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09.3216 · Interpellanza · 2009-03-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Le ripercussioni negative della crisi finanziaria non colpiscono unicamente l'economia reale. Anche le casse pensioni, il fondo AVS e altre assicurazioni sociali hanno registrato perdite notevoli. Per questa ragione chiedo al Consiglio federale di illustrare le misure che intende adottare per affrontare i seguenti problemi legati alla crisi dei mercati finanziari:

1. La maggior parte delle casse pensioni svizzere ha un grado di copertura insufficiente. Molti di questi istituti stanno scivolando al di sotto del limite dell'85 per cento. Probabilmente gli interessi rimarranno bassi ancora per molto tempo e la ripresa dei mercati finanziari è molto lenta. Anche sul mercato immobiliare svizzero si comincia a registrare un crollo dei prezzi e i proventi degli affitti sono in calo. Il Consiglio federale prevede che le imprese svizzere dovranno adottare pesanti misure per risanare le casse pensioni? Se sì:

a. In che misura?

b. Per quanto tempo?

c. Gli oneri saranno sostenuti pariteticamente?

2. Continua a ritenere superfluo il ricorso a test di stress analoghi a quelli del settore bancario?

3. Le risorse dell'istituto collettore LPP sono sufficienti per assorbire diversi casi di insolvenza di maggiore entità? In caso di bisogno, dove si potrebbero reperire fondi supplementari?

4. Attualmente, il Consiglio federale ritiene necessaria l'adozione di misure di risanamento? In base a quali elementi?

5. Per quanto tempo ancora intende tollerare le coperture insufficienti dell'Ascoop e della cassa pensioni delle FFS? Quali misure di risanamento saranno prese?

6. Come intende procedere nel caso degli istituti collettivi che hanno subito gravi perdite a causa della loro eccessiva propensione al rischio (60 per cento di azioni)?

7. Ci sono problemi nella vigilanza sulle casse pensioni? Le casse pensioni non dovrebbero essere assoggettate a un'autorità di vigilanza centrale professionale?

8. Chi è responsabile per le perdite superiori alla media subite dall'AVS a causa dei cosiddetti investimenti sostenibili, effettuati soprattutto per motivi politici?

9. Quali ripercussioni avranno le ingenti perdite sugli investimenti subite l'anno scorso da alcune casse malati sui premi dell'assicurazione malattie del 2010? Gli assicurati ne faranno le spese sotto forma di un aumento dei premi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Stando alle stime dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), alla fine di marzo 2009 il 57 per cento degli istituti di previdenza presentavano una copertura insufficiente e il 18 per cento un grado di copertura inferiore al 90 per cento. Viste le incertezze riguardo all'evoluzione economica a medio termine, il Consiglio federale ritiene indispensabile adottare già ora, e non soltanto in caso di ulteriore peggioramento della situazione, adeguate misure di risanamento definite nella LPP e precisate nelle istruzioni del Consiglio federale del 27 ottobre 2004.

a. A seconda del grado di copertura insufficiente e della struttura dell'istituto si possono adottare diverse misure efficaci (art. 65d LPP) che riguardano le prestazioni (interesse ridotto o nullo per gli istituti di previdenza con prestazioni integrate) o il finanziamento (p. es. contributi di risanamento, riserva dei contributi del datore di lavoro con rinuncia all'utilizzazione).

b. Conformemente alle istruzioni summenzionate, il termine concesso per il risanamento è di regola compreso tra cinque e sette anni, ma non dovrebbe superare dieci anni.

c. Le misure di risanamento devono essere decise dall'organo supremo, composto in modo paritetico, e poggiare su basi regolamentari. I contributi di risanamento vanno prelevati pariteticamente, in modo analogo ai contributi ordinari. In caso di riduzione dell'interesse, le misure toccano in primo luogo gli assicurati attivi. Attualmente i beneficiari di rendite possono essere chiamati a versare un contributo solo a condizioni molto restrittive ed esclusivamente sulle prestazioni sovraobbligatorie concesse a titolo facoltativo. Le misure devono sempre essere equilibrate.

2. Con le prescrizioni d'investimento entrate in vigore il 1° gennaio 2009 il Consiglio federale ha evidenziato l'importanza della responsabilità dell'istituto di previdenza, del dovere di diligenza e della diversificazione. L'analisi dell'attivo e del passivo (Asset Liability Management, ALM) è parte integrante di queste prescrizioni, come anche, a seconda della complessità e del rischio degli investimenti patrimoniali, adeguati test di stress.

3. Spetta al fondo di garanzia LPP, e non all'istituto collettore, garantire le prestazioni (soggette alla legge sul libero passaggio - LFLP) dovute da istituti di previdenza in situazione d'insolvenza o messi in liquidazione. Detto fondo prende a carico solo la differenza tra il patrimonio esistente degli istituti e i loro impegni. Poiché non tutti gli attivi possono essere messi in liquidazione immediatamente (p. es. gli immobili), è possibile che in un primo tempo le spese superino le spese nette finali. Attualmente, non vi è motivo di pensare che a causa dell'evoluzione congiunturale vi saranno più casi di insolvenza praticamente "totale". Finora all'organo di direzione o agli altri organi del fondo di garanzia non sono stati annunciati casi di insolvenza di grande entità. Il fondo dispone attualmente di risorse sufficienti per assorbire i casi di insolvenza, anche se questi ultimi sono in aumento rispetto agli anni precedenti. Alla fine del 2008, le sue riserve ammontavano a 349 milioni di franchi, ossia a un importo cinque volte superiore a quello registrato nel caso più grave avvenuto finora (Vera/Pevos). Se proprio necessario, si potrebbero ottenere fondi supplementari aumentando i contributi al fondo di garanzia nei prossimi anni.

4. Come già indicato nella risposta alla domanda 1, il Consiglio federale ritiene indispensabile adottare misure di risanamento in caso di copertura insufficiente. È quanto risulta anche da un'analisi svolta dall'UFAS sulla situazione finanziaria della previdenza professionale nei prossimi anni, in cui sono stati considerati diversi scenari economici. Visti i problemi che possono essere cagionati da coperture insufficienti (p. es. in caso di liquidazione parziale o di assunzione di personale da parte di un istituto con notevoli scoperti), è importante intervenire rapidamente.

5. Il 2 luglio 2008 il Consiglio federale ha messo in consultazione il rapporto concernente il risanamento della cassa pensioni delle FFS, che comprende quattro varianti. Al progetto posto in consultazione è stato allegato un rapporto sulla situazione della cassa pensioni Ascoop. La consultazione si è conclusa il 3 novembre 2008. Il Consiglio federale pubblicherà i risultati nel primo semestre del 2009 e, in quell'occasione, deciderà come procedere in seguito.

6. Giusta l'OPP 2, il limite massimo autorizzato per gli investimenti in azioni è del 50 per cento (limite valido già prima della revisione delle prescrizioni d'investimento). Prima della revisione delle prescrizioni d'investimento, la percentuale poteva essere più elevata se gli investimenti erano compatibili con la capacità di rischio dell'istituto, se i principi di sicurezza e di ripartizione dei rischi erano rispettati e se il regolamento lo prevedeva. Un rapporto doveva stabilire in modo convincente l'osservanza di questi principi. Le nuove prescrizioni hanno mantenuto la possibilità di estendere il limite d'investimento, dando però maggiore importanza al principio di prudenza e all'obbligo di diligenza. Inoltre, tale estensione è possibile solo se esiste una base regolamentare.

Alla fine del 2007, la quota media di azioni ammontava al 28 per cento circa. Pertanto, se la quota di azioni di un istituto è del 60 per cento, non è rappresentativa e, tutto sommato, deriva da una valutazione errata dell'evoluzione del mercato delle azioni.

7. Nell'ambito della riforma strutturale si prevede di migliorare l'attività di vigilanza. Secondo il progetto, la vigilanza diretta dovrà essere delegata ai cantoni o alle regioni e l'alta vigilanza esercitata da una commissione indipendente dall'amministrazione, dotata di ulteriori competenze, che provvederà affinché il diritto sia applicato in modo uniforme a livello nazionale. Il Consiglio federale ritiene che in tal modo la vigilanza sarà opportunamente adeguata a un ambito sempre più complesso. Il progetto è in discussione in Parlamento.

8. Il consiglio di amministrazione del fondo AVS, nominato dal Consiglio federale, è responsabile per la strategia d'investimento del fondo. Non vi sono direttive politiche né per la definizione né per l'attuazione di questa strategia. L'esecutivo non esercita quindi alcuna influenza né sulla strategia né sui piani d'applicazione a medio termine. I settori Europa e America del Nord (azioni a grande capitalizzazione) sono stati amministrati secondo il principio della sostenibilità. La performance del 2008 non fa altro che riflettere l'evoluzione negativa del mercato azionario nel suo insieme.

9. Rispetto ad altri settori o ad altre assicurazioni sociali, gli assicuratori malattie hanno subìto perdite meno importanti. Questo è imputabile, tra l'altro, al fatto che l'assicurazione malattie è finanziata secondo il sistema di ripartizione e, di conseguenza, il capitale accumulato è inferiore rispetto a quello delle assicurazioni finanziate secondo il sistema di capitalizzazione.

Secondo un'inchiesta svolta presso gli assicuratori per il 2008, le perdite generate da titoli sono ammontate a 115 milioni di franchi. A causa delle perdite sugli investimenti e all'andamento negativo delle attività assicurative, alla fine del 2008 la quota delle riserve è scesa al 16 per cento circa. Poiché entro la fine del 2009 si prevede un'ulteriore diminuzione della quota media delle riserve degli assicuratori, nel 2010 i premi aumenteranno in misura maggiore rispetto all'anno precedente. Nel 2010, nei cantoni che presentano riserve insufficienti gli aumenti saranno superiori alla media, mentre in quelli con riserve in eccesso saranno inferiori.

Risposta del Consiglio federale.