08.4037 · Mozione · 2008-12-19
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
L'Ufficio è incaricato di proporre al Consiglio nazionale una modifica del regolamento che consenta di accogliere le mozioni e i postulati, approvati dal Consiglio federale ma osteggiati da singoli parlamentari, in una procedura accelerata. Sarebbe ipotizzabile approvarli senza dibattito, qualora una maggioranza qualificata sia favorevole.
Begründung
La maggior parte degli interventi parlamentari individuali sono trattati l'ultimo giorno di ogni sessione in una procedura semplificata. Le mozioni e i postulati che non incontrano l'opposizione né del Consiglio federale né di un membro del Consiglio s'intendono approvati. Le mozioni e i postulati controversi rimangono sulla lista delle pendenze per essere successivamente discussi nel Consiglio. Generalmente, il tempo disponibile non consente di trattare tali interventi, che dopo due anni vengono tolti di ruolo. Questa soluzione non è soddisfacente per i motivi seguenti:
- un singolo membro del Consiglio può de facto ostacolare l'approvazione di un intervento, anche quando un'ampia maggioranza lo sostiene;
- un singolo membro del Consiglio può provocare un dibattito della categoria I;
- le mozioni e i postulati non conducono a una decisione definitiva poiché i progetti che ne scaturiscono possono subire modifiche sostanziali. Spesso, però, le decisioni definitive non sono trattate nella categoria I. È illogico che una decisione su un mandato di preparazione di una decisione definitiva venga discussa più in dettaglio della decisione definitiva stessa.
Potrebbero rappresentare soluzioni ipotizzabili in caso di interventi controversi, per esempio:
- l'approvazione immediata senza dibattito di un intervento in caso di maggioranza qualificata del Consiglio. Qualora non sia raggiunta la maggioranza qualificata, s'imporrebbe la procedura attuale;
- un dibattito della categoria V - con motivazione scritta del membro del Consiglio che osteggia l'intervento - nella sessione successiva.
Questa possibilità non dovrebbe tuttavia essere data quando un intervento è contrastato dal Consiglio federale, poiché in tal caso si contrappongono due poteri diversi - e non soltanto una maggioranza e una minoranza nell'ambito dello stesso potere.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il 23 marzo 2007 l'autore della mozione ha presentato un intervento molto simile (cfr. mozione Hochreutener 07.3211, Mozioni e postulati. Evitare le tattiche di ostruzione) che ha incontrato il favore dell'Ufficio. Quest'ultimo ha tuttavia bocciato la variante che prevedeva di accogliere con procedura rapida gli interventi approvati da una maggioranza qualificata del Consiglio, poiché riteneva inopportuno introdurre una nuova forma di discussione (l'introduzione di una decisione a maggioranza qualificata avrebbe peraltro richiesto una modifica della Costituzione, poiché l'art. 159 Cost. elenca in modo esauriente i casi di maggioranza qualificata). L'Ufficio ha nondimeno appoggiato la proposta di trattare un intervento parlamentare con procedura scritta (vale a dire la forma di discussione V) nel caso in cui l'autore dello stesso sia d'accordo con la proposta del Consiglio federale. Nonostante il sostegno dell'Ufficio, la mozione è stata osteggiata e il 4 giugno 2007 è stata respinta dal Consiglio con 107 voti contro 67. È stato criticato in particolare il fatto che sarebbero stati sottratti al dibattito proprio gli interventi che provocano dissensi in seno alla Camera.
L'Ufficio riconosce il problema degli interventi non trattati e ritiene sia molto importante porre rimedio a questa situazione insoddisfacente. Prima di apportare altre modifiche alla procedura di trattazione degli interventi, a giudizio dell'Ufficio conviene tuttavia verificare quali effetti sortiranno le modifiche della legge sul Parlamento e del regolamento del Consiglio nazionale che entreranno in vigore nel mese di marzo del 2009 (cfr. l'oggetto 07.400 Iv. Pa. Commissione delle istituzioni politiche CN: Diritto parlamentare. Diverse modifiche). Nel presente contesto giova rilevare soprattutto che il progetto summenzionato prevede l'obbligo di dedicare almeno otto ore per sessione alla trattazione degli interventi e delle iniziative parlamentari, lo stralcio automatico degli interventi non trattati entro due anni dalla loro presentazione e la possibilità di trattare mozioni e postulati nella forma del dibattito breve (vale a dire la forma di discussione IV).
Nel corso dell'estate di quest'anno, l'Ufficio stilerà un primo bilancio e istituirà se del caso un gruppo di lavoro che potrà quindi esaminare anche la richiesta dell'autore della mozione. L'Ufficio respinge dunque la mozione, ma tiene a sottolineare che avrebbe accolto la richiesta se fosse stata avanzata in forma di postulato.
L'Ufficio del Consiglio nazionale propone di respingere la mozione.