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08.3971 · Mozione · 2008-12-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

1. emanare, in virtù del principio di precauzione, disposizioni legali per disciplinare la nanotecnologia;

2. introdurre una dichiarazione obbligatoria sugli imballaggi dei prodotti con nanoparticelle in modo che i consumatori siano in condizione di scegliere liberamente se acquistarli o meno.

Begründung

Nel piano d'azione "Nanomateriali di sintesi" (DFI, DFE, DATEC 2008) si rileva che "le proprietà fisiche e chimiche di molte nanoparticelle di sintesi non sono ancora note e risulta pertanto impossibile valutarne i rischi". Inoltre, secondo il rapporto di base sul piano d'azione svizzero "Nanomateriali di sintesi: valutazione e gestione dei rischi" (UFSP, UFAM 2007) i prodotti già oggi sul mercato, per esempio cosmetici e tessili, presentano dei rischi: "dato il quadro dei rischi ancora fondamentalmente incerto, queste applicazioni corporali potrebbero innescare potenzialmente dei conflitti." Occorre introdurre l'obbligo di dichiarazione sugli imballaggi in modo che i consumatori e le consumatrici abbiano perlomeno la possibilità di scegliere.

Il rapporto di base insiste sulla mancanza di condizioni quadro legali. In particolare l'utilizzazione di nanoparticelle nei prodotti è disciplinata da norme legali soltanto in alcuni rari settori, nei quali peraltro non sono stabiliti né valori limite relativi alle dimensioni né fatte distinzioni tra particelle. "Da ciò - come recita il rapporto - conseguono notevoli insicurezze giuridiche. Queste ultime possono, da una parte, impedire che vengano identificati i possibili rischi delle nanoparticelle per la salute e per l'ambiente e che siano minimizzati mediante appropriate misure e, dall'altra, possono esercitare un'azione frenante sull'innovazione, poiché l'economia ha poco interesse ad investire nello sviluppo di nanotecnologie o di prodotti contenenti nanoparticelle fintanto che non si sa con chiarezza quali requisiti giuridici vadano rispettati o quali restrizioni gravino sul fabbricante." Non soltanto le leggi sul lavoro, sui prodotti chimici, sugli agenti terapeutici, sull'agricoltura, sulle derrate alimentari, sulla responsabilità per danno da prodotti, sulla circolazione stradale e il diritto ambientale presentano lacune normative, ma anche la legge sui lavoratori e la legge sulla protezione delle acque.

Il principio di precauzione, uno dei pilastri della politica sanitaria e ambientale, è pensato per prevenire rischi e pericoli. L'obiettivo del principio di precauzione è di minimizzare i rischi che potrebbero presentarsi a lungo termine. Poiché le conoscenze sulle opportunità e i rischi della nanotecnologia sono ancora insufficienti, il senso di responsabilità impone che questa nuova tecnologia sia utilizzata con cautela.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale prende seriamente in considerazione i dubbi concernenti i possibili rischi della nanotecnologia e si impegna affinché questa nuova tecnologia sia applicata in modo pienamente responsabile.

Con il piano d'azione "Nanomateriali sintetici" del 9 aprile 2008, il Consiglio federale ha presentato un pacchetto di misure per il periodo fino al 2011 con cui i rischi dei nanomateriali sintetici possano essere valutati e controllati nel quadro della legislazione vigente e nel rispetto del principio di precauzione. Anche se nella vigente legislazione svizzera non vi è una parte specifica dedicata ai nanomateriali sintetici, implicitamente essi sono inclusi in tutti gli ambiti normativi che concernono la protezione della salute e dell'ambiente. Un obiettivo centrale del piano d'azione consiste nel rispondere al bisogno di informazioni dei consumatori. Nella primavera 2009 saranno organizzati, su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica, diversi seminari aperti a rappresentanti delle associazioni dei consumatori, della protezione dell'ambiente, dell'industria e dell'artigianato, allo scopo di elaborare proposte per informare in maniera trasparente i consumatori in merito ai prodotti contenenti nanomateriali sintetici.

Da recenti indagini dell'OCSE è emerso che nelle legislazioni nazionali vigenti non vi sono normative specifiche per il disciplinamento dei nanomateriali sintetici. Solo quando sussistono i presupposti scientifici e metodologici possono essere definite ed elaborate esigenze più severe di quelle sancite nelle disposizioni generali in vigore (p. es. requisiti speciali relativi alle norme di controllo, obblighi di dichiarazione). Vista l'importanza della nanotecnologia per la piazza economica e tecnologica svizzera, le nuove misure giuridiche dovranno essere in sintonia con l'evoluzione all'estero, in particolare nell'UE.

Pertanto, il Consiglio federale preferisce procedere seguendo le indicazioni previste nel piano d'azione ed emanare prescrizioni relative alla nanotecnologia solo quando vi saranno le basi necessarie. Ciò vale anche per quanto concerne la richiesta d'introduzione di un obbligo di dichiarazione per prodotti contenenti nanoparticelle.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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