09.3161 · Postulato · 2009-03-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Considerati i diversi lavori già realizzati dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali e dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale, invito il Consiglio federale a proseguire - di comune accordo con i cantoni - l'esame degli effetti soglia nelle politiche sociali e in particolare:
- di fare il punto della situazione nel nostro Paese, rilevando le eventuali disparità di fatto o di trattamento nell'attuale sistema federalista;
- di realizzare uno studio sulle varie possibilità per ridurre - o addirittura sopprimere - gli effetti soglia e di analizzarne le conseguenze per i gruppi di persone che beneficiano di aiuti, nonché le ripercussioni finanziarie sulle collettività pubbliche.
Begründung
Di regola, si parla di effetto soglia quando un aumento di stipendio provoca una diminuzione del reddito disponibile, ossia quando la riduzione di una prestazione finanziaria supera l'aumento di stipendio accordato. Il caso estremo di effetto soglia si ha quando il salario disponibile diminuisce per il semplice fatto di superare, anche solo di un franco, il limite di reddito che dà diritto a una prestazione finanziaria.
Dunque, l'effetto soglia, oltre ad avere un effetto negativo sull'incentivazione al lavoro (poiché nessuno vuole lavorare di più per guadagnare meno), è soprattutto ingiusto.
Uno studio recente condotto dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale ("Aide sociale, impôts et revenus", 2007, disponibile in francese e in tedesco) ha dimostrato che il fenomeno si manifesta in numerosi ambiti e in particolare in quello della riduzione dei premi dell'assicurazione malattie mediante sussidi dell'ente pubblico, a scapito soprattutto delle famiglie. Altri esempi sono le imposte o determinate tabelle tariffali (ad es. nelle strutture di custodia per bambini in età prescolare), che in certi casi possono generare effetti soglia (l'aumento di stipendio implica il passaggio a un livello tariffale più elevato).
Il sistema di prestazioni svizzero è avanzato, ma complesso. Infatti, la Confederazione, i cantoni e i comuni fanno dipendere la concessione di numerose prestazioni finanziarie dalle risorse disponibili. La complessità di questo dispositivo è dovuta segnatamente alla mancanza di coordinamento tra i diversi sistemi di prestazioni sociali e tra questi ultimi e il sistema fiscale. Le diverse prestazioni sono attribuite applicando soglie differenti e/o il reddito determinante che vi dà diritto è calcolato ogni volta in un altro modo.
L'introduzione di un reddito determinante "unico" in certi cantoni dovrebbe attenuare le conseguenze derivanti dalla molteplicità dei limiti di reddito, ma non di eliminare i problemi legati agli effetti soglia. Per numerose prestazioni varrebbe così ancora la regola del "tutto o niente".
Quanto precede mostra la necessità di un intervento, tanto più che nella stragrande maggioranza dei casi gli effetti soglia potrebbero essere evitati. Infatti, tale fenomeno dipende in particolare dalla definizione del limite di reddito che dà diritto alle prestazioni sociali o dalla riduzione delle prestazioni in funzione del reddito. Uno studio sugli elementi summenzionati e le relative conseguenze permetterebbe di elaborare soluzioni tese a limitare - o persino evitare - gli effetti soglia.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
L'autore del postulato evidenzia un problema di coerenza e di equità osservato principalmente nei sistemi in cui la concessione di prestazioni è subordinata alla condizione economica dei richiedenti. Gli effetti soglia sono particolarmente indesiderati quando disincentivano l'attività lucrativa - essendo il lavoro meno redditizio rispetto ai trasferimenti sociali - o riguardano redditi ai limiti del minimo vitale. I due studi pubblicati nel 2007 dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS) esaminano sotto questo aspetto le conseguenze delle diverse politiche sociali e fiscali. La Confederazione, che ha contribuito al finanziamento di questi lavori, aiuta attualmente la COSAS nello sviluppo di un programma informatico che permetta di simulare gli effetti delle prestazioni versate in funzione delle risorse sul reddito disponibile delle economie domestiche. In questo modo la COSAS mette le sue conoscenze e un utile strumento informatico a disposizione dei cantoni che intendono correggere la struttura delle loro prestazioni.
Tra le assicurazioni sociali di competenza della Confederazione, anche nell'assicurazione invalidità vi sono effetti soglia. Per i beneficiari di rendite AI, l'inizio di un'attività lucrativa o l'aumento del tasso di occupazione possono comportare una diminuzione del reddito disponibile in seguito alla riduzione o alla soppressione delle rendite d'invalidità del primo e del secondo pilastro. Nei suoi lavori preparatori in vista della 6a revisione AI, l'assicurazione invalidità sta cercando soluzioni per attenuare questi incentivi negativi.
Si osservano effetti soglia anche nell'ambito delle prestazioni complementari, in quanto si tratta di un sistema in funzione del bisogno in cui il versamento della prestazione dipende in stretta misura dalla situazione economica dell'avente diritto. Il sistema non penalizza tuttavia l'attività lucrativa in quanto tiene conto solo della parte del reddito da lavoro eccedente una determinata franchigia.
Nei sistemi fiscali, esentando il minimo vitale si eviterebbe che il ricorso all'aiuto sociale fosse più vantaggioso del conseguimento dello stesso reddito da lavoro. Un'iniziativa parlamentare (05.471) con la quale si chiedeva d'introdurre nella legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni una disposizione che esentasse il minimo vitale dall'imposta non è però andata in porto. Nell'imposta federale diretta, l'assoggettamento inizia a partire da un reddito superiore al minimo vitale di modo che il passaggio da una categoria di reddito non imponibile a una imponibile non pregiudica la copertura del fabbisogno vitale. L'alternativa, che sopprimerebbe qualsiasi effetto soglia, consisterebbe nel tassare tutti i redditi provenienti sia da un'attività lucrativa che da una prestazione sociale, ma a un tasso inferiore. Un'iniziativa cantonale in questo senso (iniziativa del cantone Berna 09.300, Imposizione delle prestazioni di aiuto sociale) non è ancora stata trattata.
Pur riconoscendo il problema descritto dall'autore del postulato, il Consiglio federale ritiene che gli studi disponibili abbiano evidenziato il problema in modo sufficiente e che spetti ora ai cantoni esaminare diverse varianti e cercare soluzioni adeguate. Ulteriori ricerche non apporterebbero nuove conoscenze. Per quanto riguarda la Confederazione, i lavori ritenuti necessari sono in corso.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.