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Convenzione internazionale per la protezione di tutti gli individui dalle sparizioni forzate. Ratifica

08.3915 · Mozione · 2008-12-18

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a intraprendere i passi necessari affinché la Svizzera possa ratificare quanto rapidamente possibile la Convenzione internazionale per la protezione di tutti gli individui dalle sparizioni forzate.

Begründung

La Convenzione internazionale per la protezione di tutti gli individui dalle sparizioni forzate è stata accettata il 20 dicembre 2006 dall'Assemblea generale dell'ONU e da allora è già stata firmata da 80 Stati e ratificata da sei (stato 15 dicembre 2008), ma non dalla Svizzera.

Considerata l'importanza di detta Convezione, si impone una sollecita ratifica da parte del nostro Paese. Proprio la Svizzera, come Stato firmatario delle Convenzioni di Ginevra e con le sue molte iniziative per un migliore rispetto dei diritti dell'uomo, non deve trascurare questo obiettivo importante di diritto internazionale e anche umanitario.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel dicembre 2006, il Consiglio federale aveva preso atto con soddisfazione della Convenzione sulle sparizioni forzate. Essa costituisce un importante passo verso una migliore protezione delle persone interessate da questa grave violazione dei diritti umani. Il Consiglio federale si è impegnato ad avviare i lavori in vista della firma e della ratifica della Convenzione.

Gli uffici federali interessati (DDIP e UFG) hanno esaminato le ripercussioni della Convenzione sul diritto federale e cantonale. L'esame ha sollevato questioni legate al Codice penale svizzero, ai diritti d'accesso alle informazioni sui detenuti, ai diritti di ricorso dei parenti e all'organizzazione dei registri sia a livello federale sia a livello cantonale. In Svizzera esiste, ad esempio, una grande diversità di forma e contenuto fra i registri dei detenuti. La Convenzione contempla l'obbligo di tenere registri con informazioni dettagliate. A tale proposito, il Consiglio federale aveva proposto di respingere la mozione Burkhalter 05.3773, "Banca dati centralizzata relativa ai detenuti", a causa delle conseguenze finanziarie che una tale banca dati avrebbe comportato. Per quanto riguarda l'accesso dei parenti, nonché di tutti coloro che hanno un interesse legittimo, alle informazioni sulla detenzione, vi sono difficoltà particolari dal momento che il diritto svizzero tutela essenzialmente i diritti dei detenuti piuttosto che quelli dei parenti, in particolare per motivi di protezione della sfera privata.

In sintesi, l'attuazione della Convenzione comporta modifiche legislative del diritto federale e di quello cantonale, nonché oneri finanziari supplementari anche per i cantoni. Di conseguenza, questi ultimi verranno consultati prima che il Consiglio federale decida se firmare la Convenzione.

È pertanto necessario chiarire questi punti, prima che la proposta di firma e poi di ratifica possano essere sottoposti al Consiglio federale.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.