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08.3871 · Mozione · 2008-12-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a fissare il credito per le "misure d'incoraggiamento per costruttori edili di alloggi pubblici"(A4200.0102) ad almeno 100 milioni di franchi nel preventivo 2010.

Begründung

Come comunicato lo scorso 1° settembre dall'Ufficio federale di statistica, nel giugno 2008 la percentuale di abitazioni sfitte in Svizzera è diminuita, collocandosi di nuovo, per la prima volta dal 2005, al di sotto dell'1 per cento. In alcune regioni la situazione è ancora più drammatica: nella città di Zurigo tale percentuale è dello 0,6 per cento, mentre a Ginevra tale valore scende addirittura allo 0,2 per cento. Nella città di Zugo le abitazioni libere al 1° giugno 2008 erano soltanto 27, in tutto il cantone 133.

L'attuale carenza di alloggi colpisce in particolar modo le persone a basso reddito: negli ultimi anni sono scomparse, in seguito al risanamento di edifici, abitazioni a buon mercato. Questa perdita non è stata compensata dalle nuove costruzioni a prezzi convenienti. I prezzi degli immobili hanno continuato ad aumentare notevolmente, causando anche il rincaro dei canoni di locazione. Inoltre, sono sempre più numerose le persone che possono permettersi soltanto degli alloggi a buon mercato.

Alcuni recenti studi dimostrano in primo luogo che i programmi congiunturali sono efficaci e in secondo luogo che gli investimenti nel settore edile hanno un alto valore aggiunto.

Unendo la promozione della costruzione di alloggi a prezzi moderati alla creazione di posti di lavoro, il Consiglio federale contribuisce ad attenuare i due principali problemi sociali del nostro Paese, ovvero la disoccupazione e la carenza di abitazioni.

Nel marzo 2003 il Parlamento svizzero ha accordato, mediante un decreto federale semplice, un credito quadro di oltre 300 milioni di franchi per la promozione di alloggi a pigioni e prezzi moderati. Finora sono stati accordati 164,6 milioni di franchi (inclusi 50 milioni nel preventivo 2009), quindi il credito quadro restante ammonta a 135,4 milioni di franchi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nell'ambito del programma di verifica dei compiti della Confederazione, all'esaurimento del credito quadro di 185 milioni di franchi il Consiglio federale non intende richiedere ulteriori mezzi finanziari a favore di prestiti ipotecari.

Nel quadro della prima fase del programma di stabilizzazione dell'economia del Consiglio federale le due Camere avevano già accordato un aumento del credito preventivato, portandolo da 5 a 50 milioni di franchi. Con tale misura nell'ambito del settore della costruzione di abitazioni di utilità pubblica si intendeva fornire un contributo a favore di un rapido sostegno della congiuntura. Tuttavia, per diversi motivi il Consiglio federale respinge ulteriori misure a sostegno della congiuntura che prevedano un aumento dei mezzi previsti dal piano finanziario della Confederazione per il 2010 da 30 a 100 milioni di franchi. In primo luogo, considerate le esperienze fatte sinora, è incerto che per l'importo menzionato vi siano sufficienti progetti pronti per la realizzazione. In secondo luogo, nell'ottica attuale è prematuro voler prevedere già ora misure di stabilizzazione di una tale portata per il 2010. Il Consiglio federale continuerà tuttavia a seguire con attenzione l'evoluzione congiunturale e, in base alla valutazione, considererà eventuali fasi successive di intervento a favore di misure per la stabilizzazione dell'economica. Secondo l'attuale pianificazione del Consiglio federale, dal 2010 fino al 2014 incluso i mezzi finanziari del credito quadro, dell'ammontare di 185 milioni di franchi, saranno suddivisi in rate annuali comprese tra i 15 e i 30 milioni. Se già nel 2010 venissero spesi 100 milioni, alla fine dell'anno seguente il credito quadro sarebbe completamente esaurito. Inoltre, è opportuno osservare che i mezzi finanziari confluiscono in un fondo di rotazione che, per ragioni di continuità, è meglio rimpinguare con depositi scaglionati,l piuttosto che con cospicui versamenti unitari.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.