09.3009 · Mozione · 2009-02-10
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Visto il peggioramento della situazione economica, la CET chiede al Consiglio federale di proporre al Parlamento una modifica del disegno di revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione attualmente all'esame delle commissioni delle Camere federali.
Una minoranza propone di respingere la mozione: Baader Caspar, Flückiger, Gysin, Hassler, Ineichen, Kaufmann, Müller Philipp, Pelli, Rime, Schibli, Spuhler, Walter (12)
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale concorda con la CET-N che l'attuale situazione economica e la situazione sul mercato del lavoro sono preoccupanti. Negli ultimi mesi in alcuni settori si è osservata una maggior propensione a licenziare che ad assumere e ciò ha determinato un aumento della disoccupazione. Questa tendenza è stata più accentuata nell'industria metallurgica, meccanica, elettronica, plastica e orologiera, ma anche nell'edilizia e nel settore bancario l'aumento è stato leggermente superiore alla media. Il settore più colpito dall'indebolimento economico di quest'inverno è però stato quello industriale, come conferma anche il rapido aumento del lavoro ridotto. Nel mese di dicembre 2008 le imprese che sono ricorse al lavoro ridotto erano circa 700, nel mese di gennaio 2009 sono salite a più di 800. L'indennità per lavoro ridotto è uno strumento che agisce tempestivamente in fasi congiunturali difficili impedendo che le imprese effettuino tagli al personale a causa della temporanea penuria di ordinazioni.
In questa situazione, l'assicurazione contro la disoccupazione svolge un ruolo importante perché contribuisce a stabilizzare la congiuntura mantenendo gran parte del potere d'acquisto degli assicurati e, dunque, impedendo difficoltà sociali dovute alla recessione economica. Per poter adempiere queste importanti funzioni deve però essere finanziariamente equilibrata. La revisione mira quindi anche a ristabilire un equilibrio dei conti. Inoltre, il finanziamento si basa su un numero medio di disoccupati più elevato rispetto al precedente. Si intende così garantire che i debiti risultanti naturalmente in tempi di recessione possano essere rimborsati nei successivi periodi di buona congiuntura. Tale obiettivo dovrà essere raggiunto attraverso una riduzione sostenibile delle prestazioni e un moderato aumento delle trattenute salariali.
Il disegno di revisione si fonda sulla stima di un tasso di disoccupazione medio del 3,2 per cento. L'attuale aumento del numero di disoccupati e la diminuzione del tasso di disoccupazione al 2,6 per cento durante l'ultima ripresa congiunturale mostrano che le basi di calcolo finora applicate, che presupponevano un tasso di disoccupazione a lungo termine del 2,5 per cento, erano troppo ottimistiche. I calcoli più recenti confermano la stima di un tasso medio di disoccupazione del 3,2 per cento nell'arco di un ciclo congiunturale. Considerato che i debiti dell'assicurazione contro la disoccupazione ammontano già oggi a 4,1 miliardi di franchi e che, senza la revisione, si produrrebbe un ulteriore deficit di circa un miliardo di franchi all'anno indipendentemente dall'andamento congiunturale, per ogni anno che passa prima dell'entrata in vigore di una revisione la durata di rimborso dei debiti si prolunga di quasi due anni. La revisione è quindi estremamente importante.
Il Consiglio federale non ritiene che vi sia motivo di modificare il disegno di revisione. Il Parlamento potrà ovviamente procedere a modifiche puntuali nell'ambito delle deliberazioni o formulare altre proposte nel corso della discussione politica del progetto. Il Consiglio federale è però consapevole della grande incertezza che regna attualmente sull'evoluzione dell'economia. Se la recessione dovesse rivelarsi molto più grave o più lunga di quanto previsto finora, parallelamente alla revisione si dovrebbero definire, nell'ambito delle misure di stabilizzazione, speciali strumenti a sostegno dell'occupazione. Per il momento, comunque, il Consiglio federale ritiene che i fondi e gli strumenti di cui dispone l'assicurazione contro la disoccupazione siano sufficienti. Al momento dell'entrata in vigore terrà conto anche della situazione economica.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.