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09.1051 · Interrogazione · 2009-03-20

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Ritiene di condurre - soprattutto il DFAE - la giusta politica estera con le giuste priorità?

2. Se sì, perché?

3. Se no, perché no e cosa andrebbe cambiato?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene di condurre la giusta politica estera con le giuste priorità.

Le priorità della politica estera della Svizzera si fondano sulla Costituzione federale (in particolare sugli artt. 2 e 54) e sulle basi legali, segnatamente per quanto concerne la cooperazione allo sviluppo, la promozione civile della pace e il rafforzamento dei diritti dell'uomo. La politica estera ha lo scopo di preservare i nostri interessi materiali e immateriali nei confronti dell'estero e contribuisce in tal modo alla sicurezza e alla prosperità del Paese.

Il Consiglio federale riesamina periodicamente la politica estera svizzera nella sua globalità, segnatamente mediante rapporti sulla politica estera, e definisce annualmente gli obiettivi in funzione degli sviluppi dell'attualità.

Nell'esame effettuato nel maggio 2005, il Consiglio federale ha definito le grandi linee dell'orientamento geografico della nostra politica estera. L'UE e i Paesi europei permangono i nostri partner prioritari. Inoltre il Consiglio federale ha deciso di strutturare in modo più sistematico le relazioni bilaterali e di rafforzare la nostra cooperazione con diversi partner in America,in Asia e in Africa. Tale rafforzamento delle relazioni si è concretizzato mediante accordi d'intesa (memorandum of understanding) con i seguenti Stati : Stati Uniti, Cina, Russia, Sudafrica e Brasile. Il Consiglio federale intende in tal modo tener conto dello spostamento, sempre più marcato, del potere economico e politico nel mondo. I progressi realizzati negli ultimi anni hanno permesso di approfondire e di sviluppare notevolmente la cooperazione politica, economica e settoriale con tutti questi partner e di creare nonché consolidare le fondamenta che permettono di appianare le divergenze senza compromettere la qualità delle relazioni bilaterali.

Risposta del Consiglio federale.