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09.3110 · Mozione · 2009-03-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di prendere i dovuti provvedimenti per assicurare il futuro del Museo alpino svizzero. Questa istituzione d'importanza (o d'interesse) nazionale dovrebbe essere sostenuta con aiuti finanziari per le spese d'esercizio e per la copertura dei costi di progetti ai sensi della nuova legge federale sulla promozione della cultura (art. 9). Fino all'entrata in vigore della nuova legge, la Confederazione deve continuare a versare al Museo alpino svizzero sussidi federali annui per le spese d'esercizio opportunamente commisurati.

Begründung

La Confederazione è cofondatrice del Museo Alpino Svizzero istituito nel 1933. Da sempre è rappresentata nel consiglio di fondazione e da decenni eroga sussidi per le spese d'esercizio e gli investimenti. Dal 2003 i sussidi annui per le spese d'esercizio ammontano a 231 000 franchi, mentre quelli per gli investimenti, versati dal 1990, mediamente a 180 000 franchi all'anno.

Il Museo alpino svizzero è l'unica istituzione che concentra le sue attività sull'importanza del mondo alpestre elvetico, che invita alla riflessione sullo spazio alpino e che funge da vero e proprio centro di competenza. Inoltre custodisce collezioni significative per la Svizzera, ha importanza nazionale e un irradiamento internazionale, ciò che è importante per il turismo e per il ruolo del nostro Paese ritenuto internazionalmente competente in questioni legate alla montagna.

Nella sua strategia culturale 2008, il cantone di Berna, che è tra i finanziatori dell'istituzione, considera che il finanziamento di base del Museo alpino svizzero costituisca anche in futuro un compito da assumere in comune con la Confederazione.

Il Museo alpino svizzero riscuote un crescente successo. Negli ultimi anni ha registrato in media circa 28 000 visitatori all'anno. Nel 2004 il patriziato di Berna gli ha conferito il gran premio culturale per le sue prestazioni eccezionali. Nello stesso anno il Museo alpino svizzero ha messo a punto una nuova strategia concertata con i servizi competenti della Confederazione e del cantone di Berna. L'innovativa strategia "Bergwelt-Zentrum" (centro del mondo alpestre), che si orienta a interessi nazionali e che verrà concretizzata a tappe tra il 2011 e il 2014, prevede l'allestimento di mostre temporanee su argomenti di attualità quali il turismo, i rischi della natura, il cambiamento climatico, lo sviluppo regionale ecc.

Per assicurare l'esistenza del Museo alpino svizzero quale istituzione d'importanza nazionale occorre stanziare sussidi per le spese d'esercizio e gli investimenti in conformità alla nuova legge sulla promozione della cultura e, fino al momento della sua entrata in vigore, crediti di transizione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il budget del Museo alpino svizzero ammonta attualmente a circa 1,8 milioni di franchi. Negli ultimi anni l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha erogato regolarmente un sussidio per le spese d'esercizio pari a 231 000 franchi. Nel quadro del programma di sgravio 2003 del budget della Confederazione, l'UFAM ha deciso di non più sostenere il Museo alpino svizzero, in quanto l'erogazione di aiuti finanziari a musei non rientra tra i compiti fondamentali dell'UFAM. In origine questa decisione avrebbe dovuto diventare effettiva alla fine del 2008.

Nel corso dei dibattiti parlamentari sul preventivo 2009, le Camere federali hanno deciso di aumentare il credito A4300.0105 dell'UFAM per consentirgli di erogare al Museo alpino svizzero un aiuto finanziario di 231 000 franchi anche nel 2009. In questo modo hanno voluto coprire il periodo fino all'entrata in vigore della legge federale sulla promozione della cultura.

L'articolo 9 del progetto di legge in questione disciplina il finanziamento di musei e collezioni di terzi da parte della Confederazione. Il Consiglio nazionale ha approvato la nuova legge il 2 marzo 2009. La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati ha discusso il progetto di legge il 26 e 27 marzo 2009. I dibattiti parlamentari condotti finora mostrano quanto sia controversa la questione dei sussidi per le spese d'esercizio versati a musei di terzi. È incontestato invece che in futuro le attività museali dei vari dipartimenti e uffici federali dovranno essere affidate all'Ufficio federale della cultura (UFC). Ciò avverrà nel quadro dell'attuazione della legge sulla promozione della cultura.

Al momento non è chiaro in che forma la Confederazione sosterrà in futuro i musei e le collezioni di terzi. Anche se l'articolo 9 della legge sulla promozione della cultura dovesse consentire l'erogazione di sussidi per le spese d'esercizio a musei di terzi, allo stato attuale non si possono rilasciare garanzie per un finanziamento a medio termine del Museo alpino svizzero. Per l'attuazione del suddetto articolo, all'UFC occorre un importo stimato a 10 milioni di franchi all'anno. Inoltre al momento non è stato chiarito definitivamente in base a quali criteri l'UFC dovrà valutare le richieste di finanziamento da parte di musei di terzi.

Per quanto riguarda il finanziamento a breve termine del Museo alpino svizzero fino all'entrata in vigore della legge sulla promozione della cultura, il Consiglio federale deciderà l'estate prossima nel quadro del processo budgetario se è il caso di iscrivere nel preventivo dell'UFAM un relativo aiuto finanziario per l'anno 2010.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.