08.3909 · Mozione · 2008-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Con una legge federale urgente sull'incentivazione della produzione di elettricità generata con energia solare o con modifica dell'articolo 15b capoverso 4 e dell'articolo 7a capoverso 4 della legge sull'energia, a partire dal 2009 occorre sfruttare l'accertata capacità d'investimento dei privati in nuove centrali solari per un totale di circa 80 megawatt.
Begründung
Le condizioni quadro della legge federale sull'energia bloccano al momento ulteriori investimenti a favore dell'utilizzazione di energia solare, fonte energetica del futuro. Più di 3000 investitori registrati presso Swissgrid non possono realizzare gli investimenti perché le condizioni quadro della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (finanziamento basato sulla ripartizione attraverso il corrispettivo per l'utilizzazione della rete ad alta tensione) sono formulate in modo restrittivo all'articolo 15b capoverso 4 della legge sull'energia. Con un rapido adeguamento della procedura di imputazione dei costi a favore della rimunerazione per l'energia solare è possibile sbloccare un volume garantito di investimenti pari a circa 450 milioni di franchi. Si tratta sia di un contributo semplice per uscire dalla depressione congiunturale, raggiungibile senza dover ricorrere a un solo centesimo di fondi pubblici o di sussidio, che di un ulteriore contributo alla politica climatica della Svizzera. Per effetto dell'obbligo di riduzione annua, conformemente all'articolo 7a capoverso 2 della legge sull'energia e alle disposizioni dell'ordinanza sull'energia, i costi dell'energia solare saranno ridotti del 30 per cento entro il 2013. Ciò a sua volta esercita una pressione inevitabile sulle innovazioni e sulla riduzione dei costi per gli installatori elettricisti e i fornitori del settore dell'energia solare. Il continuo sviluppo del mercato interno nei prossimi mesi e anni creerà sul lungo periodo ulteriori possibilità di esportazione per le imprese attive nel settore elettrico e tecnologico.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli oltre 4500 impianti fotovoltaici, notificati in breve tempo ai fini della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC), sono la dimostrazione del grande potenziale legato a questa promettente tecnologia. Tra tutte le tecnologie previste dalla RIC, il fotovoltaico rappresenta di gran lunga la tecnologia realizzabile nei tempi più brevi. È anche di gran lunga la tecnologia più cara. Il legislatore ha pertanto fissato per il fotovoltaico particolari quote massime delle risorse complessive disponibili. Se non lo avesse fatto, il fotovoltaico sarebbe stato avvantaggiato in modo eccessivo a scapito di tecnologie più economiche, pur presentando una produzione più bassa. L'obiettivo dei 5400 gigawattora supplementari fissati nella legge sull'energia sarebbe pertanto stato a rischio.
Una soluzione a vantaggio esclusivo del fotovoltaico comprometterebbe gli investimenti altrettanto cospicui in altre tecnologie (eolica, energia idroelettrica, biomassa). L'effetto netto sull'occupazione resterebbe pertanto modesto in termini di cifre.
Nel frattempo, il numero delle notifiche è stato talmente elevato che il fondo alimentato mediante il supplemento sul consumo di elettricità pari al massimo a 0,6 centesemi per chilowattora si è esaurito e l'UFE ha dovuto decretare un blocco generale delle decisioni. Il Consiglio federale ritiene che la situazione chiaramente insoddisfacente debba essere migliorata con una modifica generale della legge sull'energia, in base a un'analisi dettagliata dell'intero sistema sul lungo termine e ai fini di un'evoluzione continua. Il collegio non ritiene opportuna una modifica ad hoc della legge a vantaggio del fotovoltaico e a metà 2009 presenterà un rapporto al Parlamento, proponendo possibili soluzioni e modifiche di legge.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.