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08.3919 · Mozione · 2008-12-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La mozione Jenny 05.3499 esige espressamente l'adattamento della legislazione svizzera alla direttiva dell'UE. Il Consiglio federale decreta ora ancora una volta per la Svizzera una soluzione individuale che produce distorsioni del mercato.

Il Consiglio federale è incaricato di rispettare il mandato conferitogli dal Parlamento e di adattare definitivamente l'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) alla direttiva UE, facendo quindi il necessario per eliminare la confusione che regna attualmente sul mercato.

Begründung

Il Parlamento ha accolto la mozione Jenny 05.3499 conferendo al Consiglio federale il chiaro mandato di armonizzare a livello nazionale l'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico, di eliminare le distorsioni fra i cantoni e di armonizzare le necessarie disposizioni e prescrizioni esecutive con la legislazione dell'UE.

Decretando l'entrata in vigore dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico, prevista il 1° gennaio 2009, il Consiglio federale contravviene nettamente al mandato conferitogli dal Parlamento.

La direttiva dell'UE (EN97/68) disciplina, in modo chiaro, prevedendo dei periodi di transizione, tutte le emissioni delle macchine di cantiere e quindi anche tutte le emissioni di particolato ammissibili di motori diesel. I fabbricanti di motori si attengono alla direttiva UE e lavorano incessantemente per coglierne gli obiettivi. Infatti, sono già in funzione i primi motori della fase 3a. Questi motori puliti hanno temperature d'esercizio più basse e un'elevata contropressione allo scarico. Inoltre, le macchine di cantiere moderne riducono automaticamente il numero di giri del motore in caso di regime minimo a vuoto e risparmiano in tal modo fino al 30 per cento di carburante diesel. I miglioramenti tecnici elencati diminuiscono ulteriormente l'affidabilità dei sistemi di filtri antiparticolato e causano disturbi che generano costi notevoli. Per questo motivo nessun fabbricante di motori punta sui sistemi di filtro antiparticolato, ma preferisce attenersi a livello globale alla direttiva CE, che, a sua volta, corrisponde approssimativamente anche alle norme in vigore negli Stati Uniti e in Giappone.

Nel capoverso 2 della nuova ordinanza del 1° gennaio 2009 contro l'inquinamento atmosferico, il Consiglio federale prescrive una riduzione del numero di particelle rispetto a quanto previsto dalla direttiva UE. L'equipaggiamento con filtri antiparticolato diventa pertanto indispensabile se si vuole rispettare la soluzione individuale adottata dalla Svizzera. È provato che questi sistemi montati in un secondo tempo nel nostro Paese sono soggetti a disturbi e rendono pertanto vani gli sforzi compiuti dai fabbricanti per ridurre il consumo di carburante diesel. I massicci costi causati dall'acquisto, dalla manutenzione e dalla riparazione sono a carico delle imprese edili.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Per limitare le emissioni di fuliggine diesel cancerogena nei cantieri edili, è stata decretata già nel 2002 l'entrata in vigore della direttiva Aria cantieri. Al fine di ridurre le emissioni di fuliggine diesel, la direttiva prescriveva l'obbligo di equipaggiamento con filtri antiparticolato per le macchine con una potenza superiore a 18 chilowatt utilizzate nei grandi cantieri (i cosiddetti cantieri del gruppo di provvedimenti B). Non tutte le autorità esecutive cantonali hanno attuato in modo uniforme questa norma. Inoltre, la clausola secondo cui le macchine di cantiere devono essere equipaggiate soltanto in caso di impiego nei grandi cantieri ha creato confusione in sede di applicazione di tale direttiva.

Con l'adozione della mozione Jenny 05.3499, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale "di uniformare a livello nazionale l'esecuzione delle prescrizioni contro l'inquinamento atmosferico per quanto concerne l'impiego di macchine da costruzione con filtro antiparticolato, tenendo in considerazione la potenza e l'età dei macchinari nonché delle diverse categorie di cantieri" (CN 21.6.2006; CS 7.3.2007). Il Consiglio federale ha dato seguito all'incarico ricevuto con la modifica del 19 settembre 2008 dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt). La modifica dell'OIAt è stata elaborata in stretta collaborazione sia con i cantoni che le cerchie e i settori interessati e rappresenta una soluzione di compromesso, che in sede di indagine conoscitiva è stata sostenuta in modo determinante da tutte le cerchie interessate e dopo la sua adozione ha avuto un'eco prevalentemente positiva.

La seconda mozione Jenny 07.3161 accolta dal Parlamento incarica il Consiglio federale "di fare in modo che tutti i motori diesel siano equipaggiati con le migliori tecnologie disponibili per ridurre le emissioni di polveri fini e di diossido di azoto (p. es. filtri antiparticolato/catalizzatori DeNox). Questo obiettivo dovrà essere realizzato entro il 2013 tramite disposizioni compatibili con il diritto in vigore nell'UE e con prescrizioni transitorie idonee nella prassi e/o sistemi d'incentivazione" (CN 6.12.2007; CS 12.3.2008). Questa mozione non riguarda in primo luogo le macchine di cantiere, settore in cui sinora è già stato fatto molto per ridurre le emissioni, ma comprende tutti gli altri motori diesel come quelli di autocarri, trattori agricoli, navi, locomotive diesel, generatori diesel ecc.

Per quanto riguarda i cantieri edili, l'introduzione di un periodo di transizione fino al 2013 per l'equipaggiamento con filtri antiparticolato costituirebbe un passo indietro rispetto alle normative già in vigore (direttiva Aria cantieri). La commissione incaricata dell'esame preliminare (CAPTE-N) ha pertanto dichiarato espressamente che "nei settori in cui la Svizzera non è vincolata da accordi bilaterali, ad esempio in quello delle macchine di cantiere, dovrebbe essere possibile adottare misure più severe".

Le disposizioni dell'OIAt sono compatibili con il diritto europeo e internazionale. Da un lato permettono di applicare l'apposita normativa a tutti i cantieri edili e, quindi, di attuare, come richiesto, l'armonizzazione a livello svizzero, dall'altro offrono al settore importanti facilitazioni rispetto alle prescrizioni sinora in vigore (concentrazione delle prescrizioni sulle macchine nuove, rinuncia al postequipaggiamento delle macchine con potenza inferiore, disposizioni transitorie generose per macchine più vecchie ancora in esercizio).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.