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Negare la piena copertura sanitaria agli assicurati in mora per stimolarne il senso di responsabilità

09.3101 · Mozione · 2009-03-12

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

L'articolo 64a LAMal e gli altri atti normativi necessari vanno modificati affinché chi non paga i premi di cassa malati nonostante la sua situazione economica glielo consenta sia inserito in un elenco accessibile ai fornitori di prestazioni, ai comuni e al cantone. Nei confronti di una persona figurante nell'elenco, i fornitori sono tenuti a erogare prestazioni unicamente nei casi d'urgenza. Affinché l'inserimento e lo stralcio dall'elenco possano essere effettuati correttamente, gli assicuratori devono notificarli nella debita forma.

Begründung

Da alcuni anni è in corso una disputa tra assicuratori malattie e cantoni riguardo a chi sia tenuto a farsi carico delle prestazioni previste dalla LAMal quando il fruitore delle stesse non paga i premi di cassa malati benché la sua situazione economica glielo consenta (poiché dispone dei mezzi necessari o perché beneficia di una riduzione dei premi). Anziché risolvere il problema alla radice e chiedersi se sia opportuno continuare a erogare le prestazioni, assicuratori e cantoni si scontrano sulla chiave di ripartizione, mentre gli assicurati in mora continuano a beneficiare della piena copertura sanitaria. Nel novembre 2007 il cantone di Turgovia ha introdotto con successo un nuovo sistema che garantisce la piena soddisfazione delle autorità e dei fornitori di prestazioni: i nominativi delle persone che non pagano i premi, pur avendone i mezzi e nonostante diffida, sono inseriti in una banca dati. Se figurano nella banca dati, gli interessati hanno diritto alle cure unicamente nei casi d'urgenza.

Questa prassi impedisce che gli assicurati in mora possano beneficiare della piena copertura prevista dalla LAMal, e li sprona quindi a pagare i premi, il tutto a beneficio di una maggiore serietà nei pagamenti e del senso di responsabilità degli interessati. Inoltre, i fornitori non erogano più prestazioni (eccezion fatta per i casi d'urgenza) se i premi non sono stati versati, il che permette di risolvere il problema delle prestazioni non pagate e mette fine alla disputa tra assicuratori e cantoni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole della necessità e dell'urgenza di trovare una soluzione al problema della sospensione dell'assunzione dei costi delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie in caso di mancato pagamento dei premi o delle partecipazioni ai costi. Per questa ragione, dopo la rottura dei negoziati tra i cantoni e gli assicuratori malattie annunciata il 16 febbraio 2009, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha riportato al tavolo delle trattative la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) e Santésuisse per trovare una soluzione valida già dal 2010. Il DFI ha sottoposto alla CSSS-N una proposta emersa da questa discussione. Spetta ora al Parlamento adottare, su questa base, un disciplinamento. Tenuto conto delle circostanze, il Consiglio federale non ritiene opportuno elaborare una nuova proposta e propone pertanto di respingere la mozione.

Il Consiglio federale ritiene peraltro che la richiesta dell'autore della mozione sollevi diversi problemi: al di là delle molteplici questioni legate al trattamento e alla comunicazione dei dati personali, nonché alla realizzazione della misura e ai costi provocati, la limitazione dell'accesso alle cure delle persone che figurano nell'elenco degli assicurati in mora contravviene al principio secondo cui tutti gli assicurati, senza eccezioni, hanno il diritto di accedere alle cure. La misura proposta non permetterebbe inoltre di risolvere la questione del mancato pagamento dei premi da parte degli assicurati.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.