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Regolamentazione transitoria a favore delle imprese in caso di eventuale au-mento dell'imposta sul valore aggiunto

08.3864 · Mozione · 2008-12-17

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

In vista di un eventuale aumento dell'imposta sul valore aggiunto con effetto al 1° gennaio 2010 (finanziamento aggiuntivo temporaneo dell'assicurazione invalidità), il Consiglio federale è incaricato di concepire la regolamentazione transitoria per quanto possibile bendisposto nei confronti delle imprese. Al riguardo il Consiglio federale dovrà:

- prevedere, a livello d'ordinanza, forfait, importi esenti da imposta o simili misure di semplice attuazione in virtù dei quali l'aumento dell'aliquota non costituisca svantaggi solo per le imprese;

- avviare, se del caso, una modifica della LIVA vigente (modifica dell'art. 94 cpv. 3 LIVA).

Inoltre deve garantire - diversamente da precedenti aumenti di aliquota - che la prassi amministrativa non imponga ulteriori regole formali non volute dalla legge (ad es. termini per la fatturazione).

Begründung

In virtù dell'articolo 95 capoverso 2 LIVA, per il calcolo degli importi dell'imposta secondo le aliquote previgenti, è necessario attribuire ai contribuenti termini sufficientemente lunghi a seconda del genere dei contratti di fornitura di beni e di prestazione di servizi. La bibliografia pertinente prevede che tra la comunicazione dell'aumento dell'aliquota e la sua entrata in vigore sia previsto un termine superiore ai dodici mesi.

Nel decreto federale sul finanziamento aggiuntivo temporaneo dell'assicurazione invalidità mediante l'aumento delle aliquote dell'imposta sul valore aggiunto del 13 giugno 2008, l'entrata in vigore è fissata con effetto al 1° gennaio 2010. La votazione popolare su tale modifica costituzionale si terrà però solo nel corso del 2009. In tal modo è chiaro che il termine di adeguamento di dodici mesi non può essere rispettato.

Le imprese corrono il rischio, soprattutto quelle in condizioni d'indebitamento costante (abbonamenti, contratti di servizio ecc.) o anche in caso di prezzi pubblicati che non possono senz'altro essere adattati, di non poter traslare tempestivamente le nuove aliquote dell'imposta sul valore aggiunto e di pagare quindi l'imposta di tasca propria. Questa situazione si produrrebbe a causa della prevista regolamentazione "pro rata temporis" già adottata in precedenti aumenti dell'aliquota d'imposta.

La regolamentazione "pro rata temporis" causa inoltre alle imprese interessate un elevato dispendio amministrativo del tutto sproporzionato per rapporto ai pagamenti posticipati d'imposta.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce che in caso di aumenti delle aliquote d'imposta bisogna accordare all'economia un termine di adeguamento sufficientemente lungo in modo da rendere il passaggio dalle vecchie alle nuove aliquote per quanto possibile scorrevole.

Con riferimento all'aumento dell'aliquota d'imposta già deciso dal Parlamento a favore del finanziamento dell'AI, il Consiglio federale ritiene che le seguenti possibilità possano garantire un passaggio fluido:

- in caso di contratti di durata (abbonamenti, contratti di servizio), per i quali al momento della votazione popolare il pagamento concernente l'intero periodo contrattuale è già stato effettuato, si rinuncia alla riscossione retroattiva della differenza d'imposta dovuta all'aumento dell'aliquota;

- in generale è previsto un generoso regime forfettario facoltativo per facilitare chiaramente il passaggio dalle vecchie alle nuove aliquote nell'ambito dei conteggi con l'Amministrazione federale delle contribuzioni.

Per il Consiglio federale è chiaro che al riguardo bisogna per quanto possibile rinunciare a prescrizioni formalistiche.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

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