazionale e dell'offerta in Svizzera approvate il 12 novembre 2008, di procedere in due tappe, la prima delle quali è stata avviata immediatamente. Il 5 dicembre 2008 il Consiglio federale ha accolto il postulato della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati 08.3764, "La situazione economica svizzera e le misure di stabilizzazione", e si è impegnato a presentare al Parlamento, in occasione della sessione estiva 2009, un rapporto sulla situazione economica e sull'ulteriore modo di procedere.
Il Consiglio federale osserva infine che il 30 novembre 2005 il cantone di Berna ha inoltrato un'iniziativa cantonale (05.309), con la quale si chiede una differenziazione dell'imposta sugli autoveicoli, tenendo conto dell'efficienza energetica e di altri parametri ecologici. Frattanto la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati ha elaborato un rapporto esplicativo e un progetto preliminare di modifica della legge sull'imposizione degli autoveicoli, posto in consultazione fino al 28 febbraio 2009.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.