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08.3937 · Interpellanza · 2008-12-18

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale ha preso atto del messaggio di posta elettronica interno all'UBS, inviato il 16 ottobre 2008 alle ore 16:19 dai signori Kurer e Rohner e relativo alla necessità di un salvataggio pubblico di questa banca, nella forma in cui è stato riprodotto dalla stampa giovedì 11 dicembre 2008?

2. Nell'affermativa, tale messaggio di posta elettronica è autentico?

3. Se del caso, corrisponde al vero o si tratta di una menzogna ad uso interno?

4. I fondi pubblici e in particolare quelli della Banca nazionale Svizzera (BNS) saranno esposti inutilmente, sulla base di informazioni scientemente falsificate, al rischio di un'ingente perdita secca, stimata da numerosi professionisti in decine di miliardi di franchi?

Begründung

I dibattiti delle Camere federali nel corso delle due prime settimane della sessione di dicembre hanno palesato che il reperimento dei capitali per salvare l'UBS esponeva a un rischio considerevole di perdita secca almeno una parte cospicua dei 60 miliardi di franchi che la BNS impegnerà direttamente in una società speciale nel quadro di questa operazione. Nel contempo sembra che lo scorso 16 ottobre i dirigenti dell'UBS abbiano scritto in comunicazioni interne fatte dopo l'annuncio del piano finanziato dal contribuente salvatore che la loro banca non avrebbe mai avuto bisogno di essere salvata dalle autorità federali.

L'insieme del Parlamento ha manifestato con grande amarezza, ma in uno spirito inflessibile di civismo, la propria volontà unanime di acconsentire, perlomeno tacitamente, al sacrificio di somme inaudite, prevalentemente a carico della BNS, per salvare l'UBS, dopo essere stato convinto dal Consiglio federale, dagli organi dirigenti della BNS e, all'origine, dagli stessi organi dirigenti dell'UBS che ciò era indispensabile per ovviare al rischio di fallimento di questo istituto bancario. I parlamentari sono evidentemente stati persuasi a rassegnarsi a una simile soluzione dal pericolo sistemico di catastrofe economica e sociale che ne risulterebbe per i depositanti privati, per le casse pensioni e per le imprese, con conseguenze drammatiche a livello occupazionale.

Quale non è stato lo sbigottimento giovedì 11 dicembre alla lettura della stampa nell'apprendere che i presidenti del consiglio di amministrazione e della direzione generale dell'UBS avrebbero indirizzato, il giorno stesso dell'annuncio della disponibilità di un piano federale di salvataggio, diversi messaggi di posta elettronica interni alla banca che negavano espressamente la necessita di un tale salvataggio. Non si potrebbe prendere più chiaramente per il naso il contribuente salvatore e le autorità del Paese. Da un profilo strettamente giuridico bisogna chiedersi se il comportamento degli interessati non è consistito in una manovra destinata a impoverire la BNS (che appartiene in ampia misura alla Confederazione e ai cantoni) per il profitto indebito dell'UBS, ciò che sarebbe di estrema gravità.

Stellungnahme des Bundesrates

1. In base all'informazione fornita da UBS SA, il 16 ottobre 2008 è stato inviato per posta elettronica dal signor Peter Kurer, presidente del consiglio di amministrazione, e dal signor Marcel Rohner, Group CEO, uno scritto informativo firmato (di seguito "scritto informativo") a tutti i collaboratori di UBS SA. L'invio è avvenuto immediatamente dopo la comunicazione del pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero. Il Consiglio federale ha preso atto del contenuto dello scritto informativo.

2./3./4. Lo scritto informativo dovrebbe dare una risposta alle domande più scottanti (dei collaboratori di UBS SA) sul futuro di UBS SA. Esso riporta succintamente soprattutto i motivi e le modalità del pacchetto di misure, così come lo stato, la vulnerabilità e le prospettive per l'avvenire della banca.

L'autore dell'interpellanza cita una frase contenuta nello scritto informativo estrapolandola dal contesto. Lo scritto informativo deve essere inteso nella sua interezza, tenendo conto del contesto della sua finalità e della situazione di allora. Indipendentemente da ciò, nel suo messaggio concernente un pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero (FF 2008 7743 seg.), il Consiglio federale stesso dichiara: "Al momento dell'adozione del pacchetto di misure, l'esistenza di UBS SA non era immediatamente minacciata. Tuttavia, vista la sua vulnerabilità e il contesto ulteriormente teso, non si poteva più escludere un aggravamento della crisi di fiducia."

Il Consiglio federale giunge alla conclusione che i responsabili di UBS SA si sono sforzati di tracciare un quadro differenziato dell'intera situazione e delle condizioni di UBS SA. Non ritiene quindi necessario un ulteriore intervento.

Risposta del Consiglio federale.