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08.4012 · Mozione · 2008-12-19

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di concludere con i cantoni convenzioni sulle prestazioni volte ad appoggiare quest'ultimi mediante risorse federali nell'adempimento di compiti di sicurezza di interesse nazionale e a consentire loro di potenziare durevolmente gli effettivi dei propri corpi di polizia.

Begründung

I tre decreti federali del 19 dicembre 2007 concernenti l'impiego dell'esercito per l'adempimento di compiti di sicurezza di interesse nazionale sono entrati in vigore a tempo determinato. Il termine di efficacia dei tre decreti deve essere utilizzato per ripristinare una ripartizione delle competenze conforme alla Costituzione, la quale assegna chiaramente ai cantoni il compito di assicurare la sicurezza interna.

Da anni ormai i corpi di polizia cantonali non dispongono di effettivi di personale sufficienti per poter adempiere senza l'appoggio dell'esercito compiti di sicurezza di interesse nazionale quali la protezione delle ambasciate e l'adozione di misure di sicurezza nell'ambito del traffico aereo o a protezione di conferenze internazionali e di altre importanti manifestazioni. Benché negli ultimi anni vi sia stato un miglioramento delle condizioni quadro per un adempimento professionale di tali compiti da parte degli organi civili, gli impieghi sussidiari dell'esercito a sostegno delle autorità civili continuano a oltrepassare di gran lunga lo stretto ambito previsto per tali impieghi dalla Costituzione (art. 58 cpv. 2 Cost.: sostenere "le autorità civili nel far fronte a gravi minacce per la sicurezza interna e ad altre situazioni straordinarie").

Per tale ragione il Consiglio nazionale ha approvato in data 1° ottobre 2008 la mozione 05.3833, "Sgravare l'esercito di milizia da impieghi sussidiari duraturi". Dopo questa decisione di principio va tuttavia ancora chiarito da chi debbano essere assunti i costi per i compiti di sicurezza di interesse nazionale.

Le convenzioni sulle prestazioni e le modalità di indennizzo sinora stipulate dalla Confederazione con i cantoni non hanno dato sempre buone prove e devono essere ottimizzate. Per esempio, i cantoni si sono impegnati nei confronti della Confederazione a mettere a disposizione ogni anno per la sicurezza nell'ambito del traffico aereo agenti di polizia adeguatamente istruiti per un numero complessivo di 920 mesi/uomo, ma non sembrano essere in grado o aver l'intenzione di fornire più di 520 mesi/uomo. Le future convenzioni sulle prestazioni dovranno pertanto essere definite in modo da consentire ai cantoni di potenziare durevolmente gli effettivi dei propri corpi di polizia e di coprire con sufficienti riserve di personale le normali fluttuazioni in materia di fabbisogno.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Innanzitutto il Consiglio federale fa osservare che a suo parere né gli impieghi sussidiari a tempo determinato né gli impieghi sussidiari duraturi costituiscono un pregiudizio per una ripartizione giusta la Costituzione delle competenze per la garanzia della sicurezza interna. Gli impieghi sussidiari dell'esercito a favore dei cantoni hanno sempre luogo su richiesta delle autorità civili competenti. Del rimanente, i documenti programmatici ("concetti") concernenti gli impieghi menzionati dall'autrice della mozione ("protezione delle rappresentanze estere", "sicurezza nel traffico aereo"), fondati sui decreti federali del 19 dicembre 2007, sono stati elaborati nel quadro della piattaforma di discussione "Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP)-DDPS-DFGP" - vale a dire in stretta collaborazione con i cantoni. Secondo il Consiglio federale ciò è un chiaro segno che la ripartizione delle competenze per la garanzia della sicurezza interna è indiscussa anche agli occhi dei cantoni.

Per quanto concerne l'assunzione durevole dei compiti di sicurezza di interesse nazionale, i cantoni sono attualmente sostenuti dalla Confederazione sia a livello di personale sia a livello finanziario. A livello di personale, conformemente al nuovo approccio di programma, la Confederazione mette a disposizione dei cantoni per la protezione delle rappresentanze straniere e la sicurezza nel traffico aereo contingenti di membri della sicurezza militare. A livello finanziario, la Confederazione si assume anche i costi di istruzione, di materiale e salariali per il personale civile addetto alla protezione delle rappresentanze straniere a Berna e a Ginevra. Inoltre, i corpi di polizia beneficiano di indennità per i costi salariali e i costi salariali accessori risultanti dall'impiego delle loro forze di polizia nell'ambito di misure accompagnatorie a favore della sicurezza nel traffico aereo.

Per quanto concerne la sicurezza nel traffico aereo, il sostegno a favore dei cantoni è fondato già oggi su una convenzione sulle prestazioni definita in modo da consentire ai corpi di polizia di potenziare gli effettivi. Per quanto concerne la protezione delle rappresentanze straniere, sono attualmente in fase di elaborazione corrispondenti nuove convenzioni volte alla concretizzazione per il 1° gennaio 2010 del nuovo approccio di programma (che prevede un potenziamento degli effettivi di polizia a Ginevra e a Berna con complessivamente 86 unità supplementari). Grazie al ricorso a forze di polizia militari, le truppe di milizia saranno notevolmente sgravate da impieghi sussidiari duraturi. Il Consiglio federale è inoltre del parere che siano già state soddisfatte, sulla base di quanto sin qui illustrato, anche le richieste avanzate nella mozione 05.3833 citata dall'autrice della mozione e approvata dal Consiglio nazionale. Infine, per il loro sostegno alla Confederazione mediante misure di sicurezza ricorrenti a scadenza regolare o durature, i cantoni di Berna, Ginevra e Zurigo nonché la città di Zurigo beneficiano di indennità forfettarie e/o di indennità in base ai costi effettivi.

Alla luce delle precedenti considerazioni, il Consiglio federale è del parere che la Confederazione fornisce sia a livello di personale sia a livello finanziario un contributo notevole all'onere assunto dai cantoni per l'adempimento dei compiti di sicurezza di interesse nazionale. Del rimanente, l'organo di direzione della CDCGP ha incaricato la Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS) di procedere, in relazione con la ripartizione dei compiti tra polizia e esercito, alle necessarie verifiche riguardo alla questione delle riserve di polizia, affinché possa essere ulteriormente ridotto il numero di militari attualmente impiegati per gli scopi summenzionati.

Il Consiglio federale ritiene opportuna una stretta collaborazione tra Confederazione e cantoni per garantire la sicurezza interna, considerato che i corrispondenti impieghi consentono all'esercito di acquisire esperienze successivamente integrabili nell'istruzione dei militari. La cooperazione tra le forze di sicurezza civili e militari costituisce inoltre una garanzia che, in caso di escalation della situazione, l'esercito sarebbe in grado di appoggiare e sgravare efficacemente le autorità civili molto più rapidamente di quanto gli sarebbe possibile se non fosse già sin d'ora coinvolto nelle attività di garanzia della sicurezza.

In via riassuntiva, il Consiglio federale è del parere che la richiesta dell'autrice della mozione di appoggiare i cantoni nell'assunzione dei compiti di sicurezza di interesse nazionale sulla base di convenzioni sulle prestazioni è già oggi sufficientemente realizzata.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.