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Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone contro le sparizioni forzate

08.3862 · Interpellanza · 2008-12-17

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale può comunicare la data in cui firmerà la Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone contro le sparizioni forzate?

Begründung

La Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone contro le sparizioni forzate è stata adottata all'unanimità dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2006; la Svizzera ne ha sempre sostenuto l'istituzione. Il 6 febbraio 2007, 57 Stati tra cui 19 europei hanno firmato la Convenzione. Lo stesso giorno il consigliere nazionale Ueli Leuenberger ha chiesto al Consiglio federale chiarimenti in merito all'assenza dell'Esecutivo federale alla cerimonia speciale organizzata dal governo francese a Parigi per l'apertura alla firma della Convenzione.

Il 12 marzo 2007 la consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha risposto che il Consiglio federale ha accolto positivamente l'adozione della Convenzione, definendola una tappa importante verso una migliore protezione delle persone toccate da questa grave violazione dei diritti dell'uomo. La consigliera ha aggiunto che effettivamente la Svizzera non aveva partecipato alla cerimonia della firma della Convenzione il 6 febbraio 2007 e che il nostro Paese da sempre segue il principio di non firmare uno strumento internazionale finché non c'è la certezza di poterlo ratificare e applicare. La consigliera ha dichiarato che gli uffici federali competenti stavano esaminando la compatibilità della Convenzione con il diritto interno in vigore e gli eventuali adattamenti da apportare in caso di ratifica e che era inoltre previsto di presentare nei mesi seguenti al Consiglio federale la questione della firma della Convenzione.

Nel mese di ottobre 2008 l'associazione svizzera "Jardin des disparus" in occasione della cerimonia per il suo ottavo anniversario a Ginevra, ha precisato che diversi parlamentari federali e ONG sostengono la firma e la ratifica della Convenzione. Ha anche insistito sul fatto che sono necessarie 20 ratifiche per la sua entrata in vigore e che è importante che la Svizzera concluda a breve termine il processo di ratifica.

Questa Convenzione non sarà solo uno strumento giuridico a disposizione della comunità internazionale per lottare efficacemente contro la sparizione forzata, ma costituisce anche un messaggio politico fondamentale per mostrare che questo modo di agire inaccettabile deve essere sradicato e non può essere tollerato.

A quanto sappiamo dopo più di 18 mesi dalla sua dichiarazione, il Consiglio federale non ha ancora preso una decisione. Chiediamo che la Svizzera firmi questa Convenzione al più presto.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel dicembre 2006, il Consiglio federale aveva preso atto con soddisfazione della Convenzione sulle sparizioni forzate. Essa costituisce un importante passo verso una migliore protezione delle persone interessate da questa grave violazione dei diritti umani. Il Consiglio federale si è impegnato ad avviare i lavori in vista della firma e della ratifica della Convenzione.

Gli uffici federali interessati (DDIP e UFG) hanno esaminato le ripercussioni della Convenzione sul diritto federale e cantonale. L'esame ha sollevato questioni legate al Codice penale svizzero, ai diritti d'accesso alle informazioni sui detenuti, ai diritti di ricorso dei parenti e all'organizzazione dei registri sia a livello federale sia a livello cantonale. In Svizzera esiste, ad esempio, una grande diversità di forma e contenuto fra i registri dei detenuti. La Convenzione contempla l'obbligo di tenere registri con informazioni dettagliate. A tale proposito, il Consiglio federale aveva proposto di respingere la mozione Burkhalter 05.3773, "Banca dati centralizzata relativa ai detenuti", a causa delle conseguenze finanziarie che una tale banca dati avrebbe comportato. Per quanto riguarda l'accesso dei parenti, nonché di tutti coloro che hanno un interesse legittimo, alle informazioni sulla detenzione, vi sono difficoltà particolari dal momento che il diritto svizzero tutela essenzialmente i diritti dei detenuti piuttosto che quelli dei parenti, in particolare per motivi di protezione della sfera privata.

In sintesi, l'attuazione della Convenzione comporta modifiche legislative importanti del diritto federale e di quello cantonale, nonché significativi oneri finanziari supplementari anche per i cantoni. Di conseguenza, questi ultimi devono essere consultati prima che il Consiglio federale decida se firmare la Convenzione.

Prima che il Consiglio federale possa prevedere la firma della Convenzione, è pertanto necessario chiarire questi punti importanti.

Risposta del Consiglio federale.