09.3174 · Postulato · 2009-03-18
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
A diverse riprese, cittadini di vari cantoni e di tutti i partiti politici ci hanno manifestato i loro sospetti nei confronti di talune pratiche fraudolente nell'ambito di votazioni ed elezioni. Abbiamo in particolare raccolto la testimonianza di impiegati che ci hanno confidato le pressioni subite da parte dei loro datori di lavoro: denaro in cambio di un voto. Siamo sensibili a questo stato di fatto che, se accertato, potrebbe nuocere gravemente alla credibilità del nostro sistema democratico. In un momento in cui il voto per corrispondenza, o elettronico, si semplifica e si diffonde, chiediamo al Consiglio federale di attribuire il mandato per uno studio sul problema della frode nell'ambito di votazioni ed elezioni, confrontando i diversi sistemi (ufficio elettorale, voto per corrispondenza, voto elettronico).
Begründung
L'attuale dibattito sull'introduzione del voto elettronico pone l'accento sui problemi legati alla sicurezza: la democrazia può fare affidamento su alcuni esperti in informatica? Quali piraterie potrebbero minacciare la democrazia? La frode in questo ambito non è tuttavia nata con Internet. Desideriamo sottolineare il problema della sicurezza dei voti a monte della votazione, ossia prima che il cittadino clicchi sulla scheda, la infili nell'urna elettorale o nella buca delle lettere. Quali sono le pressioni esercitate sui cittadini, in particolare sulle persone fragili e poco mobili? Quale impatto hanno queste pressioni sul funzionamento della democrazia? Come si possono limitare, se non eliminare, queste pressioni? Un'ampia indagine su questi aspetti permetterebbe, da un lato, di valutare in modo comparativo i diversi sistemi di voto e, dall'altro, di garantire il buon funzionamento della nostra democrazia.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Negli ultimi quattro decenni sono stati registrati pochissimi tentativi di manipolazione e tutti sono stati sanzionati. Adottare i provvedimenti necessari spetta ai cantoni, cui compete la sovranità procedurale anche in occasione di votazioni federali (cfr. tra le altre, la legge federale sui diritti politici artt. 6, 7 cpv. 3, 8, 10 cpv. 2, 12 cpv. 2 e 83). Poiché i dettagli procedurali variano notevolmente a livello cantonale come anche regionale, non è possibile adottare misure di validità nazionale: utili per alcuni cantoni potrebbero rivelarsi inutili, se non addirittura dannose, per altri. In alcune località, ad esempio, la circolare pubblicata nel Foglio federale 2006 4791 non ha praticamente potuto essere applicata. Alle origini di alcuni tentativi di manipolazione vi sono proprio queste peculiarità regionali. È dunque essenziale per le autorità ricevere segnalazioni di situazioni problematiche con l'indicazione del luogo, della data e di qualsiasi utile dettaglio. Il Consiglio federale mantiene un occhio vigile ed è disposto a stilare il rapporto richiesto.