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09.3019 · Mozione · 2009-02-25

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Per ridurre il rischio del sistema che le grandi banche rappresentano per l'economia svizzera e la piazza finanziaria, il Consiglio federale è incaricato di adottare le seguenti misure e di sottoporre al Parlamento le necessarie modifiche di legge:

1. Occorre verificare se una separazione delle attività bancarie in attività in Svizzera e attività all'estero o una separazione in funzione del tipo di attività (sistema della separazione tra banche commerciali e banche d'investimento) in filiali autonome, indipendenti l'una dall'altra, non sia in grado di ridurre i grandi rischi per la Svizzera. Al riguardo, bisogna inoltre tenere conto del diritto di regresso all'interno del gruppo e di un eventuale obbligo di reciproca assistenza.

2. Fintantoché un istituto finanziario ricorre ad aiuti statali, bisogna garantire che la struttura salariale dei dirigenti (consiglio d'amministrazione e direzione del gruppo) sia simile a quella di un'impresa vicina alla Confederazione (Posta, FFS, BNS ecc.).

3. Nelle banche che, in considerazione della loro importanza per l'economia nazionale (Credit Suisse) e delle loro dimensioni, devono essere salvate dalla Confederazione, bisogna fare in modo di introdurre una struttura salariale con prospettive imprenditoriali di lungo termine. In questo contesto, gli elementi variabili del salario (gratifiche, bonus, opzioni dei collaboratori ecc.) devono essere depositati su conti bloccati e possono essere versati ai collaboratori solo dopo tre anni, a patto che la banca non abbia beneficiato di aiuti statali durante questo periodo. Per coprire le perdite, prima di ricorrere ai fondi pubblici bisogna utilizzare i mezzi disponibili sui conti bloccati.

4. La Confederazione esige un seggio nel consiglio di amministrazione per la durata dell'impegno della Confederazione nella vicenda UBS (sotto forma di prestito obbligatoriamente convertibile in azioni o di azioni convertite).

5. La Confederazione deve fare di tutto per recuperare al più presto, realizzando utili, i fondi investiti nella vicenda UBS.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. In considerazione dell'ampiezza relativa rispetto all'economia svizzera, il fallimento di una grande impresa avrebbe conseguenze gravissime. È quindi opportuno elaborare un'analisi approfondita dei rischi quale base decisionale per eventuali misure. Per questo motivo, il Consiglio federale ha accolto la mozione del gruppo UDC 08.3649, "Evitare rischi eccessivi per l'economia svizzera". La mozione in questione invita il Consiglio federale a istituire una commissione di esperti incaricata di elaborare un rapporto sulle possibili conseguenze sull'economia svizzera del fallimento di una grande impresa. Il Consiglio federale deciderà in merito all'ulteriore modo di procedere sulla base delle conclusioni del rapporto.

Per quanto riguarda la proposta concreta di sistema di separazione delle banche, il Consiglio federale ha già esposto la sua posizione contraria nella sua risposta all'interpellanza del gruppo dei Verdi 08.3620. Da un canto la crisi finanziaria ha evidenziato che le pure banche di investimento sopportano la crisi meno bene delle banche universali. D'altro canto una separazione non offre alcuna protezione contro i rischi di un altro settore di attività. Sono peraltro possibili effetti di trasposizione tra settori di attività.

Pertanto non sorprende che in nessuna piazza finanziaria in diretta concorrenza con quella svizzera esistano ancora sistemi di separazione delle banche. L'introduzione isolata di un sistema di separazione delle banche comporterebbe un pregiudizio di piazza per la piazza finanziaria svizzera. In particolare diverrebbero caduchi gli effetti di sinergia tra i diversi settori di attività. Un'attività commerciale diversificata conforta inoltre in linea di massima la stabilità di un'impresa e contribuisce pertanto alla stabilità finanziaria.

Il Consiglio federale non intravede alcun motivo di avviare le verifiche richieste nella mozione del gruppo UDC 08.3649. Le conclusioni precipitose o le misure regolatorie possono avere un effetto controproducente sulla situazione attuale.

2./3. Sia il settore finanziario che le autorità di vigilanza e le banche centrali sono unanimi nell'affermare che sistemi e meccanismi inadeguati di rimunerazione sono stati corresponsabili dell'assunzione di rischi eccessivi e hanno contribuito alla crisi attuale. Nel frattempo sono già state adottate misure correttive per impedire gli eccessi. Ad esempio, la revisione in corso del diritto della società anonima viene ritoccata, con un conseguente rafforzamento del diritto di pronunciarsi e delle possibilità di controllo dei sistemi di rimunerazione da parte degli azionisti. Nel quadro di una circolare all'attenzione del settore finanziario, la FINMA sta d'altra parte elaborando direttive generali sui sistemi di rimunerazione orientate sulle raccomandazioni elaborate a livello internazionale. Esse sono incentrate sulle strutture salariali che si ripercuotono positivamente sulle prospettive a lungo termine delle imprese. Diversamente da quanto richiesto nella mozione esse non saranno vincolanti per le sole banche che beneficiano di un aiuto dello Stato.

Il Consiglio federale rifiuta però di applicare tali e quali agli istituti bancari sostenuti dallo Stato le strutture salariali di imprese e organizzazioni vicine alla Confederazione. Le direttive e limitazioni indubbiamente necessarie vanno piuttosto disciplinate in maniera conforme alla situazione nel quadro di un accordo sull'aiuto da parte dello Stato.

UBS SA ha ottemperato al suo impegno di riorientamento del sistema di rimunerazione del consiglio di amministrazione e della direzione introducendo un nuovo sistema di rimunerazione. Questo sistema elimina gli effetti di stimolo del vecchio sistema. D'altra parte con la decisione della FINMA del 3 febbraio 2009 sono state approvate l'entità, la composizione e la ripartizione degli elementi variabili di rimunerazione per l'esercizio commerciale 2008. Per quest'ultimo esercizio i massimi dirigenti di UBS SA non percepiscono alcuna rimunerazione variabile. Con la decisione della FINMA la Svizzera diviene l'unico Paese che impone a una banca sostenuta dallo Stato oneri in fatto di rimunerazioni variabili che vanno ben al di là dei massimi dirigenti. Ne consegue che le spese totali di personale di UBS SA calano di oltre un terzo rispetto all'anno precedente. La procedura abbinata all'aiuto da parte dello Stato applicata a UBS SA si è affermata ed è risultata conforme agli obiettivi. Il Consiglio federale osserverà UBS SA per la durata del suo impegno ed eseguirà un controlling regolare, nonché colloqui con gli investitori.

4. Un mandato della Confederazione nel consiglio di amministrazione di UBS SA è problematico sotto diversi aspetti. Assumendo un seggio nel consiglio di amministrazione, la Confederazione indosserebbe una doppia veste. Da un canto, influenzerebbe in maniera determinante la strategia di una grande banca e, d'altro canto, avrebbe il compito di procurare buone condizioni quadro a tutta la piazza finanziaria e di garantire una vigilanza efficace sui mercati finanziari. La Confederazione è peraltro un grande cliente di UBS SA. Questa costellazione provocherebbe immancabilmente un conflitto di interessi pressoché insolubile e sarebbe problematica sotto il profilo dell'ordine e della concorrenza. Assumendo un mandato nel consiglio di amministrazione e possedendo allo stesso tempo azioni, la Confederazione diventa un insider. Questo conflitto di interessi potrebbe essere attenuato erigendo una muraglia cinese all'interno dell'amministrazione. Questa misura è tuttavia altamente problematica sotto il profilo istituzionale e può difficilmente essere resa credibile verso l'esterno. È quindi da preferire la rinuncia a una rappresentanza nel consiglio d'amministrazione di UBS SA.

L'influsso della Confederazione su UBS SA è garantito nella misura in cui essa ha già attualmente diritto ai colloqui di investitore con la direzione della banca in quanto grande investitore e può quindi farsi una chiara idea dell'impresa. Il management dei rischi della banca è inoltre verificato dalla BNS su mandato della Confederazione.

5. Nel suo messaggio al Parlamento, il Consiglio federale ha affermato di voler porre fine rapidamente e fruttuosamente al suo impegno nei confronti di UBS SA. In questo senso condivide la corrispondente richiesta avanzata nella mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.