Promozione del trasferimento del traffico merci durante la crisi economica
09.3176 · Interpellanza · 2009-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Condivide l'opinione secondo la quale un aumento delle tariffe nel settore dei trasporti merci su rotaia può compromettere il raggiungimento degli obiettivi di trasferimento e la redditività di FFS Cargo, provocando un'eventuale contrazione dei mandati che può mettere a rischio la capacità dell'impresa di operare in modo redditizio?
2. Non ritiene inoltre che tale provvedimento allontani notevolmente il raggiungimento dell'obiettivo di trasferimento e metta in pericolo quello relativo alle emissioni di CO2?
3. In che modo la Confederazione intende influire sulla ripartizione modale del traffico merci a favore dei trasporti ferroviari durante la crisi economica?
4. Sarebbe possibile agire a favore del trasferimento del traffico e permettere a FFS Cargo di uscire dalle cifre rosse senza aumentare le tariffe, ma accordando pagamenti-bonus alle imprese che trasportano le loro merci per ferrovia?
5. In che misura i fondi provenienti dal centesimo per il clima possono essere impiegati per ridurre il traffico pesante e quindi le emissioni di CO2?
Begründung
Nei periodi di crisi la concorrenza tra strada e rotaia si accentua: le ditte tendono a risparmiare sul trasporto delle merci. Gli effetti negativi di questa tendenza sui trasporti merci ferroviari si sono già fatti sentire nel quarto trimestre del 2008.
Le FFS hanno annunciato un aumento delle tariffe per mantenere intatta la redditività dei trasporti. Nel contempo, vista la contrazione della domanda dovuta alla crisi economica, è probabile che le tariffe dei trasporti stradali siano ridotte, in modo da favorire un migliore sfruttamento degli autocarri. Di conseguenza si allargherà ulteriormente il divario tra i prezzi della strada e quelli della ferrovia, l'attrattiva dei trasporti merci su rotaia diminuirà e ci si dovrà attendere un regresso nel trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia. Tutto questo mentre, a seguito della contrazione della domanda, il traffico merci su rotaia avrebbe a disposizione sufficienti capacità in termini di tracciati e di materiale rotabile per aumentare la quota dei trasporti merci senza necessità di ampliamenti infrastrutturali.
L'aumento delle tariffe prospettato va decisamente contro corrente. Quest'anno sia la Posta che altri grandi distributori rinunciano consapevolmente ad aumentare i prezzi e quindi a far ricadere sui clienti l'aumento dei costi di trasporto.
Del resto, anche le FFS hanno adottato un'altra strategia, più lungimirante, per quanto concerne il traffico viaggiatori, rinunciando a un aumento dei prezzi in questo settore.
Stellungnahme des Bundesrates
1. La crisi congiunturale provoca un forte calo della domanda di trasporti sia su rotaia che su strada. Per far fronte all'attuale pressione sui prezzi, le imprese del settore devono ridurre di conseguenza le capacità di trasporto e i relativi costi. FFS Cargo sta elaborando assieme ai clienti soluzioni differenziate per ridurre le capacità e ottenere risparmi di costi.
Conformemente agli obiettivi strategici di FFS SA, il Consiglio federale si attende che quest'impresa contribuisca in modo sostanziale a raggiungere l'obiettivo di trasferimento. Tuttavia, il Consiglio federale esige anche che FFS Cargo aumenti il volume di trasporti nel traffico transalpino solo nella misura in cui i rischi che ne derivano rimangano sostenibili e la durevole redditività dei servizi prestati non ne risulti compromessa. L'aumento dei prezzi introdotto nel 2009 da FFS Cargo a garanzia della redditività è stato moderato; ciò non avrà alcun influsso essenziale sul raggiungimento dell'obiettivo di trasferimento del traffico.
2. Il traffico merci risente in misura superiore alla media degli effetti dell'attuale situazione economica. Negli ultimi mesi la riduzione del volume di trasporto nel traffico merci transalpino, dell'ordine di decine di punti percentuali, ha interessato l'intero settore dei trasporti, quindi anche quelli merci sia su rotaia che su strada. La difficile situazione economica si ripercuote quindi "positivamente" - per quanto concerne la riduzione dei transiti di veicoli pesanti attraverso le Alpi - sugli obiettivi di trasferimento del traffico. Anche le emissioni di CO2 sono in diminuzione per effetto del minore volume di trasporti.
3. Le capacità non sfruttate provocano attualmente, soprattutto nel settore dei trasporti stradali, una spietata guerra dei prezzi. Ne risentono sia i trasportatori su strada che continuano a calcolare seriamente i loro prezzi sia le imprese ferroviarie sia gli operatori del traffico combinato. In questa situazione di estrema concorrenza le imprese non possono tenere il passo senza mettere in pericolo, alla lunga, la loro stessa esistenza.
Il Consiglio federale sta chiarendo quali misure è necessario adottare per consentire alla ferrovia di mantenere la sua alta quota percentuale - rispetto agli altri Paesi europei - di trasporti merci e di accrescerla quando la situazione economica migliorerà nuovamente.
4. La Confederazione assegna il proprio sostegno finanziario agli operatori del traffico combinato sotto forma di indennità di esercizio nel quadro di una procedura di ordinazione. L'anno scorso, nell'ambito del progetto di legislazione sul traffico merci questa misura di incentivazione è stata confermata dal Parlamento, che ha destinato a questo scopo ulteriori fondi. La procedura di ordinazione del traffico combinato, sviluppata negli ultimi anni e ben accetta sul mercato, ha dato buoni risultati.
Attualmente non sono disponibili basi giuridiche per eseguire pagamenti diretti di bonus a imprese che trasportano la loro merce per ferrovia. Dato che il numero di questi caricatori è molto alto e che essi provengono, per quanto concerne il traffico transalpino, da tutta Europa e anche da Paesi extraeuropei, effettuare simili pagamenti di bonus comporterebbe un enorme onere amministrativo. Inoltre, le indennità per i trasporti effettuati dagli operatori del traffico combinato hanno un effetto simile a quello dei bonus. Gli operatori trattano direttamente con i caricatori e gli speditori i quali decidono se i trasporti saranno effettuati su strada o per ferrovia.
5. La fondazione Centesimo per il clima è un'istituzione di diritto privato; pertanto, sono gli organi della fondazione a decidere sull'impiego dei fondi e non il Consiglio federale. I mezzi derivanti dal centesimo per il clima possono essere impiegati, ad esempio, anche per progetti volti a ridurre il traffico di mezzi pesanti. Le misure adottate in Svizzera dalla fondazione Centesimo per il clima, unitamente agli altri strumenti già applicati, hanno lo scopo ben preciso di ridurre le emissioni di CO2 nel nostro Paese.
Risposta del Consiglio federale.