09.1110 · Interrogazione · 2009-06-12
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale ha recentemente deciso di sottoporre a revisione integrale la legislazione sull'alcool. Questo processo legislativo si presenta alquanto impegnativo, poiché bisognerà tenere conto sia di aspetti economici sia di aspetti di politica sanitaria. La responsabilità della revisione è stata affidata alla Regìa federale degli alcool (RFA). Considerato quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Come intende garantire che in questo processo legislativo si terrà adeguatamente conto delle esigenze di promozione della salute?
2. Quale importanza attribuisce agli interessi della salute in rapporto all'alcool?
3. Nell'ottica dell'imminente revisione, quali possibilità intravede per rafforzare gli aspetti di promozione della salute in relazione al consumo di alcool?
L'alcool è un bene voluttuario e per ampie cerchie della nostra società è parte della cultura. Questo non deve tuttavia relegare in secondo piano il fatto che può causare danni gravi e avere ripercussioni molto negative sulla salute e l'economia:
- secondo i dati forniti dalla RFA, nel 2007 il consumo pro capite è stato di 39,3 litri di vino, 2,2 litri di sidro, 57,4 litri di birra e 4 litri di bevande spiritose;
- il 20 per cento degli incidenti stradali con esito letale è riconducibile al consumo di alcool;
- secondo l'ISPA, ogni anno sono necessari 500 000 giorni di ospedalizzazione per curare malattie correlate al consumo di alcool (con costi pari a 382,2 milioni di franchi); le visite mediche per motivi riconducibili all'alcool sono 800 000 (con costi pari a 123,9 milioni di franchi), mentre i costi annui per i trattamenti stazionari ammontano a 47,5 milioni di franchi;
- secondo uno studio dell'ISPA, se in Svizzera il problema dell'alcool non esistesse si risparmierebbero ogni anno 6,5 miliardi di franchi, ossia 900 franchi per abitante e per anno (i costi sono così ripartiti: 554 milioni per malattie correlate al consumo di alcool, 173 milioni per incidenti stradali, 1035 milioni per decessi, 179 milioni per casi d'invalidità e 251 milioni per casi di disoccupazione, nonché 4,3 miliardi per costi immateriali dovuti a danni fisici o psicosociali e a disturbi del comportamento).
Queste cifre indicano chiaramente che la revisione della legislazione dell'alcool deve tenere conto degli aspetti di politica sanitaria.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza degli aspetti di politica sanitaria nella legislazione sull'alcool. In virtù dell'articolo 105 della Costituzione federale, la Confederazione deve tenere conto degli effetti nocivi del consumo di alcool nella pertinente legislazione.
Intenzionato a includere tutti gli interessi nella revisione della legge sull'alcool (LAlc), compresi quelli di salute pubblica, il 22 aprile 2009 il Consiglio federale ha incaricato la Regìa federale degli alcool (RFA), inclusi gli uffici federali interessati dalla problematica, di pronunciarsi sulle tre tematiche seguenti:
a. la valutazione dell'opportunità di creare nuove basi legali per misure di prevenzione quali test d'acquisto, provvedimenti per contrastare le offerte di mercato a prezzi bassissimi e l'introduzione della possibilità di limitare la vendita di bevande alcoliche a orari e luoghi ben precisi;
b. l'elencazione dei compiti della Confederazione e delle sue istituzioni nella politica in materia di alcool;
c. la possibilità di sostituire la legge attuale con due leggi: la prima sulla fiscalità delle bevande spiritose e la seconda sul mercato dell'alcool.
Concretamente, diversi gruppi di lavoro interdipartimentali, di cui fa parte anche l'Ufficio federale della sanità pubblica, si incontreranno varie volte entro il mese di settembre 2009 per esprimersi sui tre punti menzionati.
Il Consiglio federale sa quanto sia difficile conciliare gli interessi di salute pubblica con quelli economici. Nel suo messaggio concernente la LAlc (del 1979) ha tuttavia chiaramente dato la priorità ai primi rispetto a considerazioni di ordine fiscale, affermando che l'imposizione deve perseguire prioritariamente l'obiettivo di migliorare la salute della popolazione. Il Consiglio federale non prevede di discostarsi da questo principio.
2. Il Consiglio federale riconosce l'importanza dei rischi che il consumo di alcool può comportare per la salute. In quest'ottica si è impegnato, attraverso il "Programma nazionale Alcol 2008-2012" (PNA), a lottare contro il consumo problematico di alcool (cioè il consumo eccessivo, cronico e inadatto alla situazione).
Sul piano legislativo, il Consiglio federale si è espresso l'ultima volta nel 1995, adottando il postulato della Commissione della gestione del Consiglio nazionale, sulla precedenza della prevenzione rispetto a considerazioni di ordine fiscale, agricolo e artigianale nell'esecuzione della legislazione sull'alcool.
3. Per rendere più efficace l'adempimento dei compiti, nella revisione della LAlc il Consiglio federale prevede di sostituire il sistema d'intervento risalente al 1932 con misure più opportune, in modo da non ridurre l'importanza accordata agli obiettivi di politica sanitaria nella legge.
Le misure preventive previste nell'ambito della revisione della LAlc e menzionate in precedenza perseguono chiaramente obiettivi di promozione della salute. Come indicato, con il PNA il Consiglio federale si è impegnato a diminuire il consumo problematico di alcool. Per raggiungere tali obiettivi, le misure preventive devono agire sia sul comportamento sia su fattori strutturali. In questo senso la LAlc consentirà una migliore implementazione della prevenzione.
Oltre alle misure descritte sopra, occorrerà valutare se una riorganizzazione dei compiti potrà contribuire a una maggiore efficacia soprattutto nel settore della salute pubblica. In seguito si dovrà analizzare l'opportunità di sostituire misure obsolete o poco efficaci con altre più attuali e dall'efficacia comprovata. Infine andrà chiarito se le disposizioni sul mercato dell'alcool devono essere applicate a tutte le bevande alcoliche e se devono essere riunite in un'unica legge che regolamenti tale mercato.
Risposta del Consiglio federale.