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08.477 · Iniziativa parlamentare · 2008-10-03

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento l'iniziativa parlamentare seguente:

Occorre creare le basi legali affinché la fornitura di apparecchi acustici figuri tra le prestazioni dell'assicurazione malattie e non più tra quelle dell'assicurazione per l'invalidità.

Begründung

Una recente indagine del Controllo federale delle finanze (CDF) ha evidenziato l'assenza di incentivi al risparmio nel settore della fornitura di mezzi ausiliari e, in particolare, di apparecchi acustici. La domanda di tali apparecchi continua a crescere tanto che anche in futuro i costi tenderanno ad aumentare.

Nella LAMal, invece, che prevede il rimborso dei mezzi ausiliari da quando l'assicurazione malattie è obbligatoria, gli incentivi al risparmio non mancano. Sulla domanda di mezzi ausiliari incidono infatti i vari modelli di premio, l'importo della franchigia e della partecipazione alle spese. La legge prevede inoltre il riesame periodico dell'economicità delle prestazioni. Su questo principio è incentrata tutta la LAMal. Laddove, infatti, due prestazioni perseguono lo stesso obiettivo, l'assicurazione si fa carico del trattamento meno dispendioso. Nella maggior parte dei Paesi nostri vicini i costi degli apparecchi acustici sono a carico dell'assicurazione malattie. Se così fosse anche in Svizzera, il raffronto dei prezzi risulterebbe agevolato. Va detto che, nel caso di alcuni mezzi ausiliari, la copertura è già passata all'assicurazione malattie. Ne sono un esempio gli occhiali, che figurano ormai nell'elenco delle prestazioni di base dalla LAMal sebbene si possano considerare strumenti di prevenzione dell'invalidità in quanto migliorano la salute e dunque la capacità lavorativa. Il passaggio alla LAMal si tradurrebbe, inoltre, in un trattamento più vantaggioso degli interessati in quanto, attualmente, l'AVS rimborsa unicamente i costi di una protesizzazione monoaurale per la parte eccedente una franchigia del 25 per cento. La franchigia prevista dalla LAMal invece è solo del 10 per cento. Il passaggio alla meno generosa LAMal risolverebbe inoltre il problema dell'assenza di incentivi al risparmio da parte dei beneficiari dell'AI. Le casse malati, infine, diverrebbero gli interlocutori delle aziende del settore e sgraverebbero di questo oneroso compito l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

Nell'ambito della 6a revisione dell'AI si potrà valutare se e come trasferire all'AI, in contropartita, la copertura di costi generati dall'invalidità.