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09.3021 · Interpellanza · 2009-03-02

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale condivide l'opinione che i contratti a lungo termine contribuiscano in modo decisivo a un approvvigionamento elettrico sicuro ed economico della Svizzera?

2. Quali conseguenze avrebbe una conclusione anticipata dei contratti a lungo termine sulla sicurezza di approvvigionamento della Svizzera e sui prezzi dell'energia elettrica?

3. Come giudica il Consiglio federale il fatto che l'UE metta improvvisamente in discussione contratti validi esistenti tra singole imprese?

4. Di quali strumenti diplomatici e di diritto internazionale dispone il Consiglio federale per assicurare il rispetto da parte dell'UE dei contratti di fornitura a lungo termine per tutta la loro durata?

5. Da qui al 2020 si delinea in Europa una forte riduzione delle riserve di centrali. Quali ripercussioni il Consiglio federale ritiene che ciò potrà avere sulla sicurezza di approvvigionamento in Svizzera e sull'evoluzione dei prezzi dell'energia elettrica?

Begründung

Nella sua strategia energetica per la Svizzera, il Consiglio federale definisce la sicurezza di approvvigionamento come lo stato in cui è disponibile in ogni momento su tutto il territorio la quantità di energia desiderata, nella qualità necessaria e a prezzi adeguati. A tale scopo, intende anche utilizzare strumenti diplomatici e di diritto internazionale per garantire i contratti d'acquisto e di fornitura a lungo termine di diritto privato stipulati dalle aziende elettriche svizzere con le imprese europee operanti nel settore energetico. Tali contratti contribuiscono in maniera significativa alla sicurezza di approvvigionamento in Svizzera. Ne è prova il fatto che negli ultimi cinque semestri invernali, particolarmente critici dal punto di vista dell'approvvigionamento, le importazioni di energia elettrica hanno superato le esportazioni. Oltre all'acquisto di determinate quantità di energia, questi contratti, in base alla legge sull'approvvigionamento elettrico, ne garantiscono anche la priorità di transito sulle linee di trasmissione transfrontaliere, le cui capacità sono costantemente carenti. Nel quadro dei negoziati fra la Svizzera e l'UE in merito a un accordo sull'energia elettrica, questi contratti a lungo termine e le condizioni privilegiate di trasporto dell'energia che essi stabiliscono sono ora messi in discussione dall'UE in quanto non sarebbero compatibili con la legislazione europea.

Stellungnahme des Bundesrates

L'8 novembre 2007, la Svizzera e l'UE hanno avviato a Bruxelles i negoziati su un accordo in materia di energia elettrica. Il Consiglio federale aveva approvato il mandato negoziale il 17 maggio 2006, dopo aver consultato le competenti commissioni parlamentari CAPTE e CPE e i cantoni. Le trattative hanno per oggetto la sicurezza di approvvigionamento, il commercio transfrontaliero di energia elettrica, l'accesso reciproco ai mercati e le problematiche ambientali che concernono il settore elettrico. La questione dei contratti a lungo termine con soggetti esteri è parte integrante delle trattative in corso.

1.-4. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dei contratti a lungo termine e, nell'ambito delle trattative in corso, punta al loro mantenimento. Occorre tuttavia rilevare che nell'UE vengono messi in discussione non i contratti a lungo termine in quanto tali, ma solamente le priorità loro attribuite ai confini. Neanche la protezione degli investimenti è fondamentalmente messa in discussione. La futura gestione concreta dei contratti a lungo termine viene elaborata nel quadro delle trattative in corso. L'eventuale accordo con l'UE costituirà anche il quadro normativo di riferimento per la gestione dei contratti a lungo termine.

5. Nella sua politica energetica basata su quattro pilastri (cfr. comunicato stampa "Decisione del Consiglio federale a favore di una nuova 'strategia energetica'" del 21 febbraio 2007; http://www.bfe.admin.ch/energie/00588/00589/00644/index.html?lang=it&msg-id=10925), il Consiglio federale ha affermato in modo chiaro che l'aumento delle capacità produttive in Svizzera (sotto forma di nuovi impianti ad energie rinnovabili o di grandi centrali) è un elemento importante ai fini della sicurezza dell'approvvigionamento elettrico del nostro Paese. Con la promozione attraverso la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica prodotta da impianti che sfruttano energie rinnovabili, e con lo snellimento della procedura di autorizzazione delle centrali nucleari, sono stati avviati i primi passi in questa direzione.

Risposta del Consiglio federale.