09.3165 · Interpellanza · 2009-03-18
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Nell'ambito dell'imposizione secondo il dispendio (imposizione forfettaria), in che misura è possibile basarsi su un sistema di tassazione che permetta di tener conto del sostrato fiscale dell'assoggettato?
2. Il Consiglio federale ritiene ipotizzabile l'introduzione della possibilità di scelta tra un'imposizione ordinaria e una tassazione d'ufficio di imposte alla fonte estere?
3. È ipotizzabile l'introduzione di una prescrizione potestativa in luogo dell'attuale diritto all'imposizione forfettaria?
4. La condizione di non esercitare nessuna attività in Svizzera costituisce ancora una condizione imperativa?
5. Delle circa 4100 persone a beneficio dell'imposizione forfettaria, quante sono quelle che pagano anche imposte all'estero?
Begründung
L'imposizione secondo il dispendio è una forma di tassazione d'ufficio che semplifica il processo di tassazione. Le lacune di questa forma di imposizione rispetto all'imposizione ordinaria, spesso evocate nelle discussioni politiche, potrebbero essere colmate attraverso misure adeguate. Oltre agli aspetti fiscali, occorre considerare anche il beneficio economico.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il sostrato fiscale di ogni contribuente viene considerato individualmente, nel senso che l'imposta sul dispendio è calcolata sulla base delle spese annuali corrispondenti al tenore di vita del contribuente. Ai fini dell'imposta federale diretta l'importo degli oneri effettivi deve corrispondere almeno al quintuplo della pigione rispettivamente del valore locativo dell'appartamento o della casa. Questa regolamentazione è stata in pratica ripresa anche dalla maggioranza dei cantoni. Secondo la LIFD e la LAID, l'imposta calcolata in base al dispendio viene successivamente confrontata con l'importo che risulterebbe dalla tassazione ordinaria dei proventi percepiti in Svizzera e dei proventi da sostanza immobiliare (nei cantoni) nonché dei proventi esteri per i quali è pretesa l'applicazione di una convenzione per evitare la doppia imposizione. È sempre dovuto l'importo più elevato. Questi proventi possono essere accertati senza molti costi. Se gli altri valori patrimoniali situati all'estero e i proventi all'estero fossero pure accertati singolarmente, decadrebbero i vantaggi di un'imposizione secondo il dispendio.
2. Attualmente gli aventi diritto possono scegliere tra imposizione ordinaria e imposizione secondo il dispendio. Quest'ultima copre sia i proventi nazionali sia quelli percepiti all'estero. Solo in questo modo è possibile richiedere l'applicazione di una convenzione per evitare la doppia imposizione. Se, invece, i redditi percepiti all'estero non vengono dichiarati, non è possibile rivendicare l'applicazione di una convenzione di doppia imposizione e l'onere di un'imposta eventualmente dovuta all'estero diviene definitivo.
3. Se si volesse inserire una prescrizione potestativa nella LIFD, ciò significherebbe che le amministrazioni cantonali delle contribuzioni hanno libera facoltà di stabilire quando tassare forfettariamente un soggetto ai fini dell'imposta federale diretta. Un tale potere discrezionale sarebbe contrario al principio dell'uguaglianza giuridica previsto dalla Costituzione. La disposizione nella LAID è già oggi una prescrizione potestativa, poiché il cantone può stabilire se ammettere o meno nella propria legislazione tributaria un'imposizione forfettaria. Se lo fa, deve attenersi alle disposizioni della LAID. L'imposta cantonale secondo il dispendio vale quindi per tutti i contribuenti che soddisfano le condizioni necessarie e che hanno chiesto questo tipo d'imposizione.
4. Da un punto di vista storico, l'imposizione forfettaria era stata concepita per pensionati stranieri che a cagione della loro età non potevano più esercitare alcuna attività lucrativa. Oggigiorno troviamo anche persone più giovani che sono tassate in modo forfettario. Se le disposizioni sull'imposizione secondo il dispendio venissero modificate nel senso che non sia più vietato esercitare un'attività lucrativa in Svizzera, tutti gli abitanti stranieri avrebbero diritto a un'imposizione secondo il dispendio. Questa situazione non sarebbe giustificabile. Se un'attività lucrativa viene esercitata in Svizzera, è da presumere che la parte essenziale del reddito è conseguita in Svizzera, per cui lo stesso reddito può essere tassato dall'autorità fiscale senza oneri supplementari.
5. Al riguardo non possono essere fornite cifre in quanto le autorità fiscali svizzere non sono in possesso di tali indicazioni.
Risposta del Consiglio federale.