08.439 · Iniziativa parlamentare · 2008-06-13
Liquidato
Wortlaut
Conformemente all'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e all'articolo 107 della legge sul Parlamento deposito la seguente iniziativa parlamentare:
L'articolo 128 capoverso 1 della Costituzione federale (Imposte dirette) viene completato da una lettera d che prevede un'imposta su successioni e donazioni a partire da un milione di franchi per discendenti diretti.
Nella riscossione dell'imposta di successione per i discendenti diretti vanno osservati i seguenti valori di riferimento:
- viene fissata una franchigia di un milione di franchi per ogni discendente diretto,
- il provento viene suddiviso a metà tra Confederazione e cantoni: l'aliquota d'imposta è fissata in modo che i cantoni in cui è ancora in vigore l'imposta di successione per i discendenti diretti non subiscano diminuzioni del gettito fiscale.
È necessario verificare se un'imposta nazionale di successione per i discendenti diretti ha senso (in particolare considerando la riscossione dei tributi e i gettiti fiscali cantonali).
Begründung
La statistica sulla sostanza mostra che negli ultimi anni si sono arricchite solamente le persone molto ricche. Dal 1991 al 2003 nel cantone di Zurigo (purtroppo esistono dati dettagliati solamente per questo cantone) la sostanza dei contribuenti ricchi è aumentata del 70 per cento: in media da 4 a 6,8 milioni di franchi. Solo la sostanza dei super ricchi è aumentata in modo ancora più evidente: i dieci più ricchi contribuenti zurighesi hanno triplicato la loro sostanza da 2,7 a 8,5 miliardi di franchi.
Poiché un simile sviluppo della sostanza non tocca il resto dei contribuenti, la sua distribuzione nel 2003 si può suddividere come segue: i tre contribuenti più ricchi del cantone di Zurigo possiedono tanto quanto 412 000 tra i più poveri messi assieme. Questi ultimi sono il 56 per cento dei contribuenti.
La suddivisione diseguale della sostanza aumenta con la sua ulteriore trasmissione ereditaria.
L'imposta di successione non grava né sul consumo (come l'imposta sul valore aggiunto) né sul lavoro (come l'aliquota di contribuzione salariale) e non toglie nulla a nessuno. Gli eredi privilegiati non hanno contribuito in nessun modo alla sostanza ereditata, perciò una ripartizione delle eredità tra società e discendenti è fondamentalmente giustificata.
Con l'abrogazione dell'imposta cantonale di successione per i discendenti diretti è stata promessa l'introduzione di una tassa di successione nazionale. Finora questa promessa non è stata mantenuta. Oggi esiste solo nei cantoni di Appenzello Interno (1 per cento con 100 000 franchi di franchigia applicabile), dei Grigioni (1 a 4 per cento senza franchigia applicabile), di Lucerna (0 a 2 per cento senza franchigia applicabile), Neuchâtel (3 per cento con 50 000 franchi di franchigia applicabile) e Vaud (2,26 a 3,59 per cento su 250 000 franchi di franchigia applicabile). Per questi cantoni, con l'introduzione dell'imposta nazionale di successione per i discendenti diretti, non dovrebbero sorgere diminuzioni del gettito fiscale.
Inoltre, va chiarito se ha senso estendere la riscossione della tassa di successione a livello nazionale ad altre persone oltre ai discendenti diretti. Oggi, quasi tutti i cantoni applicano un'imposta di successione per persone che non sono né discendenti diretti né partner del defunto. La riscossione dell'imposta a livello nazionale non dovrebbe causare diminuzioni di gettito fiscale per i cantoni.