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08.451 · Iniziativa parlamentare · 2008-09-22

Liquidato

Wortlaut

Conformemente all'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e all'articolo 107 della legge sul Parlamento deposito la seguente iniziativa parlamentare:

Nel quadro delle misure di risparmio energetico, si devono prevedere disposizioni legali che vietino la produzione, l'importazione, l'esportazione, la distribuzione e la vendita di acqua potabile in bottiglie PET. L'iniziativa non concerne la vendita di acqua minerale in bottiglie di vetro con vuoto a rendere. Un periodo di transizione consentirà alle aziende di imbottigliamento di ristrutturare la produzione e ai lavoratori di inserirsi nei nuovi processi di lavoro. La Confederazione prepara l'entrata in vigore di questa legislazione con una campagna d'informazione sulla qualità dell'acqua di rubinetto.

Begründung

Anche se la Svizzera possiede una rete di distribuzione di acqua potabile di qualità elevata, molti consumatori acquistano l'acqua potabile in bottiglie di polietilene tereftalato (PET), un derivato del petrolio grezzo. Meno del 10 per cento dell'acqua della distribuzione pubblica è utilizzata per bisogni nutritivi. Alcuni consumatori ritengono che l'acqua del rubinetto non sia potabile e la destinano prevalentemente ad altri usi.

Il consumo di acqua da tavola in bottiglie comporta in Svizzera ogni anno la fabbricazione, il riempimento, il trasporto e l'eliminazione di quasi un miliardo di bottiglie, soprattutto PET. Questa cifra è raddoppiata nell'arco di venti anni. Dato che per la fabbricazione di una bottiglia occorre in media mezzo litro di petrolio, ne risulta un consumo annuo di 500 000 tonnellate di petrolio, che equivalgono al riscaldamento di 500 000 appartamenti di 100 metri quadri l'uno. Se si aggiunge l'energia necessaria per il trasporto, si arriva, nella peggiore delle ipotesi, a un consumo di 3 litri di petrolio per la fornitura di un litro di acqua. Le bottiglie di PET sono riciclate nella misura del 78 per cento; le restanti, cioè oltre 200 milioni di bottiglie all'anno, sono bruciate o disperse nell'ambiente. Le importazioni di acqua in bottiglia riguardano un terzo di questo mercato. Il prezzo di vendita dell'acqua in bottiglia varia tra 0,2 franchi al litro (Coop) e 132 franchi (Bling H20, USA). La Svizzera importa acqua dall'Australia, dall'Argentina e dalle Isole Figi, sostenendo costi energetici elevati. Se venisse ammessa solo la vendita di acqua in bottiglia di vetro con vuoto a rendere, il mercato, dopo l'eliminazione delle bottiglie PET, resterebbe riservato alle ditte stabilite in Svizzera.

Il prezzo dell'acqua potabile di rubinetto ammonta nella media svizzera a 1,6 franchi per mille litri, cioè 0,0016 franchi ovvero meno di un centesimo al litro. Secondo le stime, l'acqua in bottiglia costa pertanto almeno 300 volte più dell'acqua della distribuzione pubblica. Il consumo energetico è addirittura mille volte più elevato. Per giustificare una simile differenza di prezzo e di energia tra due prodotti paragonabili, l'acqua in bottiglia dovrebbe possedere proprietà particolari oppure l'acqua di rubinetto dovrebbe essere di qualità inferiore.

La legislazione federale sulle derrate alimentari definisce in modo molto preciso le elevate esigenze in materia di qualità che deve soddisfare l'acqua potabile. Tali disposizioni sono vincolanti per il distributore, il quale per distribuire l'acqua, deve dimostrare che l'acqua è priva di qualsiasi agente patogeno e che eventuali residui di sostanze chimiche non rappresentano nessun pericolo per la salute. L'acqua potabile di qualità è inodore, incolore e di sapore neutro. Inoltre grazie alle certificazioni per le rubinetterie e le canalizzazioni della Società svizzera dell'industria del gas e delle acque si garantisce che l'acqua potabile sia protetta contro ogni sostanza nociva. Il tenore di nitrati infine si situa a un livello molto basso, largamente al di sotto dei limiti di tolleranza.