Contratti di approvvigionamento elettrico con l'estero. Preservare la competitività delle nostre imprese
09.3083 · Mozione · 2009-03-11
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nei prossimi anni scadranno numerosi contratti stipulati con l'estero nel settore dell'elettricità. In vista di tale situazione, chiediamo al Consiglio federale di:
1. chiarire l'importanza dei contratti stipulati con l'estero in scadenza nei prossimi 15 anni e la quantità di elettricità che regolano;
2. stipulare con l'Unione europea e i Paesi membri degli accordi volti ad assicurare l'approvvigionamento di elettricità per il nostro Paese;
3. analizzare l'effetto dell'abrogazione dei nostri contratti con l'estero sui prezzi dell'elettricità e sulla competitività delle imprese svizzere;
4. adottare misure volte a salvaguardare gli attuali contratti e a non compromettere la competitività delle imprese svizzere.
Begründung
Nel quadro della politica energetica dei quattro pilastri del Consiglio federale rientrano in particolare i rapporti contrattuali della Svizzera con l'estero volti a coprire una parte del fabbisogno di elettricità del nostro Paese. A partire dal 2011, in seguito nel 2016 e negli anni successivi, scadranno e saranno aboliti numerosi contratti, più precisamente con la Francia, che regolano notevoli quantità di elettricità pari all'energia prodotta da più centrali nucleari messe insieme. La maggior parte di tali contratti sono stati stipulati durante il periodo 1990-2000 a condizioni vantaggiose. Nel frattempo, sul mercato sono aumentati i prezzi dell'elettricità. Rispetto alle condizioni contrattuali attualmente in vigore, si è constatata una differenza di diversi centesimi. In media, il 15 per cento del fabbisogno del nostro Paese è coperto grazie a contratti stipulati con l'estero. Durante il periodo invernale, in presenza di una forte domanda, tale proporzione può aumentare a più del 30 - 40 per cento. Nel 2020, in Europa si registrerà un deficit di 300 000 megawatt di elettricità per far fronte al fabbisogno degli Stati membri! Sulla base di tale constatazione, è importante che lo scioglimento dei contratti in questione non costituisca un ostacolo alla competitività delle imprese svizzere. Il Consiglio federale deve quindi adottare delle misure appropriate volte a garantire, a lungo andare, la sicurezza energetica del nostro Paese e a preservare la competitività delle imprese svizzere nel settore energetico.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'8 novembre 2007, la Svizzera e l'UE hanno avviato a Bruxelles i negoziati su un accordo in materia di energia elettrica. Il Consiglio federale aveva approvato il mandato negoziale il 17 maggio 2006, dopo aver consultato la Commissioni della politica estera (CPE) e i cantoni. Le trattative hanno per oggetto la sicurezza di approvvigionamento, il commercio transfrontaliero di energia elettrica, l'accesso reciproco ai mercati e le problematiche ambientali che concernono il settore elettrico. La questione dei contratti a lungo termine con soggetti esteri è parte integrante delle trattative in corso.
Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dei contratti a lungo termine e, nell'ambito delle trattative in corso, punta al loro mantenimento. Occorre tuttavia rilevare che nell'UE vengono messi in discussione non i contratti a lungo termine in quanto tali, ma solamente le priorità loro attribuite ai confini. Neanche la protezione degli investimenti è fondamentalmente messa in discussione. La futura gestione concreta dei contratti a lungo termine viene elaborata nel quadro delle trattative in corso. L'eventuale accordo con l'UE costituirà anche il quadro normativo di riferimento per la gestione dei contratti a lungo termine.
Nelle negoziazioni la Svizzera si adopera attivamente al fine di esercitare anche in futuro un ruolo importante nel mercato elettrico europeo. In tale ambito si tratta tra l'altro di impiegare in modo ottimale, sia sul piano tecnico che economico, i bacini di accumulazione e le centrali ad accumulazione per pompaggio svizzeri, i quali offrono prestazioni di servizio relative al sistema e riserve energetiche sempre più importanti ai fini della promozione delle energie rinnovabili.
I contratti a lungo termine sono pertanto assicurati. Il Consiglio federale è disposto a prendere in considerazione le richieste avanzate nella mozione nell'ambito dei negoziati in corso e, in tale senso, ad accogliere la mozione. Misure e chiarimenti presi a prescindere da tale ambito potrebbero invece avere un impatto negativo sui negoziati.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.