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08.4036 · Interpellanza · 2008-12-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

- Il Consiglio federale, come pensa di garantire il mantenimento di presupposti che permettano agli appassionati delle racchette da neve di praticare questa attività in condizioni di sicurezza appropriate?

- Come pensa di garantire che lo svolgimento di questa attività si limiti ad aree dove può svilupparsi in armonia con la natura, senza costituire un elemento di disturbo per la fauna selvatica?

Begründung

L'escursionismo con racchette da neve è uno sport molto popolare; lo testimoniano le 500 000 paia di racchette vendute. Questa attività, facilmente accessibile ed economica, permette a numerose persone di mantenersi in forma e di ricaricarsi nella natura. Ciò nonostante, può essere fonte di problemi soprattutto in termini di sicurezza, come ha dimostrato il tragico incidente avvenuto pochi giorni fa sul Col de la Faucille. Alcuni escursionisti, infatti, seguono in pieno inverno dei percorsi segnalati destinati al turismo pedestre estivo, la cui sicurezza non può essere garantita quando il manto nevoso è considerevole. Ma c'è di peggio: ve ne sono altri che si muovono in aree che non rientrano in alcun percorso segnalato. L'impatto di questo sport sulla natura e in particolare sulla fauna, indebolita durante la stagione invernale, può inoltre rivelarsi molto problematico. Accade talvolta che degli escursionisti si inoltrino in aree protette o sensibili, il che costituisce un notevole elemento di disturbo per gli animali selvatici.

Dal 2001 la Federazione svizzera racchette da neve si impegna a promuovere questa attività, tendendo conto di criteri di sicurezza e di protezione dell'ambiente. In particolare, gestisce una rete di sentieri segnalati di circa 1000 chilometri nel rispetto dei principi stabiliti in una carta della sicurezza elaborata in collaborazione con l'Ufficio prevenzione infortuni (UPI) e la Commissione svizzera per la prevenzione degli infortuni su discese da sport sulla neve (SKUS), con l'obiettivo di canalizzare gli escursionisti e minimizzare il loro impatto sulla natura. Orbene, questa associazione fa capo quasi esclusivamente a volontari e fatica a svolgere le sue attività a causa della mancanza di mezzi adeguati. Nelle attuali condizioni e considerato il forte sviluppo di questa pratica sportiva (tra l'altro già promossa persino negli opuscoli di Svizzera Turismo), i responsabili della federazione temono di non essere più in grado in un lasso di tempo relativamente breve di svolgere al meglio la loro missione. La segnaletica dei sentieri, che richiede un lavoro considerevole sul terreno, e la sensibilizzazione degli escursionisti, in particolare per quanto concerne il rispetto dell'ambiente, necessitano mezzi supplementari, nonché un quadro e una supervisione professionali.

Stellungnahme des Bundesrates

Negli ultimi anni, l'escursionismo con racchette da neve è diventato un'attività del tempo libero sempre più diffusa; di conseguenza, è cresciuto anche il numero di incidenti relativi alla sua pratica. La Confederazione non è direttamente responsabile di garantire la sicurezza delle persone che praticano questo sport. Tuttavia, essa è attiva da anni nell'ambito della prevenzione degli incidenti, attraverso l'organizzazione di campagne di sensibilizzazione o fornendo consulenza ai vari attori interessati. La sicurezza delle persone che fanno uso di sentieri segnalati adibiti all'escursionismo con racchette deve essere garantita da chi li propone. Coloro che si avventurano oltre tali percorsi per praticare questa attività sono i soli responsabili della propria sicurezza.

Le attività sportive nella natura, come l'escursionismo con racchette, sono notevolmente aumentate, in particolare negli spazi di ritiro degli animali selvatici, ciò che può comprometterne la sopravvivenza. L'articolo 7 capoverso 4 della legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (LCP; RS 922.0) conferisce ai cantoni il compito di garantire una protezione sufficiente dei mammiferi e degli uccelli selvatici dai fattori di disturbo. Come confermato dal Consiglio federale nella sua risposta al postulato Allemann (07.3131), le zone (o aree) di tranquillità per la fauna selvatica costituiscono un modo efficace di canalizzare la pratica di questi sport e renderla sopportabile per gli animali selvatici. Nella stessa risposta, il Consiglio federale si era persino detto disposto a precisare tale articolo nel quadro di una prossima revisione della legislazione sulla caccia. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) sta attualmente preparando una revisione dell'ordinanza sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (OCP; RS 922.01). Spetterà ai cantoni delimitare delle zone di tranquillità nelle regioni in cui il disturbo supera un determinato limite di accettabilità.

A complemento delle misure previste dalla legislazione, l'impiego di strumenti di informazione e sensibilizzazione del pubblico permette alle attività del tempo libero nella natura di svilupparsi, senza tuttavia costituire un carico troppo eccessivo per la fauna selvatica, in particolare nelle zone sensibili. L'UFAM sostiene un progetto il cui obiettivo è proprio di sensibilizzare gli appassionati di sport invernali nella natura sulla problematica dei disturbi arrecati alla stessa.

Risposta del Consiglio federale.