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09.1057 · Interrogazione · 2009-04-28

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Lunedì 27 aprile 2009, l'OMS ha elevato a 4 (sulla scala che ne conta 6) il livello di allerta pandemica per il virus dell'influenza suina. In pochi giorni, nel mondo intero come anche in Europa sono stati registrati casi sospetti e casi confermati. Oltre che per la trasmissione della malattia, i consumatori sono preoccupati per una serie di motivi legittimi.

In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quali sono, per la Svizzera, i rischi di una possibile diffusione pandemica del virus dell'influenza suina?

2. Quali sono le vie di trasmissione presunte e quali quelle scientificamente provate? E quali sono, invece, le modalità di contagio che possono essere escluse?

3. Secondo il Consiglio federale, a partire da quale momento risulta problematico viaggiare, tanto da indurre le autorità a emettere restrizioni?

4. Quali rischi intravvede il Consiglio federale in materia di trasporto mondiale delle merci, in particolare per quanto concerne l'importazione, in Svizzera, di prodotti agricoli e derrate alimentari, soprattutto di origine animale?

5. Il Consiglio federale ha previsto misure relative all'importazione di merci (p. es. dal Messico) allo scopo di impedire l'introduzione del virus in Svizzera? Quali condizioni devono essere adempiute perché tali misure siano adottate?

6. Come reagisce di fronte al fatto che la Russia ha vietato l'importazione di suini vivi dal Messico e che la Cina ha addirittura proibito l'importazione della carne di maiale?

7. Il Consiglio federale è disposto ad adottare misure simili a quelle dei suddetti Paesi? Se sì, quali? Se no, per quale motivo?

8. Vi sono ostacoli giuridici o impedimenti che non permettono di emanare oppure di porre in esecuzione divieti o restrizioni in materia d'importazione?

9. In una tale situazione di urgenza, il Consiglio federale non potrebbe appellarsi alla clausola sulle misure eccezionali stabilita nell'accordo GATT per giustificare un divieto d'importazione quale misura di protezione dei consumatori in Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il nuovo virus dell'influenza A(H1N1) presenta un rischio pandemico elevato. Anche se finora il decorso della malattia si è rivelato piuttosto benigno e il numero delle complicazioni gravi e dei decessi è inferiore rispetto all'influenza stagionale, non è da escludere che il virus possa subire mutazioni e diventare, a certe condizioni, più pericoloso. Dato che è la prima volta che il virus si manifesta sotto questa forma tra le persone, non si può contare su una precedente immunizzazione. Quanto più si riuscirà a contenere la diffusione del nuovo virus, tanto minore sarà il rischio di una sua mutazione. Questo permetterà inoltre di guadagnare del tempo per approntare e implementare ulteriori misure (p. es. lo sviluppo di un vaccino).

2. Allo stato attuale delle conoscenze, il virus dell'influenza A(H1N1) si trasmette, come gli altri virus influenzali, per via aerea attraverso le goccioline di saliva di chi tossisce o starnutisce oppure mediante contatto con superfici contaminate (soprattutto le mani). Si può escludere una trasmissione per via alimentare (p. es. attraverso la carne suina).

3. In accordo con gli altri Stati europei, all'inizio di maggio la Svizzera ha raccomandato di rinviare i viaggi verso il Messico non assolutamente necessari. Il 12 maggio 2009 questa raccomandazione è stata revocata. Le raccomandazioni di viaggio sono costantemente adeguate alla situazione.

4.-9. Il trasporto delle merci non ha alcun peso nella diffusione dei virus influenzali. Per questo motivo non è necessario vagliare misure finalizzate a proibire o limitare il libero trasporto delle merci. Il Consiglio federale non commenta le misure adottate da altri Paesi. D'altronde, neppure l'OMS ha emesso raccomandazioni in tal senso.

Risposta del Consiglio federale.