09.1166 · Interrogazione · 2009-12-09
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
L'ambasciatore all'ONU Peter Maurer ha partecipato al programma satirico "The Daily Show" del 3 dicembre 2009, diffuso dalla CNN e da altri canali, rendendosi ridicolo e di conseguenza esponendo al ridicolo anche tutta la Svizzera (www.thedailyshow.com). La sua apparizione non è stata degna di un ambasciatore. Il "Daily Show" ha trattato in modo satirico il risultato svizzero della votazione sui minareti e durante l'intervista l'ambasciatore Peter Maurer è stato preso in giro e coperto di ridicolo.
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Qual è l'opinione del Consiglio federale sull'apparizione televisiva dell'ambasciatore all'ONU Maurer?
2. Il signor Maurer è ancora sostenibile come ambasciatore all'ONU?
Stellungnahme des Bundesrates
L'intervista dell'ambasciatore Peter Maurer nel programma satirico americano "The Daily Show" è stata registrata il 19 ottobre 2009, vale a dire sei settimane prima della votazione sull'iniziativa popolare contro l'edificazione di minareti. L'intervista faceva parte di una serie speciale che verteva su colloqui con diversi ambasciatori presso le Nazioni Unite per discutere sulle particolarità del loro rispettivo Paese. L'intervista realizzata con l'ambasciatore Maurer riguardava il tema della neutralità e la sua diffusione era prevista per la fine di ottobre. In nessun momento, prima, durante o dopo la registrazione, c'è stato il minimo indizio che la trasmissione avrebbe messo in relazione l'intervista con la votazione sui minareti. Le dichiarazioni dell'ambasciatore Peter Maurer sulla neutralità della Svizzera sono conformi alla posizione del Consiglio federale.
L'ambasciatore Peter Maurer svolge a New York un lavoro eccellente e apprezzato da tutti. Lo scorso anno è stato eletto ad alte funzioni dagli Stati membri dell'ONU. Il segretario generale gli ha inoltre recentemente reso omaggio per il suo ottimo lavoro in qualità di presidente della quinta Commissione dell'Assemblea generale.
Risposta del Consiglio federale.