08.504 · Iniziativa parlamentare · 2008-12-11
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:
La Costituzione e la legislazione vanno modificate in modo che una prestazione per i figli uniforme e un'assicurazione di base contro le malattie gratuita sostituiscano l'insieme delle deduzioni fiscali, degli assegni per i figli e delle sovvenzioni a beneficio delle famiglie.
Begründung
Oggi le famiglie con figli beneficiano di svariate agevolazioni e di prestazioni erogate dai datori di lavoro, dalla Confederazione, dai cantoni e dai comuni. Si pensi ad esempio agli assegni per i figli, alle riduzioni dei premi delle casse malati, alle prestazioni supplementari e complementari all'AVS/AI, all'anticipo di alimenti, ai contributi per la custodia di bambini, alle sovvenzioni per l'offerta di prestazioni complementari alla famiglia, alle deduzioni per figli e alle deduzioni delle spese esterne per la custodia nell'ambito dell'imposta sul reddito e la sostanza. Non esiste una visione d'insieme su tutte queste prestazioni, su chi ne beneficia e in quale misura. Il sistema attuale funziona in modo abbastanza soddisfacente soltanto per quel che concerne gli assegni per i figli. Nel suo complesso, questo sistema è:
a. dispendioso, poiché occorre determinare quali sono le famiglie meno abbienti che vanno sostenute;
b. ingiusto, poiché le famiglie ricche sono avvantaggiate in modo sproporzionato (grazie alle deduzioni fiscali);
c. insoddisfacente, poiché pregiudica la libertà dei genitori di scegliere tra l'attività lucrativa e l'educazione dei figli.
Una prestazione per i figli uniforme che sostituisca l'insieme delle attuali misure sarebbe al contrario:
a. amministrativamente vantaggiosa, poiché non renderebbe necessari calcoli individuali e permetterebbe di abolire svariate sovvenzioni;
b. giusta, poiché ne beneficerebbero tutti i figli in misura eguale;
c. neutra sotto il profilo della politica sociale, poiché permetterebbe ai genitori di scegliere tra l'attività lucrativa e l'educazione dei figli.
La prestazione per i figli dovrebbe essere erogata per ogni figlio che vive in Svizzera, fino al sedicesimo anno di età. Il suo ammontare deve essere determinato in funzione dei costi ordinari che un figlio genera all'interno di una famiglia del ceto medio, ma deve almeno coprire la totalità delle prestazioni precedentemente fornite alla famiglia dal datore di lavoro, dalla Confederazione e dai cantoni. È immaginabile una gradazione in funzione dell'età del figlio (prestazione direttamente proporzionale all'età) e del numero di figli (ad esempio prestazione ridotta a partire dal terzo figlio).
In linea di principio la prestazione per figli sarebbe versata in contanti dalla cassa di compensazione del datore di lavoro. Per evitare eventuali abusi, occorrerebbe innanzitutto rinunciare alla riscossione di premi per l'assicurazione di base dei figli contro le malattie. In determinati casi la prestazione per i figli potrebbe inoltre essere ceduta a chi fornisce prestazioni in loro favore (ad esempio l'asilo nido) oppure all'ufficio delle imposte (in particolare se vi sono crediti aperti).
La prestazione per i figli sarebbe finanziata, come avviene ora, dai contributi del datore di lavoro e dai proventi fiscali della Confederazione e dei cantoni. L'economia e la società contribuirebbero in tal modo a sostenere le generazioni future. Dopo la seconda guerra mondiale, l'AVS è stata istituita quale sistema di solidarietà a favore dei più anziani; analogamente, la prestazione per i figli è concepita come un meccanismo di solidarietà del XXI° secolo a favore delle famiglie. In futuro i figli saranno una questione che riguarderà l'intera società, e non più soltanto la singola coppia. I comuni resteranno liberi di fornire altre prestazioni a favore delle famiglie.