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Crisi economica. Esentare gli imprenditori da investimenti forzati

08.3918 · Mozione · 2008-12-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sospendere per il momento la modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico fintanto che non vi sarà la certezza che la situazione economica è di nuovo stabile.

Begründung

Il Consiglio federale si è reso conto che la Svizzera sta scivolando verso una recessione e vuole attenuarne il più possibile le gravi conseguenze. L'efficacia di misure statali a sostegno della congiuntura sono tuttavia da mettere in dubbio.

L'esperienza insegna che in un periodo di raffreddamento della congiuntura subentra un calo dei prezzi nel settore immobiliare, con una massiccia riduzione delle attività nell'edilizia. Di conseguenza, il Consiglio federale vuole giustamente anticipare, rispetto ai tempi previsti, la realizzazione di progetti infrastrutturali.

Nonostante tutti questi segnali negativi, il governo intende decretare l'entrata in vigore, al 1° gennaio 2009, di una modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico con cui intende obbligare gli imprenditori edili, in un periodo difficile per l'economia, a effettuare investimenti milionari voluti dallo Stato. Si vuole obbligare gli imprenditori edili a post-equipaggiare con filtri antiparticolato le macchine di cantiere (vecchie e nuove) di elevata potenza nonostante diversi studi documentino che i sistemi di filtri antiparticolato funzionano ancora peggio, soprattutto se montati sulle macchine di cantiere con motori di ultima generazione.

I costi per l'equipaggiamento di un sistema di filtri antiparticolato sono compresi tra 12 000 e 20 000 franchi, cui si aggiungono costi di manutenzione pari a diverse migliaia di franchi. I vantaggi, se ve ne sono, sono minimi. Al momento attuale, questi investimenti forzati non sono giustificati. Poiché non potranno disporre di tali somme, numerosi imprenditori edili si rifiuteranno di equipaggiare le loro macchine con tali filtri.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Per limitare le emissioni di fuliggine diesel cancerogena nei cantieri edili, è stata decretata già nel 2002 l'entrata in vigore della direttiva Aria cantieri. Al fine di ridurre le emissioni di fuliggine diesel, la direttiva prescriveva l'obbligo di equipaggiamento con filtri antiparticolato per le macchine con una potenza superiore a 18 chilowatt utilizzate nei grandi cantieri (i cosiddetti cantieri del gruppo di provvedimenti B).

Non tutte le autorità esecutive cantonali hanno attuato in modo uniforme questa norma. Inoltre, la clausola secondo cui le macchine di cantiere devono essere equipaggiate soltanto in caso di impiego nei grandi cantieri ha creato confusione in sede di applicazione di tale direttiva. Con l'adozione della mozione Jenny (05.3499), il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale "di uniformare a livello nazionale l'esecuzione delle prescrizioni contro l'inquinamento atmosferico per quanto concerne l'impiego di macchine da costruzione con filtro antiparticolato, tenendo in considerazione la potenza e l'età dei macchinari nonché delle diverse categorie di cantieri". Il Consiglio federale ha dato seguito all'incarico ricevuto con la modifica del 19 settembre 2008 dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt). La modifica dell'OIAt è stata elaborata in stretta collaborazione sia con i cantoni che con le cerchie e i settori interessati e rappresenta una soluzione di compromesso, che in sede di indagine conoscitiva è stata sostenuta in modo determinante da tutte le cerchie interessate e dopo la sua adozione ha avuto un'eco prevalentemente positiva.

Nell'approvare la modifica dell'OIAt, il Consiglio federale ha tenuto conto in modo adeguato del rapporto costo-benefici, dell'impatto sull'economia e della proporzionalità delle disposizioni. Da un lato permettono di applicare l'apposita normativa a tutti i cantieri edili e, quindi, di attuare, come richiesto, l'armonizzazione a livello svizzero, dall'altro offrono al settore importanti facilitazioni rispetto alle prescrizioni sinora in vigore (concentrazione delle prescrizioni sulle macchine nuove, rinuncia al post-equipaggiamento delle macchine con potenza inferiore, disposizioni transitorie generose per macchine più vecchie ancora in esercizio). Per i motivi elencati, il Consiglio federale non vede pertanto alcuna necessità di sospendere questa normativa.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.