08.3920 · Mozione · 2008-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a dare seguito agli incarichi conferiti dal Parlamento a seguito delle mozioni 05.3499 e 07.3162 accolte.
Begründung
Accogliendo le due mozioni 05.3499 e 07.3161 il Parlamento ha indicato la via che la politica in materia di inquinamento atmosferico deve seguire in futuro. Con le mozioni si esige che l'ordinanza corrisponda alle prescrizioni dell'UE e che preveda le norme necessarie affinché tutti i motori diesel siano dotati delle migliori tecnologie disponibili per ridurre le emissioni di polveri fini e ossidi di azoto.
Con l'entrata in vigore dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico, prevista il 1° gennaio 2009, il Consiglio federale contravviene nettamente al mandato conferitogli dal Parlamento.
La direttiva UE EN97/68 disciplina in modo chiaro tutte le emissioni delle macchine di cantiere e quindi anche le emissioni di particolato. I termini di transizione previsti offrono ai fabbricanti di motori l'opportunità di accelerare lo sviluppo di tecnologie che consentono di ridurre le emissioni.
Vengono già utilizzati i primi motori (fase 3a) di nuova tecnologia, che funzionano con una temperatura d'esercizio inferiore e un'elevata contropressione allo scarico. Inoltre, con lo sviluppo di nuovi sistemi di gestione del motore si ottiene una riduzione del numero di giri del motore in caso di regime minimo a vuoto, contribuendo quindi a una riduzione sostanziale del consumo di carburante. In tal modo diminuisce tuttavia l'affidabilità dei sistemi di filtri antiparticolato e aumentano notevolmente i costi causati dai guasti. Per questi motivi nessun fabbricante di motori punta sui sistemi di filtro antiparticolato, ma privilegia lo sviluppo di tecnologie nell'ambito della tecnica di combustione, le quali durano nel tempo e sono affidabili per l'intera durata del ciclo di vita dei motori. Questo sviluppo corrisponde alla direttiva UE e in gran parte anche alle norme in vigore negli Stati Uniti e in Giappone.
Con la nuova OIAt, il Consiglio federale prescrive, a partire dal 1° gennaio 2009, anche una riduzione del numero di particelle che va oltre quella prevista dalle norme UE. A questa richiesta può essere dato seguito soltanto utilizzando sistemi di filtro antiparticolato che, tuttavia, i fabbricanti di motori non includono nella dotazione di serie. La loro utilizzazione è possibile soltanto nell'ambito di un postequipaggiamento creando pertanto notevoli difficoltà in caso di pretese di garanzia sui motori.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Per limitare le emissioni di fuliggine diesel cancerogena nei cantieri edili, è stata decretata già nel 2002 l'entrata in vigore della direttiva Aria cantieri. Al fine di ridurre le emissioni di fuliggine diesel, la direttiva prescriveva l'obbligo di equipaggiamento con filtri antiparticolato per le macchine con una potenza superiore a 18 chilowatt utilizzate nei grandi cantieri (i cosiddetti cantieri del gruppo di provvedimenti B). Non tutte le autorità esecutive cantonali hanno attuato in modo uniforme questa norma. Inoltre, la clausola secondo cui le macchine di cantiere devono essere equipaggiate soltanto in caso di impiego nei grandi cantieri ha creato confusione in sede di applicazione di tale direttiva.
Con l'adozione della mozione Jenny (05.3499), il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale "di uniformare a livello nazionale l'esecuzione delle prescrizioni contro l'inquinamento atmosferico per quanto concerne l'impiego di macchine da costruzione con filtro antiparticolato, tenendo in considerazione la potenza e l'età dei macchinari nonché delle diverse categorie di cantieri" (CN 21.6.2006; CS 7.3.2007). Il Consiglio federale ha dato seguito all'incarico ricevuto con la modifica del 19 settembre 2008 dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt). La modifica dell'OIAt è stata elaborata in stretta collaborazione sia con i cantoni che le cerchie e i settori interessati e rappresenta una soluzione di compromesso, che in sede di indagine conoscitiva è stata sostenuta in modo determinante da tutte le cerchie interessate e dopo la sua adozione ha avuto un'eco prevalentemente positiva.
La seconda mozione Jenny (07.3161) accolta dal Parlamento incarica il Consiglio federale "di fare in modo che tutti i motori diesel siano equipaggiati con le migliori tecnologie disponibili per ridurre le emissioni di polveri fini e di diossido di azoto (p. es. filtri antiparticolato/catalizzatori DeNox). Questo obiettivo dovrà essere realizzato entro il 2013 tramite disposizioni compatibili con il diritto in vigore nell'UE e con prescrizioni transitorie idonee nella prassi e/o sistemi d'incentivazione" (CN 6.12.2007; CS 12.3.2008). Questa mozione non riguarda in primo luogo le macchine di cantiere, settore in cui sinora è già stato fatto molto per ridurre le emissioni, ma comprende tutti gli altri motori diesel come quelli di autocarri, trattori agricoli, navi, locomotive diesel, generatori diesel ecc.
Per quanto riguarda i cantieri edili, l'introduzione di un periodo di transizione fino al 2013 per l'equipaggiamento con filtri antiparticolato costituirebbe un passo indietro rispetto alle normative già in vigore (direttiva Aria cantieri). La commissione incaricata dell'esame preliminare (CAPTE-N) ha pertanto dichiarato espressamente che "nei settori in cui la Svizzera non è vincolata da accordi bilaterali, ad esempio in quello delle macchine di cantiere, dovrebbe essere possibile adottare misure più severe".
Le disposizioni dell'OIAt sono compatibili con il diritto europeo e internazionale. Da un lato permettono di applicare l'apposita normativa a tutti i cantieri edili e, quindi, di attuare, come richiesto, l'armonizzazione a livello svizzero, dall'altro offrono al settore importanti facilitazioni rispetto alle prescrizioni sinora in vigore (concentrazione delle prescrizioni sulle macchine nuove, rinuncia al postequipaggiamento delle macchine con potenza inferiore, disposizioni transitorie generose per macchine più vecchie ancora in esercizio).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.